NOVITA’ EDITORIALI / ESCE “La casa rosa”, ROMANZO STORICO DI PINO SANTARELLI E GINEVRA AMADIO

di Raffaele Polo _________________
Non conta la notevole differenza di età che, anzi, è una sorta di garanzia che attraversa il tempo e la storia, accomuna ideali e vissuto in un unico, grande afflato, E non conta la limitata collocazione geografica che potrebbe far esitare, vista la poca conoscenza che, generalmente, si ha delle vicende legate alla splendida Marsica e, nella fattispecie, al comune di Scurcola, che conta neppure 3000 abitanti ma è ricco, ricchissimo di storia e cultura. Ecco allora che questo ‘La casa rosa‘ (Bordeaux edizioni, 128 pagine, 14 euro) è una accorata testimonianza che gli autori, Pino Santarelli e Grazia Amadio, compiono sino a Ebensee, nel terribile lager nazista. E ci piace ricordare quanto avverte una sintetica prefazione che recita: “Anche se i fatti, le persone e i luoghi descritti in questo libro affondano le radici in eventi realmente accaduti, quest’opera è a tutti gli effetti un romanzo. L’ispirazione storica è stata rielaborata dalla sensibilità e dall’immaginazione degli autori, che hanno adattato e integrato la realtà per esigenze narrative.”
E la narrazione parte proprio da una scritta che è rimasta sul muro della ‘casa rosa’: «In questo paese ho vissuto i giorni più felici della mia vita. 15 novembre 1943».
A tracciarla è stato Fernando Nuccitelli, giovane comunista e antifascista di origine marsicana, cresciuto nel quartiere romano del Pigneto. Dopo anni di carcere e confino inflitti dal regime, Fernando ritrova la libertà e scopre l’amore tra le montagne d’Abruzzo. La sua compagna è Gertie Stern, un’ebrea viennese fuggita dal campo di internamento di Avezzano. Per pochi, intensi mesi, la ferocia del secondo conflitto mondiale sembra arrestarsi davanti all’incanto di quell’unione protetta dalla solidarietà della comunità locale e dall’audacia di una famiglia interamente devota alla causa partigiana. Ma la parentesi di pace è destinata a spezzarsi. Con il ritorno a Roma per unirsi alle formazioni dei GAP e riprendere la lotta armata contro l’occupante nazifascista, il destino dei due giovani s’intreccia inesorabilmente con il dramma della Storia. Attraverso intrighi, delazioni, arresti e la deportazione verso l’inferno dei lager di Mauthausen ed Ebensee, La casa rosa rievoca una vicenda vera trasfigurata dalla potenza del racconto letterario. Attingendo alla memoria orale e a una rigorosa ricostruzione storica, Pino Santarelli e Ginevra Amadio firmano un romanzo corale e folgorante, un’opera sulla Resistenza e sull’orrore della deportazione, ma soprattutto un inno all’inespugnabile tenacia dell’amore e della dignità umana di fronte alla barbarie.
Un libro, una storia che sorprende e affascina per la sua drammatica semplicità, molto ben gestita dall’anziano Santarelli (nato nel 1941, NELLA FOTO N.D.R.) e dalla giovane Amadio (classe 1992). Ma che scrivevamo all’inizio? Non conta l’età, anzi…



























