MAXI EVASIONE FISCALE, LA BASE A LECCE

| 11 Maggio 2018 | 0 Comments

(v.c.)______Una maxi evasione fiscale da 48.000.000 di euro è stata scoperta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Lecce (nella foto, il comando di piazza Peruzzi), che ha scoperto una società cipriota stabilmente operante in Italia nel commercio all’ingrosso di fiori.

La frode fiscale è stata accertata al termine di investigazioni delegate dalla Procura della Repubblica di Lecce, protrattesi per due anni e condotte anche mediante il ricorso a forme di cooperazione internazionale – in materia fiscale – con organi collaterali di paesi esteri, quali Cipro, Lettonia, Olanda e Federazione Russa.

Le indagini hanno rvelato un articolato sistema fraudolento posto in essere dalla società con sede legale in Cipro, ma operante di fatto in Italia attraverso una “stabile organizzazione”, istituita presso una sede secondaria ubicata a Lecce.

Per mezzo di tale “stabile organizzazione” è stata esercitata, in totale evasione d’imposta, una lucrosa attività imprenditoriale consistente nell’acquisto di fiori da produttori agricoli dei Comuni di Leverano e Taviano e nella successiva esportazione verso la Russia, ad una società a capo di una catena commerciale operante nel settore della vendita di articoli floreali.

 

Al fine di occultare i rilevanti redditi cosi conseguiti, l’ organizzazione aveva interposto una società con sede negli Emirati Arabi, di fatto non operativa sul territorio nazionale e sconosciuta agli stessi produttori agricoli, cui aveva fittiziamente ricondotto le operazioni di acquisto dei fiori dai produttori locali.

Operando in tal modo, la società cipriota ha omesso di registrare e dichiarare i ricavi della vendita dei fiori, complessivamente quantificati, dal 2013 al 2017, in 48 milioni di euro, che sono stati invece surrettiziamente attribuiti alla predetta società araba, fiscalmente residente in uno Stato estero e quindi non soggetta a tassazione sul territorio italiano.

Il rappresentante legale della società verificata ed il preposto per la sede secondaria di Lecce, entrambi di nazionalità russa, sono stati deferiti all’AG procedente per le ipotesi di reato di cui all’art. 3 del D.Lgs. 74/2000.

 

Category: Cronaca

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