TERME DI SANTA CESAREA. GABELLONE SCRIVE A VENDOLA
PROVINCIA DI LECCE
Prot. n° 109023 Lecce, 9 dicembre 2013
OGGETTO: Terme di Santa Cesarea S.p.A. Modalità di gestione delle attività.
On. Dott. NICHI VENDOLA
Presidente della Regione Puglia
FAX 080-5406260 70100 – BARI
Sig. SINDACO del COMUNE di
73020 – SANTA CESAREA TERME
Sig. PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE
TERME DI SANTA CESAREA S.p.A.
73020 – SANTA CESAREA TERME
Sig.a Dott. VALENTINA FRAGASSI
Segretario Generale della
Federazione Italiana Lavoratori Commercio Turismo e Servizi
c/o C.G.I.L.
Via Merine, 33
73100 – LECCE
(rif. nota del 29.11.2013)
Gentile Presidente,
il documento diffuso di recente dalla Sezione leccese della Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Turismo e Servizi, operante presso la Segreteria Provinciale della C.G.I.L. di Via Merine n° 33, espone in dettaglio la pesante. e per alcuni versi allarmante, situazione nella quale si dibattono i lavoratori della Terme di Santa Cesarea S.p.A., la Società a prevalente partecipazione pubblica che gestisce i rinomati stabilimenti termali della città adriatica.
L’argomento, invero, aveva già formato oggetto di mie precedenti corrispondenze indirizzate a codesta Presidenza. Ci si riferisce, in particolare, ai seguenti atti:
nota prot. n° 43910 del 14.5.2010, con la quale si segnalava la necessità di adottare provvedimenti finalizzati alla normalizzazione gestionale delle terme e della Società,
nota prot. n° 84312 del 18.10.2011, di adesione alla richiesta delle OO.SS. per la convocazione di un incontro chiarificatore sulla posizione della Regione rispetto alla paventata dismissione delle quote societarie da questa detenute,
nota prot. n° 54825 del 29.5.2012, contenente una nuova richiesta di incontro collegiale.
nota prot. n° 110978 del 31.10.2012, con la quale si esprime la condivisione della Provincia di Lecce rispetto ai contenuti della lettera aperta, sulle medesime problematiche, indirizzata a codesta Presidenza dalla Sezione del Partito Democratico di Santa Cesarea Terme.
Ciò premesso, condividendo le considerazioni e le preoccupazioni esposte dalla C.G.I.L. – F.I.L.C.A.M.S. – di Lecce col documento diffuso lo scorso 29 novembre 2013, mi permetto di ritornare sull’argomento per chiederLe un intervento risolutivo delle problematiche che interessano la Società in oggetto, ben note a codesta Regione e per il cui approfondimento fu a suo tempo (giugno 2010) annunciata la costituzione di un apposito tavolo tecnico inter-istituzionale (nota dell’Ufficio di Presidenza prot. n° 6718 – AOO 021 – del 7 giugno 2010).
Sono certo che codesta Presidenza, considerata l’importanza degli stabilimenti termali di Santa Cesarea sotto il duplice profilo, economico ed occupazionale, per un territorio che ha trovato nella ricettività turistica termale un significativo elemento di sostegno della propria economia, condividerà l’esigenza di adottare i provvedimenti più opportuni per il superamento di un persistente stato di incertezza.
Le riconfermo la piena disponibilità di questo Ente per qualsiasi forma di collaborazione ritenuta utile e Le porgo distinti ossequi
Antonio Gabellone
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