ULTIM’ORA / L’ITALIA PERDE UN ALTRO PEZZO DELLA PROPRIA SOVRANITA’. CON IL TRATTATO DEL MES, IL GOVERNO M5S-PD CI CONSEGNA ANCORA DI PIU’ NELLE MANI DEI BUROCRATI E DEI BANCHIERI EUROPEI, E DEGLI SPECULATORI DELL’ALTA FINANZA INTERNAZIONALE

| 11 Dicembre 2019 | 0 Comments

(g.p.)______L’Italia si consegna mani e piedi all’Unione Europea, quella del neo  liberismo e del neo capitalismo, rinunciando alla propria sovranità economica e monetaria più di quanto già non si fosse compromessa in tal senso.

Il governo media sul trattato così detto Mes, vale a dire il ‘meccanismo europeo di stabilità’, e arriva ad una risoluzione condivisa fra le sue due anime del Pd e del M5S, risoluzione che in mattinata, fra accese polemiche, passa alla Camera 291 sì su 222 no.

Poi approda in serata al Senato in una seduta ancora più ‘accesa’, per usare un eufemismo, anche perché il presidente del Consiglio, il quale aveva dato le proprie comunicazioni ai due rami del Parlamento (nella foto, quella di Palazzo Madama) – su di esse si è votato – viene ripetutamente contestato; almeno cinque senatori del M5S  votano in dissenso con il loro gruppo, annunciandolo pubblicamente, e cioè votano insieme al centro-destra, della Lega e di Fratelli d’ Italia. Per alcuni è imminente il passaggio fra le fila dei senatori leghisti.

Alla fine, pochi minuti fa, finisce 164 a favore, contro in 122.

Il M5S, ora ancora più in crisi, e minato al proprio interno, completa  -al peggio non c’è mai fine – il proprio suicido politico rinnegando anche questo, come tanti altri punti, su cui aveva preso i voti degli Italiani, dal momento che  aveva scritto nero su bianco nel proprio programma elettorale di volersi impegnare allo smantellamento del Mes.

Il “parere favorevole del governo” sul Mes passa anche grazie alle tante assenze, o alle astensioni, fra le fila di Forza Italia, partito sempre più marginale, e spaccato da quelli che vogliono a tutti i costi rimanere in Parlamento.

La maggioranza tiene, il governo va avanti, per ora.

 

 

Category: Cronaca, Politica

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