RESONCONTO DELLA GIORNATA CONCLUSIVA DEL PROGETTO “Oltre il silenzio: memoria, diritti e coraggio a scuola”

| 20 Maggio 2026 | 0 Comments

Comunicazione istituzionale della Prefettura di Lecce ______________

Grande partecipazione al Cinema Massimo di Lecce per la giornata conclusiva di “Oltre il silenzio: memoria, diritti e coraggio a scuola”. Le istituzioni e il Terzo Settore uniti per rafforzare l’alleanza educativa, nel segno della legalità e del ricordo di Antonio Montinaro e Don Tonino Bello.

Si è svolta questa mattina, presso il Teatro Cinema Massimo di Lecce, la manifestazione conclusiva del progetto scolastico “Oltre il silenzio: memoria, diritti e coraggio a scuola”. L’iniziativa, moderata dalla giornalista Maria Teresa Carrozzo, si inserisce nell’ambito del “Protocollo d’intesa per la prevenzione e lo studio delle malattie respiratorie da droga e del disagio giovanile”, sottoscritto presso la Prefettura di Lecce il 20 marzo 2025, che ha suggellato una sinergia tra la Prefettura stessa, l’Ufficio Scolastico Territoriale, l’Associazione “Nomeni per Antonio Montinaro” e la Fondazione “Don Tonino Bello”. 

L’evento ha visto la partecipazione di oltre 400 persone tra docenti e studenti provenienti da numerosi istituti scolastici della provincia ed è stato magistralmente allietato dai momenti musicali a cura dell’Orchestra Sistema Musica Arnesano, diretta dal M° Giuseppe Carabellese.

Il Prefetto di Lecce, Natalino Manno, ha aperto i saluti istituzionali evidenziando il successo di un percorso che ha visto l’attivazione di ben 18 proposte formative in tutti gli istituti del territorio. Nel ringraziare il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Mario Trifiletti, le scuole, le Forze di Polizia, il Terzo Settore, l’ASL e gli Ordini Professionali, il Prefetto ha sottolineato l’importanza di fare rete: “Dobbiamo costituire un punto di riferimento solido per i nostri ragazzi, operando insieme per il bene comune. È fondamentale continuare su questa strada, rafforzando l’alleanza tra tutte le agenzie educative per supportare i giovani nel loro percorso di crescita, valorizzando prima di tutto l’ascolto. Dobbiamo rompere ogni filo di legittimazione con la criminalità organizzata e con i falsi benefattori.”

Il Prefetto ha poi rivolto un profondo ringraziamento all’Associazione Nomeni e alla Fondazione Don Tonino Bello, ricordando il sacrificio di Antonio Montinaro, “che ha scelto l’adempimento del dovere e non la vigliaccheria, una storia di sacrifici per portare avanti i valori della giustizia e della legalità“. Ha inoltre richiamato il messaggio profetico di Don Tonino Bello, uomo di pace accanto agli ultimi, alle famiglie vulnerabili e ai giovani: “Un costruttore di pace da ricordare ancor di più in questi terribili momenti storici in cui sembra prevalere la logica della sopraffazione. È necessario ritornare ad essere comunità“.

Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Mario Trifiletti, ha espresso grande soddisfazione per i risultati del progetto: “Eventi come questo sono veri e propri semi di investimento sul futuro. Potenziare la collaborazione con le associazioni attive sul territorio arricchisce la formazione degli studenti, con l’obiettivo fondamentale di renderli cittadini attenti, attivi e consapevoli.”

La sessione dedicata ad “Arte e Testimonianze” ha vissuto momenti di intensa commozione grazie all’esibizione dell’artista Pino Ingrosso, che ha recitato attraverso il linguaggio universale della musica la poesia di Pierpaolo Pasolini “Supplica a mia madre”, dedicandola a tutte le madri che hanno perso i propri figli a causa della criminalità organizzata.

Durante la mattinata è stato inoltre proiettato il cortometraggio “Un figlio”. Nel suo intervento, Matilde Montinaro, Presidente dell’Associazione Nomeni, ha rimarcato il valore profondo del ricordo: “Riportare la memoria di Antonio da quel tragico 23 maggio significa comprendere che la memoria fa parte di noi e ci aiuta a crescere. I diritti sono importanti, ma lo è soprattutto il diritto alla verità. Le agenzie educative principali restano la scuola e la famiglia: da qui dobbiamo ripartire per riscoprire i valori civici ed essere cittadini responsabili.”

Per la Fondazione Don Tonino Bello è intervenuto il Presidente Giancarlo Piccinni, che ha tracciato un filo conduttore tra la musica e le parole del Prefetto, legando il concetto di patria non a un confine, ma all’integrazione, alla cultura e al patrimonio di idee: “Come diceva Don Tonino Bello, il mondo sarà preservato dalla catastrofe grazie alla bellezza dell’arte, della poesia e della musica. Dobbiamo conservare la memoria e la storia. Ricordando Don Tonino al suo ritorno da Sarajevo martoriata dalla guerra, il futuro sarà preservato dalla fine del mondo solo se seguiremo i due sentieri della non violenza e della convivialità delle differenze, vivendo in armonia con chi è diverso da noi“. Nel corso dell’incontro è stato anche proiettato un toccante video documentario dedicato a Don Tonino.

iIl cuore del progetto è stato raccontato dalle formatrici Nadia Rizzello, Angela De Gaetano ed Annatonia Margiotta, che hanno illustrato il percorso laboratoriale svolto con gli studenti, incentrato sui valori della legalità, dell’antimafia sociale e della valorizzazione della memoria. È stato quindi proiettato un video riassuntivo delle attività progettuali e dei lavori realizzati dai ragazzi.

La parte finale della manifestazione ha visto la consegna degli attestati di partecipazione agli istituti scolastici della provincia che hanno aderito con entusiasmo al percorso: I.C. “Polo 3” di Galatina, Istituto Tecnico “Polo 1” di Galatone, I.C. “Falcone” di Copertino, I.C. di Calimera – Caprarica – Martignano, Istituto “Cezzi De Castro Moro” di Maglie, Istituto “Grazia Deledda” di Lecce, Liceo “Da Vinci” di Maglie, I.C. “Stomeo Zimbalo” di Lecce.

Gli studenti hanno presentato i propri project work: una ricca produzione di video, poesie e articoli di giornale dedicati alla legalità e alle figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata, tra cui Renata Fonte, Antonio Montinaro, e i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. 

Tra questi, ha colpito particolarmente l’unita lettera scritta da Martina Nicoletti, studentessa dell’I.C. “Stomeo-Zimbalo” di Lecce, di cui si chiede la pubblicazione, che si sofferma sull’impatto emotivo ed interiore scaturito dagli incontri formativi, andati ben oltre il semplice ascolto e costringendo a guardare in faccia una realtà difficile da accettare e a raggiungere la consapevolezza che non bisogna accettare passivamente le cose, ma continuare ad interrogarsi, anche quando è scomodo.

Lecce, 20 maggio 2026

IL VICECAPO DI GABINETTO

Federico

Agli organi di stampa

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Eventi, Politica

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