PROVVEDIMENTI DEL QUESTORE DI LECCE

Report della Questura di Lecce _______________
Stretta della Polizia di Stato sulla criminalità e sulla movida violenta. Adottate 10 misure di prevenzione
Nel corso dell’ultima settimana, il Questore della provincia di Lecce, dr. Giampietro Lionetti ha adottato 10 provvedimenti di natura preventiva: un DASPO, due Dacur (divieti di accesso alle aree urbane) e sette Avvisi Orali, notificati dalla Polizia di Stato.
Nello specifico, i provvedimenti emessi a seguito di una minuziosa attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce, su proposta degli Uffici territoriali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, hanno riguardato le seguenti condotte.
Un primo provvedimento ha colpito un quarantenne leccese residente a Lizzanello, già tratto in arresto in passato per spaccio e detenzione di stupefacenti. L’uomo, che frequenta abitualmente pregiudicati, lo scorso 27 febbraio era stato trovato in possesso di 4 grammi di eroina a seguito di una perquisizione.
A Scorrano, un avviso orale è stato notificato a un ragazzo di vent’anni, già noto come assuntore di droghe. Il giovane era stato denunciato lo scorso 20 aprile per aver partecipato a una violenta rissa con danneggiamento aggravato nel centro storico di Otranto e, successivamente, il 9 maggio, era stato tratto in arresto poiché trovato in possesso di 40 grammi di cocaina suddivisa in dosi.
La misura è scattata anche nei confronti di un trentatreenne di Alezio, già fermato in passato per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici alla guida, con conseguente sospensione della patente, e per lesioni personali. Lo stesso era stato arrestato in flagranza di reato lo scorso 27 marzo dai Carabinieri di Alezio sempre per detenzione ai fini di spaccio.
Tre provvedimenti, proposti dal Commissariato di P.S., hanno riguardato l’area di Nardò. Il primo ha interessato un ventisettenne ritenuto pericoloso in quanto trae il proprio sostentamento esclusivamente da attività illecite, già deferito per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le generalità, rissa e furto. Il secondo ha colpito un quarantaduenne con una lunga lista di precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, oltre a denunce per reati economico-finanziari, truffa, falso, contraffazione di sigilli pubblici e omessa denuncia di materiale esplodente, reato per cui era già sottoposto all’obbligo di dimora. Il terzo avviso orale è stato emesso nei confronti di un 34enne domiciliato a Nardò, già gravato in passato da un Dacur e recentemente deferito per violenza sessuale, minaccia, rissa, lesioni personali, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, nonché per il rifiuto di sottoporsi ai controlli alcolemici e tossicologici alla guida.
Infine, a Tricase, l’avviso orale è stato notificato a un quarantatreenne con precedenti per lesioni aggravate, minacce, atti persecutori, furto, fuga dopo sinistro stradale e impedimento di pubblico comizio. Nei confronti dell’uomo, che frequenta abitualmente soggetti pregiudicati, lo scorso 12 maggio è stato eseguito un ordine di carcerazione a seguito delle reiterate violazioni del regime di affidamento in prova a cui era sottoposto.
Il Questore ha inoltre emesso un DASPO della durata di 5 anni nei confronti di un trentaquattrenne nato a Trani. I fatti risalgono allo scorso 29 marzo 2026, in occasione dell’incontro di calcio “Squinzano Calcio 1913 – Soccer Trani” presso lo stadio comunale “De Ventura” di Squinzano. Al termine dell’incontro, un gruppo di tifosi ospiti – molti dei quali travisati con cappucci neri e armati di aste e bastoni – ha dato vita a un fitto lancio di pietre e oggetti contro la tifoseria locale attraverso la rete di recinzione. I disordini hanno causato il ferimento di due tifosi ospiti e di uno spettatore minorenne dello Squinzano. Il trentaquattrenne, individuato dai Carabinieri come partecipante attivo ai disordini, è stato identificato grazie alla visione dei filmati di videosorveglianza da parte del personale operante. Per i prossimi cinque anni non potrà accedere a nessuna manifestazione sportiva sul territorio nazionale.
Infine, sono stati emessi due provvedimenti di Dacur della durata di 3 anni nei confronti di due 19enni. Le indagini, condotte dai Carabinieri di Ugento, hanno accertato che la notte del 29 agosto 2025, nei pressi di un parco acquatico di Torre San Giovanni di Ugento, i due giovani, insieme ad alcuni complici, hanno aggredito brutalmente a calci e pugni un coetaneo, colpevole soltanto di aver chiesto il nome a una ragazza che si trovava in loro compagnia.
Dopo una prima reazione della vittima, i due diciannovenni lo hanno inseguito fin nei pressi del ristorante “Azzurra”, colpendolo nuovamente con dei piccoli coltelli. La vittima ha riportato ferite da taglio diffuse agli arti e all’orecchio, giudicate guaribili in 15 giorni dai sanitari dell’ospedale di Casarano.
Per i prossimi tre anni, con il provvedimento del Questore ai due aggressori è fatto assoluto divieto di accedere e stazionare all’interno e nelle immediate vicinanze di tutti i pubblici esercizi della frazione di Torre San Giovanni di Ugento, inclusi bar, caffè, gelaterie, pasticcerie, ristoranti, trattorie, pizzerie e locali di somministrazione di alimenti e bevande alcoliche.
Lecce, 15 luglio 2026
Category: Cronaca

























