SULLE TRACCE DEI BRIGANTI: LA SESTA TAPPA. Tra la storia millenaria di Alba Fucens e i sapori autentici di Scurcola Marsicana

| 5 Giugno 2026 | 1 Comment

di Melcore Valerio______ Continua il nostro viaggio a puntate sulla Via dei Briganti, il cammino che sta vedendo unire l’Italia intera sotto il segno dell’avventura e della natura. Anche oggi facciamo la cronaca del gruppo che sta percorrendo le orme dei Briganti in Abruzzo, un cammino che giorno dopo giorno si arricchisce di aneddoti, fatica e straordinaria bellezza.

Come vi abbiamo raccontato nei precedenti articoli, a rappresentare il nostro Salento ci sono gli amici Fulvio Sanzò e Lucio Cuna. I due camminatori leccesi si sono perfettamente integrati con il resto della truppa proveniente dal centro-nord: il simpaticissimo Gianni Mattarozzi, che porta con sé l’ironia e il calore di Bologna, la città “Dotta, Rossa e Grassa” e un affiatato gruppo di camminatori arrivati direttamente dalla culla del Rinascimento, la splendida Città del Giglio, Firenze, composto da Giuliano CarlinoAnna CiampiStefania MaffiaAlessandra Volponi ed Elena Vanni.

E ora vi raccontiamo la giornata appena trascorsa.
Venerdì 5 giugno, sesta e penultima tappa. 
Il sole non è ancora alto quando il gruppo si lancia sui sentieri lasciandosi alle spalle Massa D’Albe. La salita, a tratti impegnativa, ripaga subito gli occhi e il cuore: la prima sosta è di quelle che tolgono il fiato, il sito archeologico dell’antico borgo di Alba Fucens.

Situata nel territorio contemporaneo del Comune di Massa d’Albe (L’Aquila), a ridosso del paese medievale di Albe, questa perla archeologica custodisce i resti di una colonia latina fondata nel ben lontano 303 a.C. Camminare tra le rovine del monumentale anfiteatro romano è un’emozione indescrivibile. Poco distante, la storia ha cambiato pelle senza perdere il suo fascino: la splendida chiesa di San Pietro, sorta millenni fa come tempio pagano e divenuta da circa mille anni un luogo di culto cattolico, scrigno di fede e arte.

Dopo aver respirato la storia più antica, il cammino è ripreso attraversando boschi fitti, vallate incontaminate e costeggiando allevamenti di bestiame allo stato brado, in un paesaggio che sembra rimasto fermo ai tempi dei veri briganti.
Il percorso ha poi condotto i nostri camminatori nel borgo di Magliano dei Marsi. Qui, una meritata pausa: un panino genuino, una birra fresca per ritemprare lo spirito e una visita alla bellissima chiesa di Santa Maria della Vittoria. Una breve preghiera, un momento di raccoglimento profondo, e poi di nuovo zaino in spalla verso la meta finale di questa sesta tappa.

Il traguardo della giornata è la periferia di Scurcola Marsicana, dove il gruppo è arrivato stanco ma felice. Ad accoglierli a braccia aperte nell’azienda agricola e B&B “Le Piagge” è stata la splendida ospitalità della signora Francesca, insieme a papà Enea e mamma Marilena.

I sapori della terra abruzzese Questa azienda è un vero e proprio custode delle tradizioni locali: qui si coltiva ancora l’antico e pregiato grano solina (un’eccellenza abruzzese) e si pratica l’apicoltura, grazie a ben 45 famiglie di api che producono un miele millefiori purissimo.
La serata non poteva che concludersi nel migliore dei modi: una cena luculliana a base dei prodotti a chilometro zero dell’azienda, il giusto premio per una giornata indimenticabile. I lettori di leccecronaca.it rimangano sintonizzati, domani i nostri “briganti” affronteranno l’ultima, decisiva tappa di questa incredibile avventura!

Category: Costume e società

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Comments (1)

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  1. Angela ha detto:

    Sveglia che il Cammino è ancora lungo.

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