L’ESTATE MARZIALE LECCESE NON SI FERMA: GRANDE SUCCESSO PER LO STAGE DI AIKIDO CON IL MAESTRO FABIO MONGARDINI

| 13 Settembre 2026 | 0 Comments

GM_______Continuano le iniziative, le manifestazioni e gli stage che in questa lunga estate le scuole di Aikido del capoluogo salentino stanno instancabilmente organizzando. Tra la giornata di ieri e quella di oggi, i tatami leccesi hanno avuto l’onore di ospitare lo stage diretto dal Maestro Fabio Mongardini, 7° Dan, una delle massime onorificenze riconosciute a livello internazionale dall’Hombu Dojo di Tokyo. Una presenza di assoluto prestigio, considerando che il Maestro Mongardini si è formato sotto la guida di due autentiche colonne portanti dell’Aikido mondiale: il Maestro Hiroshi Tada e il Maestro Morihiro Saito.
L’evento ha visto una sentita e numerosa partecipazione. Oltre alle realtà dell’Aikido leccese, – con i gruppi diretti dal Maestro Piero Linciano del dojo Terra dei Messapi, dal Maestro Maurizio Martina del dojo Genki e dal Maestro Valerio Melcore del dojo Il Cavaliere – ha onorato il parterre anche la presenza del Maestro Antonio Giacoia, giunto da Taranto dove dirige la propria scuola di arti marziali.
A fare gli onori di casa è stato il Maestro Piero Linciano, che ha introdotto il Maestro Mongardini ai praticanti ricordando un aspetto fondamentale della sua storia marziale: Mongardini è stato infatti uno degli insegnanti che, insieme ad altri pionieri, ha inciso in maniera determinante sulla formazione, la crescita e lo sviluppo delle scuole di Aikido nel Salento.
Prima che la lezione iniziasse il responsabile provinciale del Coni ha consegnato al Maestro Linciano un gagliardetto per onorarlo per le iniziative di cui si è fatto promotore.
La giornata odierna è entrata nel vivo della pratica pura.
Dopo il profondo e silenzioso rituale del saluto, la lezione si è aperta con il focus sulla centralità del corpo e del respiro: esercizi di respirazione, aikitaiso e taisabaki, la ginnastica preparatoria e gli spostamenti fondamentali che costituiscono le fondamenta dinamiche di quest’arte. Subito dopo, l’energia si è riversata nello studio delle tecniche a mani nude (taijutsu). Colpi, parate, leve articolari e proiezioni fluide come ikkyonikkyo e shihonage si sono susseguite in un ritmo crescente e rigoroso.
Dall’armonia del corpo libero si è passati poi all’uso delle armi tradizionali. Prima lo studio del bokken, la replica in legno della celebre spada (katana) un tempo impugnata dai Samurai, per comprenderne i tagli e le traiettorie.
Infine, il Maestro ha dimostrato e fatto eseguire le tecniche con il jo, la lancia corta in legno di circa 130 centimetri.
Per oltre un’ora, gli allievi si sono allenati con intensità, riempiendo lo spazio del dojo di quell’inconfondibile, secco e ritmato suono del legno che si scontra.
A chiudere l’intensa due giorni di pratica non potevano mancare le tradizionali foto di rito, suggello di un’esperienza formativa importante. Il sudore del tatami ha poi lasciato il posto alla convivialità: il gruppo si è spostato in un accogliente locale della marina di San Cataldo, dove il Maestro Mongardini e i tanti amici intervenuti hanno potuto rilassarsi e gustare i piatti tipici della migliore tradizione culinaria salentina, chiudendo in bellezza un fine settimana all’insegna del Budo e dell’amicizia.

Category: Sport, Sport

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