“Tracce di vetro”, MOSTRA FOTOGRAFICA DI MASSIMO DI MARIA: LA MEMORIA DI COPERTINO CON IMMAGINI STORICHE

| 3 Giugno 2026 | 0 Comments

di Maria Antonietta Vacca __________________

Copertino riscopre la propria storia attraverso la forza evocativa della fotografia d’epoca. Nella suggestiva cornice della Chiesa delle Clarisse è stata inaugurata la mostra “Tracce di Vetro – La memoria di Copertino tra Storia e Collezionismo”, un importante progetto culturale ideato e curato dal collezionista Massimo Di Maria, originario di Francavilla Fontana ma residente a Copertino, profondo conoscitore della storia locale e appassionato custode della memoria fotografica del territorio.

L’esposizione, visitabile fino a domenica 7 giugno, rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso fotografie storiche, cartoline e documenti iconografici che raccontano l’evoluzione sociale, urbana e culturale della città.

Un patrimonio di immagini che permette ai visitatori di osservare la trasformazione di Copertino nel corso dei decenni, riscoprendo luoghi, tradizioni, volti e momenti che hanno contribuito a costruire l’identità della comunità.

Come sottolineato nel percorso espositivo, in una società attraversata dai cambiamenti dell’epoca moderna, l’immagine fotografica assume un profondo valore civile e documentale, fissando non soltanto le identità individuali, ma anche le trasformazioni urbanistiche, le ritualità religiose e gli scorci di un territorio in continua evoluzione.

Le fotografie diventano così vere e proprie “tracce materiali” capaci di raccontare una comunità che, attraverso l’obiettivo fotografico, ha saputo fermare il tempo e custodire la propria memoria.

La mostra è promossa dall’associazione Casello 13 – Sui Binari della Cultura, con il patrocinio della Città di Copertino.

Particolarmente significativo anche l’aspetto solidale dell’iniziativa: i proventi derivanti dal contributo per il catalogo della mostra saranno infatti destinati a interventi di manutenzione e recupero del patrimonio artistico cittadino, trasformando la cultura in uno strumento concreto di tutela e valorizzazione dei beni comuni.

“Tracce di Vetro” non è soltanto una mostra fotografica, ma un’occasione per riflettere sul rapporto tra memoria, identità e appartenenza. Grazie alla passione collezionistica di Massimo Di Maria, immagini spesso custodite in archivi privati tornano a essere patrimonio condiviso, offrendo ai cittadini la possibilità di riconoscersi nella propria storia e alle nuove generazioni l’opportunità di conoscere le radici della città.

La mostra resterà aperta presso la Chiesa delle Clarisse con ingresso libero fino al 7 giugno, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi di questo inizio estate copertinese.

Category: Cultura, Eventi

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.