NUOVA ORDINANZA CAUTELARE PER PREGIUDICATO DI MONTERONI

(f.f.)_______________
Nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio – ma la notizia è stata resa nota solo oggi – i militari del GICO della Guardia di Finanza di Lecce, insieme agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di Andrea Podo, 49 anni, di Monteroni, ritenuto facente parte del clan Penza della Sacra Corona Unita.
Il provvedimento scaturisce da un’articolata indagine congiunta condotta da Polizia di Stato e Guardia di Finanza che, già nel novembre 2024, aveva portato all’emissione di 35 misure cautelari in carcere. Gli indagati erano sospettati, a vario titolo, di far parte di un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, al riciclaggio di veicoli e capitali di provenienza illecita, al trasferimento fraudolento di valori e all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
All’epoca, l’operazione aveva coinvolto presunti vertici della Sacra Corona Unita attivi sull’intero territorio salentino, con il supporto di gruppi criminali minori. Le investigazioni avevano messo in luce una rete ben strutturata, caratterizzata da una rigorosa suddivisione dei ruoli tra gli affiliati. Il peso criminale dei singoli veniva misurato anche sulla base della loro capacità di mantenere contatti con trafficanti di droga operanti in Calabria e all’estero.
L’esecuzione del nuovo provvedimento cautelare è giunta al termine di un complesso iter giudiziario, che ha visto l’impugnazione della precedente ordinanza del GIP fino all’intervento della Corte di Cassazione. Gli accertamenti hanno consentito di confermare il presunto coinvolgimento del 49enne nell’associazione mafiosa.
Secondo quanto emerso, l’uomo — ritenuto vicino a un esponente di primo piano del sodalizio — si sarebbe occupato del recupero di oli vegetali esausti in diversi centri di Puglia e Lombardia e avrebbe inoltre agevolato la latitanza di uno degli affiliati.
In esecuzione dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Lecce – Sezione Riesame, il provvedimento è stato notificato all’indagato presso la casa circondariale di Lecce, dove l’uomo si trovava già detenuto per un’altra vicenda giudiziaria.
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