PICCOLE GUIDE TURISTICHE CRESCONO

di Andrea Polo ______________
A Taviano la bellezza si fa bambina: gli alunni della “Francesco Dimo” diventano Apprendisti Ciceroni. Una notte magica nel borgo salentino, dove le quinte classi della Scuola Primaria hanno guidato turisti e famiglie alla riscoperta dei tesori storici nascosti tra passaggi segreti e chiese dorate (in ossequio alla normativa vigente, la pubblicazione della foto dei minori avviene con il consenso informato dei rispettivi genitori, ndr).
TAVIANO (LE) – C’è un modo antico ma sempre rivoluzionario di guardare al futuro: affidare le chiavi del passato alle nuove generazioni. È quello che è accaduto ieri sera a Taviano, nel cuore del basso Salento, dove le strade del centro si sono animate di una luce insolita, vibrante e carica di stupore. I bambini delle classi quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Statale “Francesco Dimo” hanno dismesso per una notte i panni di semplici alunni per indossare quelli, ben più solenni, di “Apprendisti Ciceroni”.
Un progetto ambizioso, realizzato con il patrocinio del Comune di Taviano e fortemente voluto da tutto il corpo docente, in particolare dalla Maestra Maria Assunta Coronese, che ha trasformato un normale itinerario turistico in una vera e propria entusiasmante macchina del tempo guidata dagli alunni delle classi quinte.
I ragazzi, dopo mesi passati a studiare, esplorare e fotografare gli angoli più suggestivi della propria città, si sono divisi in cinque postazioni storiche. A turni serrati, davanti a una folla emozionata di turisti, residenti e parenti orgogliosi, hanno svelato aneddoti, leggende e segreti architettonici che spesso sfuggono persino agli sguardi dei passanti quotidiani.
Cinque tappe, una caccia ai segreti del borgo
Il tour guidato ha ridisegnato la mappa emotiva e storica del paese, sfidando il pubblico ad aguzzare la vista attraverso piccoli “indizi” visivi (i “Cerca…”) proposti dagli stessi studenti:
- Il Palazzo Marchesale: un tuffo nel Settecento tra corti sfarzose e misteriosi passaggi segreti, dove i visitatori sono stati invitati a scovare “l’antico custode del tempo” sulla facciata.
- Casa Fortezza Dott. Lupo: una piccola e impenetrabile fortezza urbana che custodisce un tesoro inaspettato, celando tra i suoi affreschi un antico gallo nascosto.
- La Cappedduzza: una sosta di silenzio e fede lungo la via, un angolo dove l’atmosfera rimanda a un tempo sospeso, focalizzando l’attenzione sull’antica immagine sacra.
- L’Immacolata: storicamente ubicata in Via delle “Case Nuove”, ha lasciato i presenti a bocca aperta per la ricchezza del suo interno dorato e per le figure dei quattro profeti biblici da rintracciare.
- Santa Lucia: la chiesa in assoluto più antica di Taviano, eppure nota ai più con un nome diverso da quello originale, sulla cui facciata i piccoli Ciceroni hanno indicato dei minuscoli e suggestivi volti sorridenti.
Una festa intergenerazionale: il Gran Finale
La serata ha trovato il suo culmine in un momento di fortissima coesione comunitaria, un vero e proprio passaggio di testimone generazionale. L’evento si è infatti concluso in festa con l’esibizione del piccolo coro dei bambini di 5 anni che stanno per approdare nella scuola primaria e, a seguire, il suggestivo concerto dell’Orchestra della Scuola Secondaria di Primo Grado.
In un’epoca di schermi digitali e distanze virtuali, l’Istituto Comprensivo “Francesco Dimo” e la comunità di Taviano hanno dimostrato che il territorio si valorizza partendo dalle radici, e che non esistono custodi della memoria più grandi di coloro che conservano intatta la capacità di meravigliarsi. E chissà se questo bellissimo evento potrà ripetersi…
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