SECCHIELLI E RETINI A CACCIA DI PLASTICHE E NON DI GRANCHI. L’appello dell’Assessore Guido ai genitori e l’appello di Leccecronaca.it all’Amministrazione, seguite l’esempio dei ragazzi dell’Aikido Il Cavaliere

| 3 Luglio 2026 | 0 Comments

Melcore Valerio_______L’estate salentina è entrata nel vivo, le scuole sono chiuse e le nostre splendide spiagge si popolano di famiglie in cerca di relax. Si sa, quando si è in vacanza si tende ad allentare la presa: le regole della quotidianità sfumano e, complice il clima spensierato, noi genitori diventiamo spesso più “trasgressivi” e permissivi. Ma c’è un limite che il relax vacanziero non dovrebbe mai superare: il rispetto per la vita e per l’ambiente.
A riportare l’attenzione su un’abitudine tanto diffusa quanto dannosa è l’Assessore alla Salute e al Benessere degli Animali del Comune di Lecce, Andrea Guido, che attraverso una nota stampa lancia un monito severo ma necessario contro la cattura di granchi, pesciolini e meduse nei secchielli.

Quante volte abbiamo sorriso vedendo i nostri figli trafficare sul bagnasciuga con secchiello e retino? Eppure, quella che a noi sembra un’innocente esplorazione infantile, per la fauna marina si traduce in un’agonia.
«È tempo di dire basta. Per troppi bambini, spesso purtroppo tollerati o incoraggiati dai genitori, la spiaggia diventa un luogo di battaglia e di sofferenza per le creature marine. Mettere questi animali nei secchielli non è un gioco innocente, è una crudeltà che non possiamo più ignorare», dichiara fermamente l’Assessore Guido.
Il comunicato dell’Assessorato evidenzia come questi piccoli animali vadano incontro a una morte lenta e dolorosa per cause specifiche:

Shock termico: Sotto il sole cocente, i pochi litri d’acqua del secchiello si surriscaldano in pochi minuti, superando i limiti di sopravvivenza delle specie.

Asfissia: L’ossigeno si esaurisce rapidamente, condannando l’animale al soffocamento.

Traumi e stress: Lo spazio angusto e le continue manipolazioni causano ferite letali.

Oltre al danno morale ed etico, l’Assessore ricorda che il maltrattamento animale in spiaggia è un reato punibile penalmente, con sanzioni che vanno dall’arresto fino alle multe salatissime previste dagli Art. 544-ter e Art. 727 del Codice Penale.Il messaggio dell’Assessore Guido ci invita a una profonda riflessione sul nostro ruolo di educatori. Insegnare ai bambini il rispetto per gli abitanti del mare significa spiegare loro che l’oceano è una casa e che i suoi inquilini vanno ammirati, non sequestrati.

Un esempio positivo ci viene dagli amici dell’associazione di Aikido Il Cavaliere, che ogni anno, con i propri ragazzi, si danno appuntamento su una spiaggia, ogni giorno una diversa, e mentre fanno il bagno e si divertono raccolgono plastiche e rifiuti vari. Lo fanno senza clamore, senza enfasi, senza farsi chiamare volontari, così con semplicità.
Noi di Leccecronaca.it vi invitiamo a prendere esempio da loro, per cui diamo un piccolo consiglio ai genitori che si chiedono come convogliare l’energia dei più piccoli e la loro naturale voglia di usare i “ferri del mestiere” da spiaggia. La soluzione è semplice, educativa e di grande impatto civico: trasformiamo i nostri figli in “Gardiani del Mare”.
Invitiamoli a utilizzare secchielli e retini non per braccare forme di vita, ma per dare la caccia al vero nemico delle nostre coste: l’inquinamento. Possiamo trasformare la permanenza in spiaggia in un gioco virtuoso:

La caccia al tesoro (rifiuti): Usiamo il retino per “pescare” dall’acqua pezzetti di plastica, buste o carte che galleggiano.
Il secchiello ecologico: Riempiamo il secchiello di tappi di bottiglia, mozziconi di sigaretta e frammenti di plastica trovati sulla sabbia.
Il traguardo finale: Accompagniamo i bambini a svuotare il “bottino” negli appositi cestini della raccolta differenziata, elogiandoli per aver salvato il mare.

Quindi un’estate consapevole ed un appello alle istituzioni. L’Assessorato, in collaborazione con realtà come ATA PC Lecce Odv, ci fornisce un vademecum basato sull’osservazione e sull’empatia. Se vediamo altri bambini intenti a riempire i secchielli di granchi, avviciniamoci con gentilezza e proponiamo loro di liberarli insieme.
Essere in vacanza non significa prendersi una pausa dall’educazione civica. Proteggere il nostro ecosistema è il souvenir più bello che possiamo lasciare ai nostri figli. Come conclude Andrea Guido: “Proteggere la vita, anche quella più piccola e spesso trascurata dei nostri fondali, è un segno di civiltà e di maturità della nostra comunità”.
Quest’anno, facciamo in modo che nei secchielli ci finisca solo la plastica da buttare, e tanta, tantissima sabbia per i castelli.

All’Amministrazione Comunale, ma anche a quella Provinciale, invece, facciamo una richiesta: maggiori controlli su quegli adulti che inondano di buste di rifiuti le nostre strade. Il danno all’ambiente si fa in tanti modi; lo si previene educando, certamente, ma anche sanzionando pesantemente chi non rispetta il nostro territorio.

Category: Costume e società

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