L’INTERVISTA / A leccecronaca.it OLSI PAJA, FRA REALTA’ E PROSPETTIVE DELLA PROMOZIONE SPORTIVA SUL TERRITORIO SALENTINO: “Lo sport è un linguaggio universale. A settembre porteremo Copertino Sport Channel fuori dagli studi”

(Rdl) ____________ Fiduciario CONI per Copertino, Amministratore Unico della società sportiva Leo Constructions, fondatore di Agim Academy ASD/APS e ideatore di Copertino Sport Channel – Mediterraneo in movimento , Olsi Paja è uno dei protagonisti della promozione sportiva sul territorio.
Una passione, quella per lo sport, che negli anni è diventata impegno concreto, comunicazione e soprattutto capacità di mettere in rete associazioni, atleti, tecnici e realtà sportive.
Ed è ciò che ha messo in pratica anche con Copertino Sport Channel con l’ausilio ed il supporto tecnico di Elton Pepa in regia e la conduzione di Maria Antonietta Vacca. La trasmissione web, Copertino Sport Channel, in onda su WebTvBea, è diventata un appuntamento dedicato allo sport locale e alle tante storie che spesso rimangono lontane dai riflettori.
E adesso si prepara una nuova stagione, con importanti novità.
D- Olsi, partiamo da Copertino Sport Channel. Come nasce questa idea?
R- “Nasce soprattutto dalla voglia di raccontare lo sport in maniera diversa. Copertino ha tantissime realtà sportive, associazioni, tecnici, dirigenti e soprattutto ragazzi che ogni giorno si impegnano, fanno sacrifici e raggiungono risultati importanti. Mi sono chiesto: perché non raccontare tutto questo? Da lì è nata l’idea di creare uno spazio nel quale lo sport non fosse soltanto risultato, classifica o medaglia, ma soprattutto persone, storie, valori ed emozioni. E devo dire che la risposta è stata davvero molto positiva“.
D- In questi mesi sono stati tanti gli ospiti che si sono alternati nella trasmissione. C’è qualcuno che ti ha particolarmente colpito?
R- “Ogni ospite ha lasciato qualcosa. Abbiamo avuto la possibilità di incontrare persone che vivono lo sport in maniera completamente diversa: dagli atleti agli allenatori, dai dirigenti agli insegnanti, fino a chi lavora quotidianamente dietro le quinte. La cosa più bella è proprio questa: scoprire che dietro ogni disciplina c’è una storia e dietro ogni atleta c’è una persona“.
D- Qual è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso la trasmissione?
R- “Che lo sport è molto più di una competizione. È educazione, disciplina, inclusione, rispetto e capacità di superare i propri limiti.E soprattutto è uno straordinario strumento per i giovani. Quando un ragazzo pratica sport impara a vincere, ma soprattutto impara ad accettare una sconfitta, a rispettare l’avversario, a lavorare in squadra e a non arrendersi davanti alle difficoltà“.
D- Tu ricopri anche il ruolo di resposanbile CONI per Copertino. Quanto è importante oggi promuovere lo sport sul territorio?
R- “È fondamentale. Il territorio ha bisogno di impianti, di associazioni, di persone che abbiano entusiasmo e di amministrazioni che comprendano quanto lo sport sia un investimento sociale e non semplicemente una voce di spesa. Investire nello sport significa investire nei ragazzi, nella salute, nella socialità e nel futuro di una comunità“.

D- E poi c’è il ciclismo, un’altra tua grande passione, che segui anche come responsabile del settore ciclismo della Leo Constructions.
R- “Una disciplina straordinaria. Ti insegna la fatica, la costanza, il sacrificio. Ma soprattutto ti mette davanti a te stesso: sulla bicicletta sei tu che devi trovare la forza per continuare a pedalare.È uno sport che può essere praticato a tutte le età e che permette anche di vivere il territorio in maniera completamente diversa”.
D- E negli ultimi anni al ciclismo si è affiancato anche il triathlon.
R- “Sì, ed è stata una scoperta bellissima. Il triathlon racchiude tre discipline e richiede una preparazione completa, ma soprattutto una grande capacità mentale. Stiamo lavorando molto anche in questa direzione, soprattutto con i giovani, perché ciclismo e triathlon possono diventare strumenti straordinari di educazione sportiva e crescita personale.Vedere bambini e ragazzi avvicinarsi a queste discipline è probabilmente una delle soddisfazioni più grandi”.

D- Parliamo del futuro di Copertino Sport Channel. Hai già annunciato importanti novità per settembre.
R- “Sì, abbiamo diversi progetti in cantiere e sono particolarmente entusiasta di quello che stiamo preparando. A settembre vorremmo realizzare una puntata speciale in esterna, molto particolare: inviteremo tutti gli ospiti che si sono susseguiti durante queste prime puntate e tutte le associazioni sportive di Copertino. Sarà un modo per ritrovarci tutti insieme, raccontare ciò che è stato fatto e soprattutto creare un momento di condivisione tra le diverse realtà sportive della nostra città”.
D- Quindi non soltanto una trasmissione televisiva, ma una vera e propria comunità dello sport?
R- “Esattamente. Questo è il nostro obiettivo. Vorremmo che Copertino Sport Channel diventasse sempre più una piazza virtuale dello sport copertinese, dove tutti possano avere voce e dove le associazioni possano conoscersi, collaborare e creare nuove opportunità. Lo sport non deve essere una somma di realtà che viaggiano separatamente. Deve essere una rete“.
D- E per questo mese, invece, avete deciso di spostarvi dal territorio locale verso un appuntamento di grande rilievo.
R- “Sì. Andremo a seguire i Giochi del Mediterraneo e sarà un’esperienza molto importante per noi. Avremo la possibilità di incontrare e intervistare i protagonisti, raccogliere testimonianze e raccontare l’evento attraverso gli occhi di chi lo vive direttamente. È una grande occasione per confrontarci con una dimensione sportiva più ampia, senza però perdere la nostra identità”.

D- Cosa ti piacerebbe chiedere agli atleti che incontrerete?
R- “Prima ancora del risultato, mi interessa conoscere la persona. Vorrei sapere quanto sacrificio c’è dietro una prestazione, quali sono le difficoltà che un atleta deve affrontare, quali sono le persone che lo hanno accompagnato nel suo percorso. Perché spesso vediamo una medaglia, ma non vediamo tutti gli anni di lavoro che ci sono dietro quella medaglia”.
D- C’è un campione o una disciplina che ti piacerebbe particolarmente raccontare?
R- “Non voglio fare una classifica. Ogni disciplina ha qualcosa da raccontare. Mi piacerebbe però dare spazio anche agli sport meno conosciuti, perché spesso proprio lì troviamo storie incredibili e ragazzi che meritano di essere valorizzati“.
D- In questi mesi hai incontrato tanti giovani. Cosa pensi che lo sport possa dare loro in un momento storico in cui sono sempre più attratti dal mondo virtuale?
R- “Lo sport offre qualcosa che nessun social network può sostituire: il contatto umano. Ti obbliga a stare insieme agli altri, a confrontarti, a rispettare delle regole, a metterti in gioco.E soprattutto ti insegna che i risultati non arrivano con un click. Arrivano con il tempo, con il sacrificio e con la costanza”.
D- Secondo te, qual è il problema principale dello sport a livello locale?
R- “Credo che uno dei problemi sia la difficoltà di fare sistema. Abbiamo tante eccellenze, ma dobbiamo riuscire a metterle maggiormente in comunicazione tra loro.E poi dobbiamo continuare a lavorare sugli impianti e sulla possibilità per tutti i ragazzi di praticare sport, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia“.
D- Olsi, dietro Copertino Sport Channel c’è anche un tuo grande impegno personale. Cosa ti spinge a continuare?
R- “La passione. Quando fai qualcosa in cui credi, la fatica passa in secondo piano. E poi vedere un ragazzo emozionarsi quando racconta il proprio sport, oppure un’associazione felice perché finalmente qualcuno si è interessato alla sua attività, è una soddisfazione enorme“.
D- Se dovessi descrivere Copertino Sport Channel con tre parole?
R- “Passione, persone e territorio“.
D- E se dovessi descrivere invece lo sport?
R- “Vita, sacrificio e libertà“.
D- Un messaggio che vuoi lasciare ai ragazzi?
R- “Fate sport. Qualunque sport, quello che vi piace. Non pensate soltanto a diventare campioni. Pensate a diventare persone migliori.E soprattutto non abbiate paura di perdere. Perché nello sport, come nella vita, spesso è proprio dalle sconfitte che impariamo le lezioni più importanti“.
D- E allora possiamo anticipare qualcosa della nuova stagione?
R- “Posso dire che ci saranno tante sorprese. Continueremo a raccontare le realtà sportive del territorio, ma cercheremo anche di allargare sempre di più il nostro sguardo. E la grande puntata di settembre sarà sicuramente un momento importante: vogliamo riunire tutti gli ospiti che hanno partecipato finora e tutte le associazioni sportive di Copertino. Sarà una grande festa dello sport e, spero, l’inizio di una nuova fase per Copertino Sport Channel“.
D- Un’ultima domanda. Se tra qualche anno ti chiedessero qual è stata la cosa più importante che hai fatto attraverso Copertino Sport Channel, cosa vorresti poter rispondere?
R- “Vorrei poter dire di aver contribuito a far conoscere e apprezzare lo sport. Se attraverso questa trasmissione anche un solo ragazzo avrà deciso di lasciare il divano, spegnere il telefono, prendere una bicicletta, infilarsi un paio di scarpe da ginnastica e iniziare a fare sport, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo. Perché alla fine non conta soltanto quante persone ci guardano. Conta quante persone riusciamo a coinvolgere”.
Category: Costume e società


























