IL GRUPPO FACEBOOK ‘SEGNALAZIONI LETTERARIE’ COMPIE UN ANNO. NE PARLIAMO CON ALBERTO RAFFAELLI

| 12 Dicembre 2025 | 0 Comments

di Cristina Pipoli _____________

D- Da presentatore di autori, quale libro consigli di regalare per Natale?

R- “Sarebbe banale rispondere che c’è l’imbarazzo della scelta. Ad ogni modo, se si tratta di lettori non accaniti, ma disponibili ad impegnarsi in frangenti come quelli vacanzieri, consiglierei dei best seller: se devo fare alcuni nomi, gli ultimi di Dan Brown, Ken Follett o De Giovanni. So però che dando questi nomi deludo le aspettative di chi frequenta Segnalazioni Letterarie – la community social che amministro e che ormai conta circa 43.000 membri – specie per cercare rivelazioni o nomi emergenti. E allora un titolo che mi viene è quello di Michela Cavaliere, che con ‘La bottega dei miracoli’, edito da La Corte, ha creato un caso letterario, almeno nella sua Genova: e oltretutto si tratta di un romanzo dalle tematiche proprio natalizie”.

D- Consiglia di regalare un libro o altro?

R- “Entrambe le cose. Per i lettori abituali uno o più libri sono un must a Natale, mentre a chi non ama passare troppo a leggere regalerei sempre un testo – magari per ricredersi e (ri)cominciare a leggere –, accompagnato però magari da qualcos’altro di confacente ai suoi desideri e alle sue inclinazioni”.

D- Le festività natalizie sono il periodo migliore per leggere?

R- “Sì, ma ricordiamoci che qualsiasi momento è adatto per passare il proprio tempo libero sulle pagine o sui devices che oggi consentono di radunare tantissimi libri in uno spazio piccolo. Magari durante le vacanze – ammesso che le si abbia… – ci si può ritrovare maggiormente con sé stessi, riflettere: in tal modo si attua un sentimento mentale che si abbina facilmente alla lettura”.

D- La sua Roma è stupenda in questo periodo natalizio?

R- “Sì, per la Città eterna queste settimane concludono un anno intenso, in cui le presenze turistiche – per via del Giubileo, ma non solo – sono aumentate. Diciamo però che, dalla prospettiva che interessa in questa sede, gli eventi culturali e letterari devono rappresentare la ‘ciliegina sulla torta’ e non un semplice soprammobile, in un contesto di attrazioni e richiami che a tratti, specie (ma non solo) nelle zone centrali della città, si configura sempre di più come un luna park, divertente, ma essenzialmente lucrativo. Roma può e deve affiancare a queste tendenze ‘frivole’ un lato più consistente che le faccia meritare un ruolo da capitale della cultura: del resto gli scenari per fare da degno sfondo a ciò non si contano e sono unici al mondo”.

D- Molti criticano i social media perché favoriscono l’attenzione superficiale. Il vostro gruppo è la soluzione o parte del problema?

R- “Nessuno ha la bacchetta magica per garantire un uso e una fruizione dei nuovi media in maniera univoca, in un senso o nell’altro. Detto in termini più semplici: i social non sono in sé né necessariamente buoni, né per forza malvagi, ma occorre vedere l’uso che se ne fa. A chi dicesse che Segnalazioni Letterarie, occupandosi di libri, editoria e via discorrendo, è un contenitore buono a priori, per onestà intellettuale rispondo che anche i social culturali possono avere criticità o comunque punti deboli, presentando rischi di litigiosità o contenuti negativi al pari di qualunque altra cosa presente in rete”.  

D- Quale motivazione l’ha spinta a creare questo gruppo, visto che esistevano già abbastanza spazi culturali online o offline che potessero soddisfare tali esigenze?

R- “La consapevolezza che – pur essendoci già un cospicuo numero di competitor sia sul web sia tradizionali – restavano comunque molti spazi comunicativi disponibili (consentiti proprio dalla struttura stessa, potenzialmente infinita, di Internet), e soprattutto ancor più esigenze comunicative e di sapere da soddisfare: per un effetto paradossale, ma poi nemmeno troppo, la coscienza di avere innumerevoli possibilità di conoscere tante cose in un tempo rapidissimo aumenta moltissimo anche gli stessi bisogni di essere informati.

La nostra community si è dunque inserita – forse anche nei tempi giusti: anche durante il periodo buio che ha vissuto l’Italia c’è stata un’esplosione di piattaforme e gruppi web, istituzionalizzando la rete come mezzo di unione e comunicazione sociale. In questa scia, e da organo a servizio di un territorio specifico della periferia romana è presto diventata uno dei riferimenti on line (e non il più piccolo) per gli amanti della lettura e del mondo che la circonda”.

Cogliamo l’occasione noi della redazione per farle tanti auguri per il suo ompleanno, dato che non da molto hai aggiunto un anno in più alla vita. La ringraziamo per la sua semplicità e la bravura che ha avuto nel rispondere alle domande che hanno cercato di metterla in difficoltà. Spesso le persone nelle difficoltà tirano fuori il meglio di sé stesse, la sua a determinazione è ammirevole! Le auguriamo un buon Natale, una chiusura anno esplosiva e che tutti i suoi desideri  possa vederli realizzati nel 2026.

Category: Cultura, Libri

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