LA SCONFITTA ALL’OLIMPICO IN SINTESI, CON I COMMENTI DEI PROTAGONISTI

di Germana Valentini _______________
ROMA – Il Lecce esce sconfitto dallo Stadio Olimpico e scende al terzultimo posto.
I numeri evidenziano la supremazia territoriale dei padroni di casa: 66% di possesso palla per la Roma (oltre il 70% nella prima frazione) e 10 calci d’angolo contro i 2 del Lecce. Tuttavia, la squadra di Eusebio Di Francesco ha saputo restare compatta, concedendo sì campo ma senza disunirsi mostrando segnali di crescita, pur pagando ancora una volta la scarsa incisività offensiva.
La cronaca:
La Roma, chiamata a riscattare l’eliminazione dalla coppa, parte forte e nei primi minuti impegna subito Wladimiro Falcone, bravo a opporsi a un tentativo di Lorenzo Pellegrini. I giallorossi capitolini trovano anche il gol con Niccolò Pisilli, ma la rete viene annullata per fuorigioco dello stesso Pellegrini.
Il Lecce resiste e resta in partita. A inizio ripresa prova anche ad affacciarsi in avanti, ma è la Roma a trovare il guizzo decisivo: al 57’ il neoentrato Robinio Vaz firma l’1-0 sfruttando un preciso cross di Mario Hermoso, siglando così il suo primo goal in serie A.
La reazione del Lecce e l’occasione mancata
La squadra salentina non si disunisce e reagisce con coraggio. Al 72’ Fofana prova a scuotere i suoi e un minuto più tardi arriva l’occasione più grande del match per il Lecce ma, prima il portiere romanista riesce a intervenire, poi su colpo di testa di Pierotti con Mile Svilar fuori causa, è ancora Hermoso a salvare sulla linea, negando il pareggio.
Da segnalare anche il ritorno in campo di Angeliño al 74’, dopo mesi lontano dal terreno di gioco.
Nel finale, tra cambi e tentativi da entrambe le parti, la Roma sfiora il raddoppio ed il Lecce prova fino all’ultimo a rimettere in piedi la gara, ma senza riuscire a trovare la zampata decisiva.
Una sconfitta che pesa
Il risultato lascia l’amaro in bocca: il Lecce torna a mani vuote e scivola al terz’ultimo posto, in piena lotta salvezza. Una situazione che ricorda, per certi versi, anche la recente sfida contro il Napoli: buone prestazioni ma pochi punti raccolti.
Le parole dei protagonisti
Nel post partita, Eusebio Di Francesco ha sottolineato i progressi della squadra:
“Siamo cresciuti nelle ultime gare, forse oggi anche meglio rispetto a Napoli. Ma dobbiamo creare e sfruttare qualche occasione in più: davanti serve concretezza.”
Il tecnico non cerca alibi, nonostante le assenze, e ribadisce:
“Siamo consapevoli di dover lottare fino alla fine.”
Di Francesco ha anche speso parole di sostegno per la nazionale e ha poi voluto ringraziare il pubblico dell’Olimpico per l’accoglienza ricevuta:
“Ringrazio i tifosi della Roma”
Prima di chiudere con una battuta sulla sua ex squadra:
“Prima o poi riuscirò a batterla.”
Spazio anche a Wladimiro Falcone, tra i migliori in campo, che ha commentato con serenità la mancata convocazione in Nazionale da parte di Gennaro Gattuso:
“Dispiace, ma accetto serenamente la decisione del ct. Chi è stato convocato merita di essere li”
Il portiere ha inoltre sottolineato l’affetto ricevuto dai tifosi salentini:
“Sono felice per l’affetto dei tifosi del Lecce, per me va bene così: l’importante è dare sempre il 100% per questa squadra.”
Inevitabile anche un passaggio sulla sua fede calcistica:
“Non ho mai nascosto di essere tifoso della Roma. Uno dei miei sogni è giocare per la Roma, ma voglio meritarmelo facendo prestazioni di alto livello con il Lecce”.
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