ATTACCO AI FURGONI PORTAVALORI SULLA STATALE LECCE-BRINDISI: SPARATORIA E INSEGUIMENTO CON I CARABINIERI

| 9 Febbraio 2026 | 4 Comments

(f.f.)__________________

Momenti di forte tensione questa mattina lungo la strada statale che unisce Brindisi e Lecce, dove un gruppo armato ha tentato un colpo contro alcuni mezzi blindati adibiti al trasporto di denaro. L’azione criminale si è trasformata in una fuga ad alta velocità culminata con uno scontro a fuoco con le pattuglie dell’Arma intervenute sul posto.

Secondo le prime ricostruzioni, il commando — formato da almeno quattro persone e dotato di armi lunghe — ha preso di mira due veicoli di un istituto di sicurezza privata. Per fermare la circolazione e creare un varco operativo, i malviventi avrebbero piazzato un furgone di traverso sulla carreggiata e gli avrebbero dato alle fiamme, generando il blocco del traffico e una colonna di veicoli.

L’assalto si è verificato sulla statale 613 in direzione sud, nella zona vicina allo svincolo per Tuturano. I vigilanti a bordo dei blindati sarebbero stati costretti a scendere, mentre i mezzi sono stati successivamente distrutti con esplosivi. Nonostante la violenza dell’azione, le guardie giurate non avrebbero riportato ferite.

Scattato l’allarme, sul luogo sono arrivati carabinieri, polizia e vigili del fuoco, impegnati sia nelle operazioni di sicurezza sia nella gestione della viabilità compromessa dall’incendio del veicolo usato per lo sbarramento. Il tentativo di rapina non si sarebbe concluso con successo.

I responsabili si sono poi dati alla fuga verso l’area di Squinzano, dove è partito un inseguimento serrato da parte delle forze dell’ordine. Durante la corsa sarebbero stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco. Sono in corso posti di blocco e ricerche su tutto il territorio per rintracciare i componenti della banda.

Category: Cronaca

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  1. Associazione sindacale Unarma - tramite mail ha detto:

    UNARMA: “Carabinieri esposti a rischi gravissimi. Servono tutele immediate e strumenti adeguati”

    In merito al violento assalto ai portavalori avvenuto lungo la statale Lecce–Brindisi e al successivo conflitto a fuoco con i carabinieri intervenuti sul posto, il segretario generale regionale Puglia di UNARMA, Nicola Magno, esprime forte preoccupazione per l’escalation di pericolosità delle azioni criminali e per i rischi affrontati quotidianamente dagli operatori dell’Arma.

    Durante l’intervento, una “gazzella” dei carabinieri sarebbe stata colpita da alcuni proiettili esplosi nel corso dello scontro a fuoco. Fortunatamente non si registrano feriti tra i militari né tra i cittadini presenti nell’area.

    “Ancora una volta i carabinieri si sono trovati in prima linea di fronte a un’azione criminale estremamente violenta e organizzata. Il fatto che una pattuglia sia stata raggiunta dai colpi di arma da fuoco dimostra quanto elevato sia il livello di rischio a cui sono esposti quotidianamente i nostri militari”, dichiara Nicola Magno.

    “È solo grazie alla professionalità, al sangue freddo e al senso del dovere dei colleghi se oggi non stiamo parlando di una tragedia. I carabinieri operano con coraggio per garantire la sicurezza dei cittadini, ma non possono essere lasciati soli di fronte a scenari operativi sempre più complessi e pericolosi”.

    Il sindacato UNARMA richiama con forza l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di rafforzare le misure di protezione e le dotazioni a disposizione del personale.

    “Chiediamo maggiori tutele, investimenti concreti in mezzi, formazione e dispositivi di sicurezza. È indispensabile adeguare gli strumenti operativi e normativi alla realtà criminale attuale, che si dimostra sempre più aggressiva e militarizzata. La sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente dalla sicurezza dei carabinieri”, prosegue Magno.

    “Ogni intervento come quello avvenuto sulla Lecce–Brindisi rappresenta un potenziale punto di non ritorno. Non possiamo aspettare che ci siano feriti o vittime per intervenire. Servono risposte immediate, strutturate e durature a tutela di chi indossa ogni giorno l’uniforme e difende il territorio”.

    UNARMA Puglia esprime piena solidarietà ai militari coinvolti nell’operazione e ribadisce la necessità di un impegno istituzionale concreto per garantire condizioni di lavoro più sicure e adeguate alla crescente esposizione al rischio.

    Nicola Magno

    Segretario generale regionale UNARMA Puglia

  2. Sindacato Italiano Appartenenti Polizia - tramite mail ha detto:

    Nella giornata odierna, lungo la Strada Statale 613, si è verificato un episodio di eccezionale gravità, secondo le prime ricostruzioni giornalistiche, un commando armato avrebbe tentato un assalto ai danni di un convoglio portavalori, bloccando la carreggiata con veicoli e determinando una condizione di pericolo diffuso per i cittadini in transito.
    All’arrivo dei Carabinieri, sempre secondo quanto riferito dagli organi di stampa, si sarebbe verificato un conflitto a fuoco. Solo per circostanze fortuite non si registrano feriti tra i militari e tra la popolazione; risulterebbero eseguiti due fermi e proseguono le attività investigative e di ricerca per individuare gli altri responsabili.

    Il SIAP Puglia esprime piena vicinanza e sostegno alle donne e agli uomini dell’Arma dei Carabinieri intervenuti con prontezza, lucidità operativa e coraggio, in condizioni che esponevano a rischi elevatissimi chiunque si trovasse sul posto. A loro va il riconoscimento dovuto a chi, quotidianamente, garantisce legalità e sicurezza, spesso in un equilibrio fragile tra dovere, pericolo e carenze di risorse. La tutela dell’ordine pubblico non è una formula: è un servizio reso alla collettività, che si misura nella capacità di prevenire, intervenire e riportare la vita ordinaria dentro un perimetro di serenità.

    Quanto accaduto non può essere derubricato a mero fatto di cronaca. Incide sulla percezione di sicurezza collettiva e sulla libertà delle persone di muoversi, lavorare, rientrare a casa, attraversare una strada senza l’angoscia di trovarsi nel mezzo di un’azione armata. È un attacco alla dignità del territorio e alla fiducia nelle istituzioni, perché tenta di normalizzare l’idea che la violenza possa interrompere la vita quotidiana e imporre paura e silenzio. È, altresì, un segnale allarmante della capacità criminale di pianificare azioni spregiudicate su arterie viarie strategiche, con conseguenze potenzialmente devastanti.

    La Puglia è terra laboriosa e dignitosa. È fatta di lavoratori che iniziano il turno prima dell’alba, di famiglie che reggono sacrifici, di giovani che studiano e progettano futuro, di imprese che resistono, di cittadini che chiedono soltanto normalità. È anche fatta di donne e uomini in divisa che affrontano turni lunghi, stress, responsabilità e rischi non ordinari. Proprio per questo, episodi come quello odierno rappresentano un’offesa ai cittadini onesti e a chi serve lo Stato, perché nessuno dovrebbe assistere a scene di guerra mentre compie un gesto ordinario come percorrere una strada. Alla solidarietà deve seguire una risposta pubblica concreta e verificabile. Si sollecita, pertanto, un piano di potenziamento con assegnazioni effettive, non meramente temporanee, e con tempi certi, affinché i presìdi non restino scoperti.

    Come già più volte dichiarato, il SIAP Puglia ribadisce la necessità improcrastinabile di un’assegnazione aggiuntiva e strutturale di personale per tutte le Forze di Polizia, in misura proporzionata alle esigenze reali e con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte. La persistente carenza di organici incide sulla capacità di prevenzione e di controllo del territorio. La sicurezza dei cittadini e la dignità del lavoro in divisa costituiscono interessi pubblici primari e, come tali, esigono scelte coerenti, continuità amministrativa e decisioni misurabili nei fatti. La Puglia non si piega e chiede che la legalità sia un impegno concreto, quotidiano, riconoscibile.
    Segretario Generale Regionale SIAP Puglia
    Dott. Francesco Tiani

  3. redazione ha detto:

    Già nel corso della mattinata i Carabinieri del Comando provinciale di Lecce hanno eseguito due fermi in relazione all’assalto ai furgoni di questa mattina.

  4. redazione ha detto:

    I due fermati sono Giuseppe Iannelli, 39 anni, di Foggia e Giuseppe Russo, 62 anni, di Foggia.
    Sono stati arrestati e portati in carcere, con le accuse in concorso di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

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