DIVIETO DI AVVICINAMENTO E BRACCIALETTO ELETTRONICO PER UN 31ENNE ACCUSATO DI ATTI PERSECUTORI

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La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di un uomo di 31 anni, italiano e residente in provincia di Lecce, ritenuto responsabile di condotte persecutorie messe in atto attraverso strumenti digitali e contatti diretti nei confronti di una donna.
Il provvedimento, notificato dagli agenti della Sezione Operativa Distrettuale per la Sicurezza Cibernetica, prevede il divieto assoluto di avvicinarsi alla vittima e l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorare il rispetto delle restrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Contestualmente all’esecuzione della misura, i poliziotti hanno effettuato alcune perquisizioni durante le quali sono stati sequestrati il telefono cellulare e il computer utilizzati dall’indagato, ritenuti strumenti impiegati per mettere in atto le presunte azioni persecutorie.
La misura è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce su richiesta della Procura, al termine delle indagini avviate dopo la denuncia della vittima, una donna di 38 anni. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo avrebbe tentato ripetutamente di ristabilire un rapporto con la donna, nonostante quest’ultima avesse manifestato in modo chiaro la volontà di interrompere ogni forma di comunicazione.
Le molestie si sarebbero protratte per diversi mesi e sarebbero state realizzate attraverso telefonate insistenti, messaggi sui social network ed e-mail, ma anche tramite appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna nel tentativo di incontrarla. Una situazione che avrebbe generato nella vittima un forte stato di ansia e preoccupazione.
In base alle prescrizioni imposte dal provvedimento cautelare, l’indagato non potrà avvicinarsi alla donna né tentare in alcun modo di contattarla.
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