RESTAURO URGENTE DELLA FONTE ELLENISTICA DI GALLIPOLI SOGGETTA A DEGRADO PER AEROSOL MARINO

(Rdl) ________________ Martedì 12 maggio, alle 11.00, a Lecce, presso la sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, in via Libertini 6, ci sarà la presentazione del progetto di restauro della cosiddetta Fonte ellenistica di Gallipoli, simbolo della città ionica, da tempo soggetta a degrado.
La Soprintendenza, che più volte ha sollecitato l’Amministrazione comunale ad adoperarsi per proteggere e salvaguardare il monumento, anche in seguito ad una interrogazione parlamentare, si è attivata per il reperimento di risorse idonee a poter tempestivamente intervenire.
L’occasione è stata offerta dalla programmazione economica ai sensi della L. 190/2014, che ha permesso di stanziare 710.000 euro in tre anni (2025-2027) per il restauro del monumento a carico del Ministero della Cultura.
Parallelamente, il Comitato Fontana Antica di Gallipoli ha promosso una sensibilizzazione per l’adozione e la candidatura della fontana alla campagna “i Luoghi del Cuore” del FAI, risultando vincitore e destinatario di un contributo di 60.000 euro.
La sinergia subito attivata tra la Soprintendenza e il Comitato, presieduto dall’avvocato Stefania D’Amato, si è tradotta nella fattiva collaborazione alla realizzazione dell’intervento, concordando che il contributo destinato dal FAI al Comune, per il tramite del Comitato, si traduca nella esecuzione dei lavori necessari alla riattivazione del meccanismo di erogazione dell’acqua.
Durante la presentazione, il Soprintendente consegnerà all’Amministrazione un progetto stralcio relativo agli interventi da svolgersi sulle opere idrauliche grazie ai contributi del FAI, che andrà ad integrare il progetto di restauro del monumento a cura della Soprintendenza.
I progettisti incaricati illustreranno le fasi del progetto e le modalità di intervento, cui ha fattivamente dato la propria consulenza l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.
Nei prossimi mesi verrà avviato l’intervento di restauro del manufatto e di miglioramento delle condizioni ambientali del sito. _______________
L’APPROFONDIMENTO
La fontana antica, nota erroneamente come fontana greca, nelle vicinanze del ponte che congiunge il borgo nuovo alla città vecchia. In passato si pensava fosse la più antica fontana d’Italia e si diceva fosse stata costruita intorno al III secolo a.C. Fra le ipotesi formulate da critici d’arte, alcune condividono la datazione del III secolo a.C., altri, come il Bernich, dopo anni di studi, dibattiti e ricerche, ritengono che la fontana fu costruita molti secoli dopo, nell’età rinascimentale.
Originariamente era posta nell’area delle antiche terme, oggi denominata ‘funtaneddhe’. Nel 1548 venne trasportata nei pressi dellachiesa di San Nicola, ormai scomparsa, dove rimase fino al 1560, poi venne nuovamente smontata e ricostruita nel luogo dove attualmente sorge.
Il Ravenna nel suo libro “Memorie istoriche della città di Gallipoli” così ne scrive:
“Non c’è alcun dubbio che la fontana sia greca, poiché si vede l’arte e il gusto dell’architettura della Grecia antica che fiorì a quei tempi. Per non parlare del lusso che questo popolo usava per decorare le Fontane e le Terme, come ci dice la storia. Le figure indecenti scolpite sulla Fontana ci dimostrano che non è stata costruita da Cristiani“.






























