MUSICA RETICOLARE E APPRENDIMENTO: AL VIA LA SPERIMENTAZIONE

| 21 Febbraio 2022 | 0 Comments

 

DELLA NUOVA METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO DELLA DISCIPLINA MUSICALE NEL CIRCOLO DIDATTICO VINCENZO AMPOLO DI SURBO. A leccecronaca.it PARLANO LA DIRIGENTE SCOLASTICA MARIA TERESA CAPONE, E IL PROFESSOR ANDREA GARGIULO

 

di Carmen Leo______

“Il Circolo Didattico Vincenzo Ampolo di Surbo è una Scuola a misura di bambini, sempre volta a soddisfare i loro bisogni educativi e didattici con proposte curricolari diversificate e variegate, che condurranno gli alunni al pieno successo formativo, ponendo sempre una particolare attenzione alle richieste e necessità delle famiglie.

Per questa ragione, a partire dal prossimo anno scolastico un’importante  novità viene introdotta accanto alla già consolidata organizzazione del tempo scuola, che si articola in tempo normale, tempo pieno e sezione Logos, ossia una classe con maggior numero di ore di lingua inglese e matematica.

Si tratta di una nuova sezione, in una classe prima, di Musica Reticolare, la quale garantirà due ore in più a settimana di insegnamento della Musica, rispetto al normale orario curricolare.

 L’apprendimento della disciplina musicale avverrà secondo la strategia di Abreu, promossa in Italia dal professor Andrea Gargiulo, docente presso il Conservatorio di Bari e l’Università del Salento, nell’ambito di un progetto più ampio che parte dall’idea di sperimentare la didattica reticolare applicata alla Musica come mezzo di riscatto sociale e personale”.

 

Così Maria Teresa Capone (nella foto sotto), di Lecce, dirigente scolastica del Circolo Didattico Vincenzo Ampolo di Surbo, non ci nasconde, in un’intervista esclusiva rilasciata a leccecronaca.it, il grande entusiasmo per la singolare iniziativa che prenderà avvio nella scuola che dirige, a partire dal prossimo anno scolastico 2022/2023.

 

Il Circolo Didattico di Surbo rappresenta la provincia di Lecce nella rete regionale pugliese Didattica Reticolare che, con scuola capofila l’Istituto Comprensivo Pietro Mennea di Barletta, e in collaborazione con l’Associazione MusicaInGioco, promuove tale strategia con iniziative e progetti curricolari ed extracurricolari nelle sei scuole della Rete.

MusicaInGioco è l’associazione, unica in Italia, individuata nell’ambito del progetto europeo Urbact, come modello di buona pratica musicale per il sociale, ed è anche accreditata per il Piano Nazionale delle Arti presso il Ministero dell’Istruzione.

Il progetto è finalizzato a recuperare e potenziare negli alunni le competenze e l’autostima, a sviluppare attitudini ed abilità e a favorire le capacità di socializzazione e di cooperazione, nonché a interessare alla Musica grazie alla “bellezza” dell’esecuzione orchestrale e/o corale, resa semplice da un approccio pratico.

 

“Il modello didattico pedagogico innovativo è rappresentato dall’uso della didattica reticolare con una progettazione della lezione che pensa ai concetti teorici e pratici della Musica, come tasselli interconnessi da trasferire non per imposizione di un percorso prestabilito, ma grazie ad una  serie di attività che spostano l’attenzione al modo con cui ogni alunno percepisce ed elabora le informazioni, con una maggiore attenzione al processo che non alla valutazione del risultato e dell’informazione acquisita.

L’attività didattica punta sulla musica d’insieme come fattore sociale aggregante e motivante ma anche pedagogicamente strutturato senza però focalizzare alcuna attività come prevalente rispetto alle altre, bensì rispettando i tempi di apprendimento e le preferenze dei discenti, permettendo così di includere questa didattica nella teoria epistemologica del socio-costruttivismo.”

 

Lo dichiara, nell’intervista per questo nostro articolo, Andrea Gargiulo (nella foto sotto), 54 anni, di Napoli, dove si è diplomato in Pianoforte e in Musica Corale presso il Conservatorio S. Pietro a Majella.

Attualmente il professor Gargiulo è titolare della cattedra di Formazione Corale presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari, docente a contratto di “Popular Music” presso l’Università Federico II di Napoli e l’Istituto universitario Suor Orsola Benincasa, come anche presso l’Università del Salento.

Collabora, inoltre, con la Scuola di Musica di Fiesole, l’Università telematica Unipegaso, le ASL di Bari e Foggia e l’Università di Foggia e Salerno.

Pianista, compositore, direttore e arrangiatore di numerosi organici orchestrali e corali, Andrea Gargiulo ha inciso per numerose etichette discografiche tra cui RaiTrade, ha collaborato con musicisti di grande prestigio, ha suonato e diretto in numerosi festival in Italia, Spagna, Finlandia e Albania.

La sua immensa passione per la Musica, emersa durante la nostra intervista dall’entusiasmo del suo tono pacato, ma al contempo vivace, tipico della personalità eclettica del musicista e di quella spontaneità conferita dalle sue origini partenopee,  lo ha avvicinato anche al mondo della Scuola, grazie al suo ruolo di direttore artistico di MusicaInGioco, la sopra citata associazione che promuove il progetto didattico sperimentale ispirato a “El Sistema” di A. J. Abreu.

La sperimentazione in programma alla Ampolo, grazie anche alla collaborazione di Gargiulo, vedrà coinvolti tutti gli alunni di questa nuova sezione, con un modello organizzativo adottato da anni da MusicaInGioco nelle scuole pugliesi e nell’Istituto Comprensivo di Campolongo Maggiore (VE), scuola aderente al Sistema di Orchestre Sociali Italia.

Una ricerca dell’Università Danese di Aarhus, condotta su due orchestre scolastiche MusicaInGioco ad Altamura e a Bari-Carbonara, ha dimostrato come in soli tre mesi di didattica reticolare orchestrale i bambini partecipanti abbiano migliorato nelle attività prosociali, nella capacità di concentrazione e nel controllo dell’iperattività e impulsività, a fronte del gruppo di controllo che ha invece restituito valori negativi anche rispetto alle misurazioni ex ante.

Secondo queste incoraggianti prospettive, tutti i bambini che si iscriveranno alla nuova sezione ad indirizzo musicale reticolare faranno pratica corale e/o orchestrale per due ore a settimana, secondo i riferimenti pedagogici reticolari, interagendo in modo trasversale con body percussion (l’arte di produrre dei suoni col corpo, ndr), improvvisazione idiomatica, lettura musicale, ascolto guidato, visione di video, concertazione, coralità Kodaly, che prende il nome dal suo ideatore, il compositore, etnomusicologo e studioso della pedagogia, Zoltán Kodály. 

Ma quello che è più importante sottolineare, nella indubbia validità di questo progetto, è che si punterà sulla totale gratuità per avvicinare alla praticale musicale anche chi non potrebbe permettersi degli studi privati della materia.

La Musica è il linguaggio universale che non ha bisogno di interpreti per essere compreso dalla diversità umana, sociale, culturale, razziale e generazionale, in quanto detiene in sé il magico potere di unire i Cuori, le Anime e gli Intelletti di chi si predispone al suo ascolto, generando strabilianti emozioni, talvolta indescrivibili solo a parole.

In un ambiente educativo come quello della Scuola, il potere aggregante, inclusivo e integrante della Musica raggiunge livelli massimi, se opportunamente introdotto con metodologie consone ed efficaci, volte allo sviluppo armonico, corporeo e cognitivo, di un soggetto in età evolutiva.

Questa è la Musica che ci piace ascoltare, quella che unisce e riunisce, dentro l’armonia delle sue note, persone, azioni, ambienti, che accolgono le diversità e ne esaltano le potenzialità, divenendo così buone pratiche da imitare e diffondere ad ampio spettro.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.