PER IL LECCE UN PUNTO E UN GOL

(Rdl) ___________________ Trentatreesima giornata, quattordicesima di ritorno, compresa questa di questa sera mancano solo sei partite al termine del campionato. Il Lecce, terz’ultimo, ospita la Fiorentina, squadra che, a 35 punti, si è appena allontanata dalla zona – retrocessione e non ha nessuna intenzione di ripiombarci, dopo tante difficoltà dimostrate fino a poche settimane fa, in virtù di un organico superiore a quello delle dirette concorrenti.
Già da domani martedì 21, i Giallorossi si trasferiranno a Bussolengo, in provincia di Verona, in vista della gara con gli Scaligeri, di sabato 25 aprile alle 20.45; poi rimarranno in ritiro sempre nella stessa località per preparare la successiva trasferta con il Pisa di venerdì 1 maggio.
Contro la Fiorentina, in cui i Salentini sono chiamati a fare risultato, se non altro perché vengono da quattro sconfitte di fila, con un solo gol segnato e prestazioni in calo preoccupante.
Oramai la lotta per non fare compagnia in serie B a Pisa e Verona, pare ristretta a proprio fra Lecce e Cremonese, che al momento ha un punto in più, avendo pareggiato in casa, ieri domenica 19, a reti bianche contro il Torino.
E insomma, si annuncia un finale di campionato di passione… Quella di cui già ribolle adesso il Via del Mare, appassionato e partecipe, solo con il settore ospiti vuoto, perché squalificati.
Quando è già buio e a riflettori accesi, in una serata primaverile, di temperatura gradevole e poco vento, vengono annunciate le formazioni che scenderanno in campo, agli ordini del signor Fabio Maresca di Napoli, per le scelte fatte rispettivamente da Eusebio Di Francesco e Paolo Vanoli:
Falcone – Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo – Ngom, Ramadani, Coulibaly – Pierotti, Cheddira, N’Dri
De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens; Ndour, Fagioli, Mandragora; Harrison, Piccoli, Gudmundsson
Al minuto 7 la prima annotazione di cronaca, un calcio d’angolo conquistato dai Giallorossi, rimasto senza esito. Un minuto dopo, passaggio filtrante di Pierotti per Coulibaly, che di prima intenzione tira sull’esterno della rete.
Gosens si fa male e viene sostituito da Balbo. I padroni di casa ottengono un secondo calcio d’angolo, anch’esso senza esito.
Al minuto 17 una punizione a un metro dalla bandierina di Danilo Veiga va verso Cheddira, che di testa indirizza il pallone verso la porta: fermo De Gea, sulla linea, sempre di testa, salva tutto Fagioli.
Al minuto 22 si apre un’autostrada, una prateria per Ndour e Piccoli, ma i due non si intendono nel momento del passaggio decisivo che avrebbe messo il centravanti solo davanti la porta. Due minuti dopo, di nuovo ospiti in avanti, con Fagioli che avrebbe potuto tirare in porta, ma preferisce servire, invano, Piccoli che non ci arriva.
Poi, la Fiorentina, che aveva preso il controllo del gioco e aveva messo convinzione in una partita finora in generale lenta e frammentata, passa in vantaggio.
Tutto nasce da una sponda di Piccoli per Mandragora, che apre per Harrison, il quale dalla destra rispetto alla porta tira a giro con il mancino dove Falcone non può arrivare. 30′. 0 – 1.
La reazione del Lecce non c’è, anzi la Viola avrebbe potuto raddoppiare, se Piccoli fosse arrivato sul traversone di Dodo ad un metro dalla porta.
Minuto 40: Mandragora di testa su cross di Balbo, debole, parata facile per Falcone.
Minuto 44: giocata pericolosa di Gudmundsson per Fagioli, che scivola cercando di recuperare: ne approfitta Ngom, per un tiro dal limite parato da De Gea.
Dopo quattro minuti di recupero parziale, duplice fischio e squadre al riposo.
La fisionomia della partita non cambia alla ripresa. Cheddira ci prova dalla distanza, da dimenticare. Poi i padroni di casa costruiscono due buoni spunti offensivi, che però si infrangono, entrambi, contro il muro dei difensori ospiti.
Poco prima dello scadere dell’ora di gioco, triplice cambio simultaneo deciso da Di Francesco, senza però mutare l’assetto tattico: fuori N’Dri, Ngom e Cheddira, dentro Banda, Gandelman e Stulic; dall’altra parte Solomon sostituisce Gudmundsson. Pierotti becca un cartellino giallo e si agita, sintomo di una squadra nervosa e nervosa perché in difficoltà.
Prova a costruire qualcosa il Lecce, ma, al di là della pressione, non riesce a concludere, e non riesce concludere perché senza peso e senza qualità.
L’azione più pericolosa portata verso la porta di De Gea, un bel tiro dalla distanza di Ramadani, fuori bersaglio.
Poi spunto interessante di Banda, buona anche la conclusione, ma De Gea ci arriva e devia in angolo. Questa volta il solito cross dalla bandierina di Gallo, trova la deviazione di testa, vincente, di Tiago Gabriel. IL PAREGGIO DEL LECCE! TIAGO GABRIEL! 71′. 1 – 1.
Troppa esultanza, l’arbitro ammonisce l’autore del gol. Poi pure il portiere degli ospiti e, sempre fra di loro, più tardi, pure Pongracic.
Ora la partita si fa più vivace e finanche divertente.
Per la Viola Ndour colpisce di testa da corner, e la palla termina alta di un soffio. Per i Giallorossi, Pierotti si mangia, si divora letteralmente, un gol facilissimo, dal centro dell’area, facendo letteralmente imbestialire gli oltre 26.000 tifosi presenti.
Triplice cambio deciso da Vanoli, fuori Ndour, Fagioli, Harison, dentro Fabbian, Brescianini, Fazzini. Di Francesco leva Gallo e mette Ndaba.
Cinque minuti più recupero al termine.
87′. Si rende ancora pericoloso il Lecce, sempre su azione da calcio d’angolo, Pierotti sbuca dietro a Mandragora, ma la palla termina fuori.
E’ già recupero finale, che sarà di cinque minuti. Non succede più niente, finisce così.
Un risultato sostanzialmente giusto: ospiti che hanno colpito quando hanno spinto, per poi addomesticare la partita, padroni di casa che hanno spinto con continuità quando dovevano recuperare e lo hanno fatto con animosità battagliera, pur nervosi, impacciati ed evanescenti.
E’ un punto che serve più alla Fiorentina, per continuare a stare tranquilla, ben sopra la zona pericolosa. Il Lecce invece c’è dentro fino al collo, ma respira ancora.
Category: Sport






























