LE PAGELLE DEL LECCE

| 15 Aprile 2013 | 0 Comments

Benassi 6: un po’ disattento in avvio di match, si rende autore di un paio di errori evitabili in fase di rinvio. Col tempo però entra anche lui nel match e gestisce egregiamente l’ordinaria amministrazione dato che di vere e proprie palle-gol reggiane non c’è stata presenza.

 

Diniz 6: preferito ai terzini destri di ruolo D’Ambrosio e Vanin, ha sulla sua corsia il pericoloso Matteini che in due occasioni dimostra di avere un passo diverso dal difensore scuola Milan. In ogni caso limita al minimo le sortite della freccia sinistra reggiana ed ha tempo, soprattutto nella ripresa, per affacciarsi nella metà campo avversaria mettendo in mezzo un paio di palloni deliziosi non sfruttati dagli avanti.

 

Martinez 7: Chapeau. Non ci stancheremo mai di tessere le lodi della lunga esperienza internazionale e nel massimo campionato del difensore costaricense. Se la Reggiana non riesce ad arrivare a vere e proprie conclusioni per lunghi tratti il merito è suo. Al 31’ spettacolare la chiusura su Matteini quasi a rete: come un gol. Col passare del tempo non perde smalto e contiene le poche sfuriate emiliane dando anche più sicurezza al compagno di reparto Di Maio.

 

Di Maio 5,5: non sempre sicuro. Pronti via e rischia la frittata con una palla persa sulla propria trequarti di campo. Pochi minuti dopo altro errore da matita blu quando su corner di Iraci si perde Marcheggiani che però a sua volta non riesce ad impattare la sfera agevolando la parata di Benassi. Col passare dei minuti i pericoli si riducono e si riscatta parzialmente dando il via all’azione dello 0-2 con una discesa centrale “alla Lucio”.

 

Fatic 6,5: sempre più il padrone della fascia sinistra arretrata. Mostra grande corsa ed adeguata visione di gioco. Al 7’ bell’uno-due con Pià che gli permette di avere sui piedi la palla dello 0-1 non sfruttata poi. Col passare dei minuti si macchia di qualche errore di calcolo sui passaggi ma ritorna sulla ribalta del match al 23’ con una discesa magistrale seguita da un cross a pelo d’erba a centro area dove Jeda riesce a sprecare sparando su Tomasig. Nella ripresa si limita a tenere sott’occhio la coppia sulla fascia sinistra Magliocchetti-Iraci.

 

De Rose 6: il centrocampo della Reggiana, seppur sulla carta in superiorità numerica, non lo costringe agli straordinari in fase difensiva e di recupero palla. Nonostante l’andazzo “calmo” nella zona nevralgica del campo, Ciccio non riesce a farsi notare in fase offensiva. A metà campo si è un po’ sofferto dell’assenza contemporanea di due totem come Bogliacino e Giacomazzi.

 

Zappacosta 5,5: anche lui non viene sottoposto a sforzi supplementari in fase di non possesso ma anche lui (però più giustificabile di De Rose) non si fa vedere in fase offensiva non permettendo alla squadra la creazione di palle gol dalla zona centrale del campo. Mezzo voto in meno rispetto a De Rose per la serie di grossolani errori in fase di costruzione. Da segnalare però il grande cuore che ci mette supportando Diniz nella marcatura e nel contenimento di Matteini.

 

Memushaj 6,5: tono maggiore per lo Xavi d’Albania. Rinfrancato dalla collocazione in un ruolo per lui più naturale, Memu tesse gioco che è una bellezza liberato anche dall’assenza (discutibile) di una marcatura a uomo da parte degli uomini di Zauli. Al 2’ scalda subito i riflessi di Tomasig ma è da applausi il suo tiro da fuori area,  su respinta della difesa emiliana, al 42’ dove ancora Tomasig però gli nega la gioia del gol. Nella ripresa calano i ritmi ma rimane la bella partita del centrocampista albanese che al 26’ della ripresa firma l’assist per lo 0-2 con un tesissimo cross dove Jeda deve solo metterci la fronte.

 

Falco 7,5: giornata di grazie per il talentino di Pulsano. Ci voleva, per la sua autostima e per il Lecce che ha bisogno di questo talento. Pronti via ed è sua la prima occasione del match al 5’: discesa magistrale sul lato destro dell’area e tiro che fa la barba al palo. Falco continua il suo gran match al 12’ dove brucia la marcatura dei due centrali emiliani ma non riesce a toccare la sfera per scavalcare Tomasig. Da applausi le sue discese lungo la fascia destra alla fine del primo tempo. Nella ripresa Zauli cerca di costruirgli una gabbia attorno ma il risultato è sempre un beneficio per il Lecce che gode di ampi spazi nelle altre zone del campo. Esce tra gli applausi per far posto a Bustamante. Serve la sua verve in questo finale di campionato.

 

Jeda 6,5: una doppietta che fa morale anche perché la partita non si era messa sul binario giusto dopo l’errore grossolano su cross di Fatic al 23’. Serve un “orrore” del centrocampista Bovi per lo 0-1 del Lecce: il numero 4 reggiano, nel tentativo di alleggerire verso Tomasig, serve Jeda che conquista la sfera, dribbla l’estremo difensore e deposita in rete. Nella ripresa tenta la soluzione personale da fuori al 9’ ma trova il bravo Tomasig. Sembra sparire dal match ma è ancora lui al 26’ a firmare il gol: contropiede da Di Maio a Memushaj, cross teso dell’albanese e capocciata senza staccare che si infila nell’angolo alto della porta reggiana. Sollevato da questa bella doppietta, lascia il posto al rientrante Foti. Va bene così.

 

Pià 6: non è la sua migliore prestazione ma ha il merito di provare una soluzione incrociata da fuori area al 21’ che fa gridare al gol il folto gruppo di tifosi leccesi giunti a Reggio Emilia. Solita partita di gran corsa e di presenza nelle due fasi di gioco per l’esperto Nacho che nella ripresa ripiega un po’ esonerandosi da compiti d’attacco.

 

Foti SV : minuti nelle gambe del nostro bomber: il suo apporto sarà utile nelle gare thrilling di fine campionato.

 

Esposito SV

 

Bustamante SV

 

Toma 6: scelte quasi obbligate a causa delle assenze dei “senatori”. Memushaj rende il doppio partendo da dietro così. Tarda un po’ a cambiare ma è giustificato parzialmente dalla scarsa verve offensiva della Reggiana di oggi.

 

 

Gabriele De Pandis.

 

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Category: Sport

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