LO SCERIFFO DEL MONDO DONALD TRUMP HA ORDINATO L’ATTACCO AL VENEZUELA E NE HA RAPITO IL PRESIDENTE. IL MONDO INCREDULO, DI FRONTE A UN ATTO DI TERRORISMO INTERNAZIONALE, SENZA MOTIVAZIONI E SENZA SPIEGAZIONI

(g.p.) _____________ FONTE: BBC, CNN, AL JAZEERA _________
Alle 2 di questa notte ora locale, le 7 in Italia, gli Stati Uniti d’America hanno attaccato il Venezuela. Sono stati bombardati siti militari e civili nella capitale Caracas e in altre località del Paese, fra cui l’abitazione del ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López.
Ci sono state numerose vittime anche fra la popolazione, anche se ancora non se ne conosce il numero.
“Stanno bombardando Caracas. Allertate il mondo intero, hanno attaccato il Venezuela. Stanno bombardando con missili” – la prima drammatica comunicazione tramite social del presidente della Colombia Gustavo Petro.
“Il presidente Trump ha dato il via libera alle forze armate statunitensi per condurre attacchi terrestri in Venezuela già da giorni prima che l’operazione avesse effettivamente luogo” – è la prima notizia data dai media americani, dall’emittente televisiva CBS.
“Nicolas Maduro ha disposto che tutti i piani di difesa nazionale siano attuati al momento e nelle circostanze appropriate, in stretta conformità con quanto previsto dalla Costituzione, dalla legge organica sugli Stati di Eccezione e dalla legge sulla Sicurezza della nazione” – è stata la prima reazione ufficiale del governo del Venezuela – “In tal senso, il presidente ha firmato e ordinato l’attuazione del decreto che dichiara lo stato di ‘agitazione esterna’ in tutto il territorio nazionale, e passare immediatamente alla lotta armata. L’intero Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista”.
Un’ora dopo è apparso in diretta sulla televisione nazionale il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino Lopez: “non negozieremo, non ci arrenderemo e alla fine trionferemo”. Poi ha scandito: ” è stato un atto codardo, non cederemo alle pressioni americane. Questa invasione rappresenta il più grande insulto che il Paese abbia mai subito. Lungi dall’essere una presunta lotta al narcoterrorismo, questa azione deplorevole mira a imporre un cambio di regime”.
Poi. come spiegato dalla tv CNN, ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: “nessun attacco codardo prevarrà sulla forza di questo popolo, che ne uscirà vittorioso”
L’ambasciatore del Venezuela a Mosca Jesus Rafael Salazar Velazquez, in una dichiarazione rilanciata tramite social, ha sostenuto che “lo scopo di questo attacco è impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del petrolio e dei minerali, con l’obiettivo di minare con la forza l’indipendenza politica del Paese”.
Durissima la reazione di Mosca, affidata al vicepresidente del Consiglio federale e diffusa dall’ agenzia Tass: “il diritto internazionale è stato chiaramente violato e l’ordine stabilito in questo modo non dovrebbe prevalere. Il Venezuela non ha rappresentato alcuna minaccia per gli Stati Uniti, né militare, né umanitaria, né criminale, né legata alla droga, quest’ultima è confermata da un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. Pertanto, l’attuale operazione militare, così come le azioni contro il Venezuela degli ultimi giorni e settimane, non hanno alcuna base sostanziale”.
Il ministro degli esteri dell’Iran Abbas Araghchi ha affermato di “condannare fermamente l’attacco militare americano al Venezuela e la flagrante violazione della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale del Paese”.
L’organizzazione palestinese Hamas ha definito l’attacco americano come ”un’estensione delle ingiuste politiche e degli interventi statunitensi, guidati da ambizioni imperialistiche, che hanno gettato diversi paesi in conflitto, rappresentando una minaccia diretta alla pace e alla sicurezza internazionali”.
Donald Trump ha rotto il silenzio alle 10.30 con un post social: “Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro e sua moglie sono stati catturati e sono stati portati fuori dal Paese. L’operazione è stata condotta con successo contro il Venezuela e contro il suo leader. Seguiranno dettagli” – previsti in una conferenza stampa fissata alle 17 ora italiana nella sua residenza privata di Mar-a-Lago.



























Per l’ennesima volta assistiamo ad un atto di terrorismo internazionale perpetrato dagli USA non nei confronti di un popolo o di uno stato,bensì per gestire risorse e rapporti internazionali. È stato così in molti casi dalla fine della seconda guerra mondiale ed il codazzo di stati che oggi per l’ennesima volta non pretendono un intervento forte DELL’ONU sono complici di questi terroristi.
Raniero Sandrelli
Se i venezuelani festeggiano, uno o più motivi, ci saranno! Credo nella democratica “diplomazia” internazionale, ma contro i dittatori alla stregua di Maduro… forse occorreva, necessitava, un’azione di forza.
Elena Vada