LA TRAGICA MORTE DI RICCARDO CHETTA

| 16 Gennaio 2026 | 0 Comments

(Rdl) ______________ Qui di seguito alcuni dei tanti messaggi di dolore, partecipazione al lutto, affetto e stima che in queste ore, su Facebook e altri social, stanno ricordando con profonda commozione Riccardo Chetta, 39 anni, di Lecce, residente a Parabita, Hotel General Manager presso Masseria Relais Santa Teresa di Sannicola, sposato, due figli, morto improvvisamente ieri sera a Collepasso, durante un allenamento di calcio. I funerali avranno luogo domani sabato 17 alle 10.30 nella Chiesa Madre di Parabita _____________

Ciao Riccardo!

Non abbiamo nemmeno le parole giuste per commentare quello che è accaduto.

Non vogliamo crederci.

Ti diciamo solo grazie. Grazie per la tua gentilezza, professionalità, disponibilità e amicizia!

La famiglia del Salento Book Festival non ti dimenticherà mai!

Un abbraccio alla tua famiglia, alla tua compagna, ai tuoi piccoli figli e allo staff della Masseria Santa Teresa.

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Oggi non scriviamo di sport, ma di un dolore che toglie il respiro.

Il Parabita City piange la scomparsa di Riccardo Chetta, colonna portante, promotore e, prima di tutto, amico fraterno.

Riccardo ci ha lasciati lì, mentre era in mezzo a noi, sul rettangolo di gioco che per anni è stata la sua grande passione. Da oggi nulla sarà più come prima: il vuoto che lascia in campo e negli spogliatoi è incolmabile, ma la sua anima resterà per sempre parte integrante di questa maglia.

È un colpo durissimo per tutti noi, che con lui abbiamo condiviso sogni, fatiche e vittorie.

Riccardo ha amato questa maglia fin dal primo giorno, e quella maglia oggi è bagnata dalle nostre lacrime.

La società tutta si stringe in un abbraccio infinito alla famiglia Chetta.

Il nostro pensiero più profondo e commosso va ai familiari, alla moglie Ilaria e ai suoi figli ancora troppo piccoli per affrontare un distacco così ingiusto. Il loro papà, uomo di sport e di sani valori, non verrà mai dimenticato.

Ciao Riccardo, giocherai per sempre con noi e sarai sempre uno di noi.

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Un immane tragedia scuote il calcio dilettantistico salentino. Riccardo Chetta ci lascia a soli 39 anni.

Riccardo vestiva, da più di 10 anni, la maglia del Parabita City, storica squadra amatoriale di Parabita. Nella serata di ieri, si stava allenando come al solito con la sua squadra, presso il campo comunale di Collepasso, quando poco prima delle 22 è deceduto a causa di un malore improvviso davanti agli occhi increduli dei suoi amici e compagni di squadra.

Riccardo stava svolgendo una normale partitella a campo ridotto con i compagni di squadra, quando all’improvviso si sarebbe prima seduto a terra per poi accasciarsi senza dare segni di vita. Immediati si sono attivati i soccorsi con il custode e i compagni di squadra che hanno cercato di rianimarlo anche attraverso l’ausilio del defibrillatore di cui era dotata la struttura. Non sono stati sufficienti circa 55 minuti di massaggi cardiaci. Sul posto sono intervenuti tempestivamente anche i sanitari del 118 che hanno tentato invano di rianimare l’uomo che però è deceduto sul posto.

La redazione di CalcioSalento433 per segno di rispetto e di lutto sospende tutti i post in programma nella giornata di oggi e si stringe al dolore della famiglia e della società Parabita City. Ciao Riccardo!

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Una giovane vita spezzata senza un perché.

Un malore porta via Riccardo Chetta, 39enne di Parabita che ieri, con la sua squadra, era a Collepasso presso il nostro campo comunale per un normale allenamento settimanale.

Una perdita che ci addolora e che ci unisce al sentimento di sconforto e incredulità che ora vive la comunità di Parabita.

Un figlio, un compagno, un giovane padre che oggi non c’è più.

E a noi mancano le parole per provare a dare conforto ad una famiglia distrutta.

Ai familiari tutti, alla compagna ed ai figli, alla società sportiva, agli amici e a tutta la comunità di Parabita le condoglianze mie e da parte di tutta la comunità di Collepasso.

Laura Manta, sindaco di Collepasso

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Ci si può mai abituare alla scomparsa di una giovane vita? No, assolutamente no.

Quello che ieri è successo a Riccardo è stato devastante per la sua famiglia, per i suoi amici, per un’intera comunità.

Ieri, in quello stadio, il tempo si è fermato e si è aperta una voragine di dolore che oggi possiamo riempire solo con le lacrime.

Se può servire a qualcosa, speriamo che l’abbraccio di tutta Parabita possa dare un minuscolo sollievo ad una famiglia che sta vivendo l’esperienza più drammatica e dolorosa che possa esistere.

Siamo vicini ai figli, alla moglie, ai genitori, alla sorella e a tutti gli affetti più cari di Riccardo.

Un giovane che, a detta di tutti, sapeva parlare con il sorriso e farsi amare.

Un giovane nostro concittadino che, nel suo ricordo, inviterà tutti noi ad amare ogni giorno la vita, come bene più prezioso.

Ciao Riccardo, dormi il sonno dei giusti.

Stefano Prete, sindaco di Parabita

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Category: Cronaca

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