IL PRANZO DELLA DOMENICA / A LECCE A CASA DI SALVATORE GIANNUZZI

| 15 Marzo 2026 | 1 Comment

di Raffaele Polo ______________

Ci accoglie con entusiasmo l’amico poeta Salvatore Giannuzzi ed entra subito in argomento.

«Carissimo Raffaele, che piacere averti ospite in casa mia. Oggi gustiamo insieme il mio menu preferito della domenica. Qualcosa di semplice che però non cambierei con niente altro: assaggeremo delle polpette fritte calde calde prima di ogni cosa, giusto per stuzzicare l’appetito. Come primo piatto io adoro la pasta fatta in casa col ragù ed una spolverata di formaggio piccante. Dopodiché passiamo alle cotolette al forno con contorno di funghi coltivati (evito quelli raccolti da esperti improvvisati). Naturalmente bisogna mantenere la gola bagnata da un buon bicchiere di vino rosso. Un po’ di frutta a seguire ed infine non può mancare un bel pasticciotto ed un goccio di limoncello preparato dal sottoscritto con risultati, mi dicono, eccellenti. Per il caffè mi faccio aiutare dalla vecchia, cara, tradizionale moka Bialetti.»

Salvatore ci fa notare gli aspetti che predilige della sua abitazione, sita nel più popolare rione di Lecce:

«Dal sesto piano dove abito possiamo godere di una piacevole vista panoramica perché non essendoci costruzioni vicine in direzione ovest, ossia verso il centro, lo sguardo è attratto dalla verde erba delle campagne e più in là si scorgono i primi palazzi della città che con le luci accese di sera ricordano l’immagine del presepe. Dalla parte opposta della casa, invece, si riesce a vedere anche il mare di S. Cataldo.

L’appartamento è abbastanza comodo. Da quando siamo rimasti in due, io e Maria Teresa, ci sembra troppo grande. Siamo contenti di abitare in questa zona perché si vive all’aria aperta, con tanto spazio, con il lungo viale e le larghe strade.

Non abbiamo animali in casa perchè non abbiamo il tempo per assicurare loro un’assistenza ed una cura adeguate. Però li rispettiamo perchè, come esseri viventi, hanno diritto alla loro dignità. Sono contrario per esempio che gli uccelli siano nelle gabbie; che gli elefanti vengano fatti esibire come ballerini nei circhi; che le scimmie vadano in groppa ai cavalli per fare divertire la gente. Per me tutto ciò è mancanza di rispetto verso la dignità dell’animale.»

Sorbendo il caffè, Salvatore ci parla dei suoi hobbies:

«Finchè il fisico me lo ha permesso il calcio giocato era al primo posto e mi sono divertito fino a quasi cinquant’anni.

Lasciato il calcio ho ceduto alle insistenze dell’amico commediografo William Fiorentino ed ho iniziato a fare teatro amatoriale. Mi piace sentire l’adrenalina che ti prende quando stai per andare in scena. Molto rilassanti e divertenti sono le serate di prova dove si scherza e si improvvisa ma sempre nei binari dell’impegno che il caso richiede.

Una cosa che mi è rimasta nel cuore è la clownterapia. Non posso definirla un hobby perchè era una promessa che avevo fatto a me stesso quando iniziai a lavorare in Ospedale. Parliamo degli anni settanta, avevo il compito di andare nel reparto di Pediatria per fare l’emocromo ai bambini. Dovevo prelevare delle gocce di sangue con cui in Laboratorio eseguire le analisi. In quegli anni, avendo anch’io figli piccoli, venivo spesso preso emotivamente da problematiche a volte preoccupanti. Pensa caro Raffaele che ricordo ancora oggi un paio di nomi di bambini che…erano in sofferenza e per questo motivo quando si è presentata l’occasione di andare in reparto a ridere e scherzare per alleviare un po’ la loro sofferenza non ci ho pensato neanche un attimo. Socialmente parlando la clownterapia è stata la cosa più bella che abbia fatto.

Infine, in età più matura, ho iniziato a mettere su di un foglio alcune emozioni scrivendo delle poesie che evidenziassero i sentimenti nobili e sani dell’uomo.»

Il nostro ‘pranzo della domenica termina qui. E Salvatore ci congeda, con un pizzico di commozione:

«Caro Raffaele, è stato molto bello ripercorrere con te questa strada che tocca aspetti importanti della mia vita. E mi ha fatto piacere questa chiacchierata con un amico di vecchia data quale tu sei».

____________

( 95 ‐ continua )

Category: Costume e società, Cultura

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Comments (1)

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  1. Veronica Giannuzzi ha detto:

    Bellissima intervista rispecchia fedelmente l’animo nobile e la persona semplice che è mio padre.Sono fiera di lui

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