LA VIGNETTA: 10 FEBBRAIO…LA STORIA CHE NON C’E’ SUI LIBRI DI STORIA
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2 GIUGNO: UN ANNIVERSARIO DA CONDIVIDERE. E DA RIPENSARE…
di Mario Bozzi Sentieri _________________ Tra le biciclettate di chi contesta la parata militare (e quindi una porzione significativa della nostra italianità), le interpretazioni “di parte” (dimenticandosi del contributo degli ex della Rsi, con lo storico accordo a favore della Repubblica tra Pino Romualdi, ex vicesegretario del Partito Fascista Repubblica, e Palmiro Togliatti, segretario del […]
di Andrea Polo _____________________ Un’onda travolgente di note, movimento e pura energia ha riempito ieri sera, 26 maggio 2026, il Teatro Italia di Gallipoli in occasione del concerto “Armonie d’Inclusione”. La Rete SMIM (Scuole Medie a Indirizzo Musicale) riunisce gli istituti secondari di I grado che offrono l’insegnamento gratuito di uno strumento musicale. Più che […]
De rerum novarum AI GIORNI NOSTRI: L’ENCICLICA DI PAPA LEONE XIV SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
(g.p.) _______________ Questa mattina, a Città del Vaticano, nell’Aula Nuova del Sinodo, è stata presentata la Lettera Enciclica “Magnifica Humanitas” del Santo Padre Leone XIV, che ha partecipato di persona alla cerimonia, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, firmata il 15 maggio 2026 in occasione del 135° anniversario della promulgazione della Lettera […]
(g.p.) ___________________ Alle 8 di questa mattina, il Santo Padre Leone XIV è partito in elicottero dall’eliporto del Vaticano per recarsi in Visita pastorale ad Acerra per incontrare le Popolazioni della “Terra dei Fuochi”. Dopo il saluto delle autorità che lo hanno accolto al Suo arrivo, il Papa Leone si è trasferito in auto alla […]
(Rdl) _________________ Voleva solo scrivere di musica, dal 1980, quando, da ragazzo, cominciarono il suo interesse prima e la sua passione poi. Lo ha fatto. “Dieci anni di ascolti, appunti, articoli, concerti, incontri. Tutto raccolto in 400 pagine: suoni, parole, luoghi, musicisti. Una mappatura geo-sonora che, partendo dal Salento, insegue le tracce lasciate attraverso l’Italia, […]
Un progetto organico di comunicazione multimediale e interattiva. Un quotidiano on-line. Una casa editrice di giornali, periodici e libri.
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Visto che sulle Foibe non avete scritto una riga approfitto dello spazio che ho a disposizione.
Il massacro delle Foibe ha interessato anche citati salentini.
“Una violenza di Stato”, la definisce Salvatore Coppola, storico locale e per decenni insegnante di storia nei licei della provincia, dove, anche in tempi di dimenticanza, ai suoi studenti ha fatto conoscere quello che è stato. E che ha toccato da vicino anche il Salento.
Ancora nessun risarcimento ai familiari dell’esodo forzato, nonostante un accordo firmato con la Slovenia. Ma cosa è stato davvero quanto è accaduto in quegli anni? La Giornata del Ricordo, da quando istituita, ha contribuito a dare risposta. Sono tre le posizioni della storiografia: la prima ha voluto che si trattasse di controffensiva contro i fascisti, ma è una tesi che non regge perché vennero uccisi anche antifascisti, socialisti, addirittura comunisti che si opposero all’espansione jugoslava a cui Tito mirava. La seconda tesi è quella della pulizia etnica degli italiani, ma comunque è ritenuta debole, perché vennero uccisi solo uomini e soprattutto intellettuali, non anche donne e bambini. La terza tesi, condivisa dalla storiografia croata, slovena e italiana e contenuta in un documento del 2001, invece, dice che si è trattato in parte di vendetta contro i fascisti e in gran parte di “epurazione politica” contro quanti si opponevano al disegno annessionistico di Tito e all’instaurazione del regime comunista in Jugoslavia.
Di seguito, i nomi dei leccesi morti nelle foibe, con relativo Comune di provenienza:
Lecce: Micalella Carlo, Caputo Giuseppe Raffaele, Citi Giovanni, Michele Bruno, Leone Quintiliano, Mannino Vittorio, Persico Pasquale, Rubino Italo Cosimo, Mastropietro Cosimo, Nascè Francesco.
Alliste: Piscopello Amleto
Bagnolo del Salento: Magurano Antonio
Botrugno: Pedone Giovanni
Calimera: Tommasi Donato
Caprarica: Centonze Giuseppe, Turco Giuseppe
Carmiano: Zoccali Angelo Francesco
Casarano: Addelico Pino, Pino Adelino
Castrì di Lecce: Raho Paolo
Castrignano del Capo: Giacca Michele
Corigliano d’Otranto: Romano Antonio
Corsano: Chiarello Rocco Nicola
Galatina: Tundo Francesco Domenico, Rollo Rocco, Pano Tommaso Galatone: Centolanze Pompeo Biagio, De Paolo Antonio
Gallipoli: Gabellone Vittorio Mario, Liaci Antonio, Monsellato Italo, Antonacci Nicola, Maggio Augusto, Misciali Emanuele, Zucchini Franco, Diaferia Achille
Maglie: Donno Tancredi Rocco
Matino: Rosetto Carlo
Monteroni: Torsello Amedeo, Manfreda Gino
Nardò: De Benedictis Torquato, Olmo Giuseppe, De Carolis Luigi
Nociglia: Pedone Giovanni
Poggiardo: Paiano Raffaele Luigi
Racale: Basurto Benvenuto Antonio, Culiersi Tommaso
Ruffano: Corsini Angelo
San Cesario: Armentano Cosimo, Antonio Zilli, Cosimo Serra Salvatore, Gigante Vincenzo, Gigante Antonio, Palmieri Armando
Squinzano: Marzo Giulio
Surbo: Malatesta Angelo
Taviano: Cataldo Settimio, Perrone Cosimo
Tricase: Morciano Salomone, Caloro Giuseppe
Uggiano la Chiesa: De Benedetto Ernesto