I VECCHI LIBRI NON MUOIONO MAI / “Tre uomini in barca”, IL NON PLUS ULTRA DELL’HUMOR BRITANNICO

di Raffaele Polo ____________:
“Tre uomini in barca” sono il nonplusultra di quell’humour britannico che, nel secolo scorso, ci ha offerto numerosi esempi di letteratura pregevolissima e raffinata.
Per me, George, Harris e il cane Montmorency sono amici sempiterni, fanno parte della mia cultura e dei miei ricordi e il loro inventore, Jerome Klapka Jerome è un vero e proprio maestro di vita, anche se lontano nel tempo e partecipe di una realtà diversa, come l’Inghilterra del 19.mo secolo…
La letteratura, i libri, consentono queste identificazioni, del resto. E l’autore de ‘I pensieri oziosi di un ozioso (libro per un’oziosa vacanza)’, di ‘Loro e io’ e di ‘Tre uomi a zonzo’, nonché di altri scritti minori, rimane tuttora una instancabile presenza nelle antologie scolastiche, ammesso che si usino ancora…
Io ho conosciuto i suoi scritti grazie a quegli indimenticabili libricini bianchi che componevano la BUR, ovvero la Biblioteca Universale Rizzoli, un vero e proprio ‘universo’ di storie a prezzo contenutissimo che ha formato le basi della mia conoscenza… Pensare che, quando uscì il primo ‘Oscar’ Mondadori, al prezzo di 350 lire, ci apparve caro, rispetto ai costi della BUR…
Ma l’intramontabile “Tre uomi in barca” è stato sempre ai vertici di quella letteraura umoristica che ci ha offerto, in seguito, Woodehouse e Chesterton….
I brani indimenticabili di questo testo, sono certamente due: ‘Lo zio Podger appende un quadro’ e ‘Questa ruota balla’: momenti attualissimi che viviamo praticamente ogni giorno e che ci fanno pensare alle difficoltà di gestire anche le piccole cose…
A rischio di ripeterci, la ‘summa’ dell’umorismo bonario, carico di spiritosa rassegnazione, è in questo libro, che ci porteremo in Paradiso, stretto al petto, per mettere di buon umore Chi ci giudicherà….
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( 16 – continua )


























