PRESICCE, ATTENTATI AL BAR, ASSOLTO IL PRESUNTO MANDANTE: CONDANNE PER ESTORSIONE E STALKING

| 3 Aprile 2026 | 0 Comments

(f.f.)___________

Colpo di scena nel processo sugli attentati ai danni di un bar di Presicce-Acquarica: il giudice ha assolto i due imputati dall’accusa più grave, quella di essere i mandanti degli attacchi incendiari che avevano preso di mira l’attività commerciale. Restano però pesanti condanne per altri reati.

Il giudice per l’udienza preliminare, Marcello Rizzo, ha stabilito che non vi sono prove sufficienti per attribuire a Lucio Mancino e alla figlia Federica la responsabilità degli attentati dinamitardi contro il bar “Pré”. Rimane dunque senza un nome chi avrebbe ordinato gli attacchi, così come gli esecutori materiali.

Diverso l’esito per le altre accuse. Lucio Mancino, 60 anni, è stato condannato a 6 anni e 2 mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione e atti persecutori nei confronti della titolare del locale, Enrica Ciardo. Anche la figlia è stata riconosciuta responsabile per i reati legati alle pressioni e alle minacce rivolte alla vittima.

L’inchiesta era partita dopo una serie di episodi intimidatori che avevano scosso la comunità locale, spingendo la titolare a denunciare richieste di denaro e comportamenti persecutori. Attorno alla vicenda si era subito stretta una rete di solidarietà fatta di istituzioni, forze dell’ordine e rappresentanti della società civile, tra cui il sacerdote impegnato contro la criminalità Don Antonio Coluccia.

La difesa di Mancino, rappresentata dagli avvocati Rita Ciccarese e Giuseppe Presicce, ha già annunciato ricorso in appello non appena saranno rese note le motivazioni della sentenza.

Category: Cronaca

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