DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 22 Aprile 2017 | 0 Comments
ITALIA______
SALENTO – Tornano le barricate nell’area del cantiere Tap, a Melendugno: dopo il verdetto del Tar Lazio che ieri ha dato il via libera all’azienda per riprendere le operazioni di espianto degli ulivi nella zona dove arrivera’ il gasdotto, respingendo cosi’ il ricorso della Regione Puglia, gli attivisti ‘No Tap’ sono nuovamente sul piede di guerra. In circa 300 sono presenti sul posto e nella notte hanno eretto ancora delle barricate. La decisione che ha scatenato le proteste Il Tar del Lazio ieri aveva respinto il ricorso della Regione Puglia per ottenere l’annullamento delle note del Ministero dell’Ambiente che autorizzava il Tap all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere per il gasdotto. Nei giorni scorsi il Tar aveva sospeso l’efficacia della nota, ma ora ha respinto il ricorso.
ITALIA______
ROMA – Una delegazione consolare italiana ha incontrato Gabriele Del Grande, il regista fermato dalla polizia turca il 10 aprile scorso perché si trovava in una striscia di territorio al confine con la Siria cui è interdetto l’accesso. Il colloquio si è svolto nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, sulla costa egea della Turchia. Ieri il padre di Gabriele, Massimo si era detto colpito dalla manifestazioni di affetto e solidarietà nei confronti del figlio: “Tutte le manifestazioni di affetto che si stanno moltiplicando in giro per l’Italia – ha detto ancora Massimo Del Grande – ci fanno un immenso piacere: dimostrano che la libertà è un bene importante a cui tutti tengono e contribuiscono a non farci sentire soli”. La famiglia di Gabriele ha inviato un messaggio in occasione della conferenza stampa al Senato con Luigi Manconi. “La sua voce e’ arrivata come un grido disperato di aiuto- hanno scritto- la sua frustrazione era palpabile per il fatto di trovarsi in uno stato di privazione della sua liberta’ e dei suoi diritti, senza essere accusato di nessun reato penale”.
MONDO______
PARIGI – Due giorni fa l’avvertimento. Ieri sera, a tre giorni dal primo turno, il terrorismo ha fatto irruzione nelle elezioni presidenziali francesi. Un francese, Karim C., forse appoggiato da un complice belga, ha ucciso con un kalashnikov un poliziotto sugli Champs-Elysees e ne ha feriti altri due. Poi si è dato alla fuga, ma è stato ucciso dopo pochi metri. Diverse armi sono state ritrovate nell’Audi 4 del terrorista: un fucile a pompa e delle armi bianche, tra cui un coltello da cucina. Lo riporta la tv BFM. “Nulla deve ostacolare l’appuntamento democratico”. Lo ha dichiarato il Primo Ministro francese Bernard Cazeneuve.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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