CHIUSE LE INDAGINI PRELIMINARI SULLA FRANGIA DELLA SACRA CORONA UNITA DI TUTURANO, VENTI SOTTO ACCUSA

| 26 Marzo 2026 | 0 Comments

di Flora Fina _____________

La Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce ha portato a termine la fase investigativa relativa all’operazione denominata “Colemi”, attuata lo scorso 17 marzo, notificando la conclusione delle indagini preliminari a venti persone ritenuti, a vario titolo, coinvolti in un’organizzazione riconducibile alla Sacra Corona Unita. L’atto, firmato dal sostituto procuratore antimafia Carmen Ruggiero, rappresenta un passaggio decisivo nell’inchiesta che ha interessato in particolare il territorio brindisino.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati – alcuni dei quali già in carcere – sarebbero responsabili di una serie di reati di notevole gravità, tra cui associazione di tipo mafioso, estorsioni aggravate, traffico di sostanze stupefacenti e condotte volte a intralciare le attività investigative.

Le risultanze più recenti hanno fatto emergere ulteriori elementi sulle dinamiche operative del gruppo, che avrebbe imposto sistematicamente pagamenti agli imprenditori locali in cambio di una presunta “tutela” delle attività economiche. Il controllo esercitato sul territorio sarebbe stato particolarmente penetrante, arrivando a coinvolgere anche settori leciti, come servizi legati all’agricoltura o interventi su opere pubbliche.

L’inchiesta ha inoltre documentato nuovi episodi legati allo spaccio di droga, tra cui la distribuzione di quantitativi significativi di cocaina e hashish, i cui guadagni sarebbero stati reinvestiti nelle attività dell’organizzazione. Parallelamente, alcuni indagati avrebbero tentato di ostacolare il lavoro degli investigatori, evitando la consegna di materiali utili, come registrazioni di sistemi di videosorveglianza.

Tra le figure ritenute centrali nell’inchiesta compaiono soggetti già noti alla giustizia, indicati come elementi di vertice e coordinamento del sodalizio criminale. Gli altri coinvolti avrebbero invece svolto ruoli operativi, contribuendo alla gestione delle attività illecite.

Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, si apre ora la fase delle difese: gli indagati avranno venti giorni per presentare memorie, depositare documentazione o chiedere di essere interrogati. La Procura ha inoltre reso disponibili gli atti relativi alle intercettazioni, che potranno essere esaminati dai legali.

L’operazione segna un ulteriore passo nella lotta alla criminalità organizzata nel Salento, delineando un sistema radicato, fondato su intimidazione e controllo del territorio, con l’obiettivo di consolidare il potere del clan e generare profitti illeciti. _______________

LA RICERCA nei nostri articoli del 17 e 19 marzo scorsi

Category: Cronaca

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