VIOLENZA IN FAMIGLIA, QUATTRO INTERVENTI DEI CARABINIERI IN PROVINCIA

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Quattro interventi in meno di un giorno, tutti legati a episodi di violenza o a provvedimenti esecutivi: è il bilancio dell’attività condotta dai Carabinieri in provincia di Lecce, dove resta alta l’attenzione su maltrattamenti in famiglia e reati contro la persona.
Il primo caso si è registrato a Trepuzzi, nella mattinata di ieri. I militari della locale Stazione hanno eseguito un ordine di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Lecce nei confronti di un 39enne del posto. L’uomo deve scontare una condanna definitiva a un anno e sei mesi di reclusione per violenze commesse nei confronti dell’ex moglie. L’indagine era partita dalla denuncia presentata dalla donna nell’aprile scorso: da lì gli accertamenti che hanno portato a ricostruire una serie di comportamenti aggressivi e minacciosi, culminati in un episodio di percosse che le aveva provocato lesioni guaribili in cinque giorni. Attivata sin da subito la procedura di protezione per la vittima, con il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria. Al termine delle formalità, il 39enne è stato posto ai domiciliari.
Nella serata, a Nardò, un secondo intervento. I Carabinieri hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali – nei confronti di un 51enne. L’uomo è stato condannato in via definitiva per maltrattamenti in famiglia commessi fino al luglio 2021 ed è stato trasferito nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce.
Sempre nella giornata di ieri, a Casarano, i militari della Stazione hanno arrestato un 49enne, anche in questo caso in esecuzione di un ordine della Procura di Lecce. L’uomo era stato riconosciuto responsabile di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti dell’ex coniuge, episodi risalenti al 2023. Dovrà scontare una pena di tre anni e sei mesi ed è stato condotto nel carcere di Lecce.
L’ultimo episodio si è verificato a Squinzano. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campi Salentina, insieme ai colleghi della Stazione locale, hanno arrestato un uomo nato nel 1973, residente a Cellino San Marco, nel Brindisino. A suo carico un provvedimento del Magistrato di Sorveglianza che disponeva la sospensione della semilibertà e il ritorno in carcere, oltre a un ordine di esecuzione emesso dalla Procura di Brindisi dopo la revoca del beneficio. L’uomo deve espiare una pena residua di 20 anni, 6 mesi e 4 giorni per reati legati al traffico di droga.
La misura è scattata dopo che il detenuto non aveva fatto rientro in carcere il 20 gennaio scorso, violando le prescrizioni della semilibertà. Durante le ricerche è emerso anche il coinvolgimento di una donna del 1978, denunciata per favoreggiamento: secondo i militari, avrebbe nascosto l’uomo nella propria abitazione. Al termine dell’operazione, il 53enne è stato portato nel carcere di Lecce.
Quattro interventi distinti ma accomunati da un’unica linea d’azione: il contrasto deciso alla violenza e il controllo costante del territorio. Un lavoro che, come sottolineano gli investigatori, resta strettamente legato anche al coraggio delle vittime che decidono di denunciare.
Category: Cronaca





























