I CARABINIERI RECUPERANO I SOLDI RUBATI AD UN ANZIANO E ARRESTANO I DUE RESPONSABILI DELLA TRUFFA

Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce _______________
TRUFFE AGLI ANZIANI, LA RISPOSTA DELL’ARMA DEI CARABINIERI NON LASCIA SCAMPO.
RECUPERATI DENARO E RICORDI DI UNA VITA, ARRESTATI DUE PRESUNTI RESPONSABILI.
DALLA TELEFONATA INGANNEVOLE ALL’INSEGUIMENTO SULLA STATALE: IL TEMPESTIVO COORDINAMENTO TRA I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI LECCE, LE STAZIONI TERRITORIALI E I REPARTI COINVOLTI INTERROMPE L’ENNESIMO RAGGIRO AI DANNI DI UN ANZIANO E CONFERMA L’IMPEGNO QUOTIDIANO DELL’ARMA NELLA TUTELA DELLE PERSONE PIÙ VULNERABILI.
Nel silenzio di una mattinata qualunque, una telefonata può trasformarsi nel preludio di un incubo. È così che iniziano molte delle truffe ai danni degli anziani: una voce rassicurante, il richiamo agli affetti più cari, l’urgenza di una situazione improvvisa e la richiesta di denaro per aiutare un familiare in difficoltà. Uno schema collaudato che fa leva sulla paura e sull’istinto di proteggere i propri cari, colpendo soprattutto chi vive una condizione di maggiore fragilità.
È in questo contesto che si inserisce il brillante intervento dei Carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce e della Stazione di Monteroni di Lecce, che nel pomeriggio di ieri hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, un trentenne originario di Cassino e un ventunenne della provincia di Salerno, ritenuti presunti responsabili di una truffa aggravata ai danni di un anziano.
La vicenda aveva avuto inizio intorno alle ore 11.45, quando un uomo di 89 anni, residente a Cannole (LE), aveva ricevuto la telefonata di un sedicente nipote. Con tono concitato, l’interlocutore gli aveva riferito che i propri genitori erano trattenuti presso un ufficio postale perché debitori di circa 6.500 euro e impossibilitati a utilizzare i telefoni cellulari. Facendo leva sull’emotività della vittima, il truffatore lo aveva convinto a raccogliere il denaro contante disponibile in casa, assicurandogli che di lì a poco sarebbe passato un incaricato dell’ufficio postale per ritirarlo e saldare il presunto debito.
Pochi minuti dopo, il ventunenne si è presentato presso l’abitazione dell’anziano. Una volta ottenuto l’accesso, ha afferrato con rapidità il denaro mentre la vittima lo stava ancora contando, per poi allontanarsi a bordo di una Renault Clio, risultata essere a noleggio, condotta dal complice.
La fuga, però, è durata poco. Grazie all’immediata attivazione della macchina operativa dell’Arma, alla costante circolazione delle informazioni tra i reparti e al coordinamento sviluppato anche attraverso le Centrali Operative, i militari sono riusciti a intercettare e bloccare i due lungo la Strada Statale 613 “Lecce-Brindisi”, nel territorio del comune di Squinzano.
Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 8.000 euro in contanti, una fede nuziale e un porta badge trasparente contenente un cartoncino con il logo “Carabinieri” e la granata, presumibilmente destinato a rendere ancora più credibile l’inganno. Il ventunenne è stato inoltre riconosciuto dall’anziano quale autore materiale della truffa. Il denaro e l’anello sono stati immediatamente restituiti al legittimo proprietario.
Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini.
L’operazione rappresenta il risultato di una tempestiva e proficua osmosi informativa tra i reparti dell’Arma e del coordinamento sviluppato con la Stazione Carabinieri di Bagnolo del Salento, competente per territorio sul luogo del reato e degli altri comandi Arma della provincia leccese.
Quello delle truffe agli anziani continua a rappresentare uno dei fenomeni criminali più insidiosi e odiosi, perché colpisce persone vulnerabili sfruttandone la buona fede e i legami familiari. Per questo l’Arma dei Carabinieri affianca quotidianamente all’attività investigativa una costante opera di prevenzione, promuovendo incontri informativi, campagne di sensibilizzazione e un presidio capillare del territorio, con l’obiettivo di diffondere una semplice ma fondamentale regola: diffidare sempre delle richieste improvvise di denaro, non aprire la porta a sconosciuti e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la più vicina Stazione Carabinieri in caso di qualsiasi dubbio.
Anche in questa circostanza, la rapidità dell’intervento, la sinergia tra i reparti e la presenza costante dell’Arma sul territorio hanno consentito non solo di assicurare alla giustizia i presunti responsabili, ma soprattutto di restituire a un anziano cittadino il frutto dei sacrifici di una vita, riaffermando quel rapporto di fiducia e vicinanza che da sempre lega i Carabinieri alle comunità che ogni giorno sono chiamati a proteggere.
Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Lecce, 5 luglio 2026
Category: Cronaca

























