IL REPORTAGE  / IL SALENTO PER L’EMILIA: LA STORIA DI SOLIDARIETA’ DEI ” E BURDEL DE PACIUG”. GLI ANGELI DEL FANGO SALENTINI DI SPURGO CANAL JET

| 2 Luglio 2023 | 0 Comments

È sera e negli uffici di Spurgo Canal Jet, un’azienda di servizi con sede a Casarano, i telefoni non smettono di squillare. La sede dovrebbe essere chiusa da un pezzo ma si continuano a ricevere richieste d’aiuto da parte di tecnici comunali, imprese e associazioni emiliane: tutti con voce rotta dalla fatica e dallo sgomento chiedono la stessa cosa. Aiutateci, non ci lasciate soli. Chiudere e andare a casa significherebbe sbattere in faccia le porte a chi, dall’altro capo del telefono, vede in loro una speranza.

Alla fine, però tornano a casa, ma nelle orecchie riecheggiano le voci e le parole ascoltate poco prima. In particolare quelle di uno dei tecnici comunali che li ha raggiunti al telefono:

“Sono pugliese come voi. Qui stiamo toccando con mano cos’è l’inferno. Vi prego aiutateci, so che i pugliesi non si tirano mai indietro”. La notte, quindi, trascorre insonne.

Il mattino seguente, d’istinto parte la prima squadra. Alessandro e Giuseppe (autista caposquadra con esperienza ultradecennale) si offrono di partire immediatamente senza pensarci due volte. In mattinata la riunione fra i soci di Spurgo Canal Jet, si conclude velocemente: tutti sono concordi nel partire con i mezzi e gli uomini disponibili in Emilia Romagna senza avere alcun accordo economico. Alla spedizione hanno partecipato Giuseppe, Alessandro, Edoardo, Cristian, Mirko, Davide, Vincenzo, Stefano, Michele, Emanuele, Luca, Marco e Simone: senza alcuna esitazione hanno preparato velocemente una borsa e sono saliti a bordo per raggiungere l’Emilia.

Uomini e mezzi in Emilia lavorano instancabilmente dividendosi in squadre per riuscire a coprire più richieste possibili. Rispetto a ciò che era stato mandato in TV trovano l’inferno, che si legge negli occhi di quelli a cui è rimasto solo ciò che avevano indosso quando son dovuti correre fuori dalla loro abitazione per mettersi al riparo. Abiti, mobili, elettrodomestici, auto: tutto è andato perduto.

Su Facebook le sensazioni di uno di loro, Alessandro, autore fra l’altro anche di tutte le foto presenti in questo articolo, scattate durante i soccorsi.

Molti di loro hanno rinunciato al cambio di squadra e alla possibilità di tornare a riposare, lavorando ininterrottamente, perché troppa gente aveva bisogno d’aiuto, di conforto, di ritrovare in mezzo a tutto il fango un po’ di speranza. Gli emiliani, hanno chiamato questi “angeli gentili” “Er burdel de paciug” gli “angeli del fango”, come scrivono in un ringraziamento ai ragazzi.

Cercando notizie sugli aiuti inviati in Emilia Romagna a seguito dell’alluvione che si è verificato tra il 16 e il 17 maggio, si leggono quelli di Società per Azioni che hanno lanciato raccolte fondi, quelli di Fondazioni che hanno donato alcune migliaia di euro a quelle delle Scuderie Ferrari e Lamborghini che hanno donato 1 milione di euro a sostegno della popolazione emiliana. Degli angeli del fango salentini di Spurgo Canal Jet che per quasi un mese hanno soggiornato in Emilia Romagna con l’unico obiettivo di liberare aree, edifici, strade e piazze dal fango, donare un sorriso e sorreggere chi aveva perso le speranze, non ha parlato nessuno. Eppure erano lì, con i loro strumenti, i loro mezzi e la loro competenza pronti a mettersi al servizio del prossimo.

Una vera eccellenza sotto il profilo professionale ma una anche rarità sotto il profilo umano, perché difficilmente un’azienda offre il suo supporto e le sue risorse per il solo senso del dovere, per rispondere a una richiesta di soccorso. Quindi, grazie ragazzi, grazie a tutti gli “Er burdel de paciug” di Spurgo Canal Jet, grazie per aver confermato che i salentini soccorrono, sostengono, aiutano. Lì dove c’è bisogno.

Grazie per esser stati gli angeli per tante persone. Grazie da tutto il Salento.

Category: Costume e società, reportage

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