UN LECCE DELUDENTE PERDE ANCORA, ED ESCE DALLA PASQUETTA DEL VIA DEL MARE SOMMERSO DAI GOL DEGLI AVVERSARI E DAI FISCHI DEI SUOI TIFOSI

(Rdl) _______________ Pomeriggio di Pasquetta mite e assolato al Via del Mare, a spalti altrettanto caldi di passione. Per il primo quarto d’ora, la Curva Nord rimane vuota per la protesta degli ultras decisa contro diffide, trasferte negate, calendari assurdi e prezzi dei biglietti esorbitanti.
In campo ci vanno, agli ordini del signor Federico La Penna di Roma, per le scelte fatte da Eusebio Di Francesco e da Raffaele Palladino:
Falcone – Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba – Ramadani, Ngom – Pierotti, Fofana, Banda – Cheddira
Carnesecchi – Scalvini, Djimsiti, Kolasinac – Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi – De Ketelaere, Zalewski – Krstovic
Per i primi dieci minuti, giocati a ritmi blandi in pratica non succede niente, poi la prima occasione è costruita dai padroni di casa: cross al centro di Ramadani, Fofana è libero in area, ma di destro fallisce il bersaglio, alzando troppo la mira.
Poi pericolosi gli ospiti: Krstovic fa da sponda, De Ketelaere conclude sul primo palo, Falcone è bravo a parare in tuffo.
La partita si sblocca alla mezz’ora, con il gol di Scaldini, che porta in vantaggio l’Atalanta. Azione insistita e precisa di De Ketelaere, Scalvini si smarca in area, riceve, dribbla Ngom e batte Falcone con un tiro forte e angolato. 29′. 0 – 1.
La reazione del Lecce si esaurisce con un’azione offensiva in cui Cheddira da centro area perde l’attimo buono per il tiro. Poche idee, ancora meno le capacità di concretizzarle.
I padroni di casa vengono anzi tenuti in partita da una bella parata di Falcone, che salva la sua porta riuscendo a intervenire su una conclusione a botta sicura di Krstovic. Gli ospiti chiudono il primo tempo mantenendosi in proiezione offensiva.
Al rientro delle squadre in campo, c’è Gandelman al posto di Fofana. Il canovaccio della partita non sembra cambiare. Al minuto 49, Ederson va in gol, ma il brasiliano parte da una posizione irregolare sul tiro-cross di De Ketelaere e il raddoppio viene annullato. Poi Falcone con una efficace uscita bassa sradica il pallone dai piedi di De Ketelaere.
I Giallorossi collezionano due angoli di seguito che però non danno sviluppi concreti.
Poi i Nerazzurri raddoppiano. Il gol del grande ex. L’azione parte dai piedi di Ederson, De Ketelaere innesca Krstovic: l’attaccante in area controlla con freddezza e supera di prepotenza Falcone. Poi, non solo non esulta, ma anzi si mette a piangere, mentre i compagni, capito il momento particolare, non festeggiano più di tanto. Un bel momento di sport. 59′. 0 – 2.
Palladino fa due cambi: Raspadori e Pasalic, al posto di Zalewski e De Roon. Duplice cambio anche per Di Francesco: N’Dri e Coulibaly, al posto di Veiga e Ramadani. Poco dopo altro duplice cambio per gli ospiti: entrano Kossounou e Bellanova, escono Zappacosta e Djimsiti.
Nel mezzo, un tiro velleitario da fuori area di Gandelman finisce alto sulla traversa.
Ma la partita è già abbondantemente segnata. Arriva anche il terzo gol per l’Atalanta. Falcone salva su Ederson, Raspadori si avventa su un pallone controllato da Pasalic e insacca con un tiro sotto la traversa. 73′. 0 – 3.
Di Francesco fa il solito cambio dell’unica punta schierata: entra Stulic, esce Cheddira.
Sostituito da Sulemana, esce anche Krstovic, fra gli applausi dei tifosi.
Dieci minuti a termine di una partita che non ha più niente da dire.
Terza sconfitta di fila per il Lecce, terza partita di seguito senza segnare, terz’ultimo posto in classifica consolidato, sia pur in condominio con la Cremonese. E se dietro Pisa e Verona sono ferme lontane, sopra il Cagliari rimane a tre punti e la Fiorentina ha allungato. Prossima fermata, la trasferta difficile a Bologna. Mancano sette giornate al termine, può ancora succedere di tutto, però per questo Lecce scarso quanto deludente, a tratti proprio inguardabile, uscito dal campo fra i fischi cocenti del suo pubblico, la salvezza diventa una difficile impresa.
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