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IL GRANDE JAZZ A SANTA MARIA DI LEUCA CON GIOVANNI AMATO VENERDI’ 3 APRILE
(Rdl) ________________ A volte il jazz più interessante è quello che si costruisce lontano dai riflettori, dove contano ancora il suono, lo studio, il riconoscimento tra musicisti. È da lì che parte, da dieci anni, il lavoro dell’associazione culturale Lampus, attestatasi quale avamposto italiano del Jazz nel Mediterraneo.Un percorso che, nel Capo di Leuca, ha costruito […]
(Rdl) ________________ “Libera la tua voce: un incontro dedicato a chi desidera conoscere, esplorare e valorizzare il proprio strumento più autentico. Non esistono voci ‘giuste’ o ‘sbagliate’: esistono voci vere. La voce porta con sé storia, emozioni, tensioni, desideri. Imparare ad ascoltarla significa imparare ad ascoltare se stessi. Durante l’incontro scopriremo cosa rende ogni voce […]
TRE-QUATTRO MILA ANNI FA, A TORRE DELL’ALTO, PORTO SELVAGGIO, NARDO’…
(Rdl) _______________ Venerdì 27 marzo alle ore 10.30, a Lecce, presso la Sala Conferenze della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio ci sarà una conferenza stampa per la presentare i risultati della campagna di scavo 2025, la terza, condotta in regime di concessione ministeriale dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum – Università […]
L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA SALENTINA PROSEGUE INARRESTABILE IL SUO CAMMINO VERSO TRAGUARDI SEMPRE PIÙ ALTI DI COMPETIZIONE AGONISTICA E IMPEGNO SOCIALE. di Carmen Leo __________ Settimana, quella appena trascorsa, intensa e ricca di soddisfazioni per Utopia Sport, l’associazione di Vernole che, con smisurata passione, unisce sport e impegno sociale, dando vita a iniziative di grande valore umano […]
di Carmen Leo______ Ieri sera, nella splendida e antica cornice di Palazzo Turrisi Palumbo, in pieno centro storico a Lecce, si è svolta la consueta annuale cerimonia di consegna del “Premio all’Impegno Donna del Sud”, creato vent’anni da Tiziana Lezzi, Presidente della Federazione di Volontariato Donne del Sud di Lecce. L’Associazione nasce con l’intento di […]
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Nello stile discutibile, forse, ma sicuramente immediato, che lascia al lettore la possibilità e la volontà di farsi una propria idea, verificandola direttamente dai documenti, che leccecronaca.it uso di solito per i comunicati che “riceviamo e volentieri pubblichiamo”, avete letto qui qui il “botta e risposta”, fra l’avvocato Alfredo Todisco, a nome del M5S di Lecce, meet up “Salentini unti con Beppe Grillo”, e il sindaco Paolo Perrone, a proposito della nomina a scrutatori per le prossime elezioni europee.
Senza voler fare eccezioni di sorta nella fattispecie, vi dico però io quello che né l’uno, per educazione, il primo, né l’altro, per convenienza, hanno detto.
Il sistema della nomina degli scrutatori, a Lecce, più che altrove, è una lottizzazione partitica, che coinvolge tutti, tranne il M5S, che è completamente e estraneo a questi metodi da prima e seconda Repubblica.
I partiti tradizionali e/o i loro di volta in volta candidati hanno approntato un sistema spartitorio, ampiamente consolidato negli anni, per cui, sia pur indirettamente, designano persone di loro fiducia a svolgere le operazioni elettorali nei seggi, con ciò ottenendo una duplice funzione: avere occhi e, spesso, anche altro, ben aperti durante lo spoglio, e retribuirli con i soldi pubblici.
Retribuiscono invece essi stessi – il soggetto è sempre e solo “i patiti tradizionali e/o i loro di volta in volta candidati” – i rappresentanti di lista, pur essi previsti dalla legge, sempre con soldi pubblici, perché a loro volta, i partiti tradizionali, prendono tutti, sempre e solo M5S escluso, il finanziamento pubblico.
Specialità invece tutta leccese, infine, i così detti “rappresentanti dei candidati”, figure anomale, nominate direttamente dai candidati delle varie liste dei patiti tradizionali, che vestono così anche in questo modo, oltre ad altri più sciatti e vergognosi, in maniera elegante il vecchio malcostume della compravendita dei voti.
E questo è quanto, con buona pace di tutti.
Per chi invece non ha pace e non si rassegna, qualche modesta proposta, per il futuro, – e giustamente, visto che anche questa volta il treno è già partito.
Discorso a parte per i presidenti di seggio, nominati dal Tribunale, che però andrebbero seguiti e istruiti di volta in volta al riguardo, come vere e proprie figure professionali, atte in primis a evitare discussioni e guazzabugli che rallentano lo spoglio. In Italia ogni santa volta abbiamo risultati in ritardo, con esiti dai tempi inaccettabili, degni dell’ India, o dell’Afghanistan. Ogni volta poi ci sono sezioni e sezioni che a notte fonda, o all’alba, addirittura a giorno avanzato, non hanno risolto i loro problemi, per quei meccanismi tipo “tu contesti un voto a me, e io contesto un voto a te” che si innescano sia a causa degli scrutatori e dei rappresentanti “partiticizzati”, sia dei presidenti che non sono capaci di troncare discussioni per lo più pretestuose, quanto inutili.
La legge parla chiaro: il voto va assegnato senza remore ogni qualvolta è manifesta la volontà dell’elettore. I casi dubbi sono pochissimi, se non ci si mette apposta a complicare le cose.
Quindi: presidenti di seggio qualificati e preparati. E scrutatori scelti per sorteggio fra le liste dei disoccupati di ogni comune. Inoltre, retribuiti il giusto per il loro impegno, di servizio pubblico, e non per interessi di partito.
Sarebbe una proposta di legge semplice.
Farebbero bene e cittadini portavoce in Parlamento del M5S a raccogliere la sfida del sindaco di Lecce Paolo Perrone. Anche solo per vedere se Pd e Forza Italia voterebbero a favore, oppure contro.