SUGLI INCENDI IN PUGLIA SI ABBATTE IL CICLONE MARCO RIZZO, CHE CHIEDE L’ISTITUZIONE DI UNA APPOSITA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA “su chi appicca, su chi ci guadagna, sul piano antincendio, sugli aerei”

(g.p.) ____________________ Qui di seguito la dichiarazione rilasciata oggi tramite social dall’ on. Marco Rizzo, ex Democrazia Sovrana e Popolare, appena lasciata, ora ‘Per l’Italia di domani’ in fase costituente, già parlamentae ed europarlamentare di Rifondazione Comunista _____________
TUTTA LA PUGLIA BRUCIA. NON È PIÙ EMERGENZA, È UNA GUERRA. SERVE UN’INCHIESTA PARLAMENTARE
Mi scuso, ma non riesco più a chiamarli “incendi”.
Dal Gargano all’Alta Murgia, dai Monti Dauni al Salento, da luglio è un rogo quotidiano, devastante. La nostra amata Puglia è funestata.
I dati: quasi 8.000 ettari bruciati in meno di 3 mesi. Boschi, pascoli, ulivi secolari. Per ricostruire un bosco ci vogliono 15 anni.
E noi come interveniamo? Con 2-3 Canadair che devono arrivare da Ciampino o Lamezia Terme. Arrivano quando è già cenere.
Mentre c’è anche il paradosso burocratico: ci dicono che il sottobosco non si può pulire per normative europee fino a fine luglio. Proprio nel mese in cui tutto brucia. Vogliamo chiarezza.
Qui non è più solo piromania. Quando i roghi sono simultanei, diffusi, sistematici sui nostri Parchi – Gargano e Alta Murgia su tutti – il sospetto di una matrice dolosa organizzata, di interessi speculativi, di veri e propri atti terroristici contro il territorio, è legittimo.
Non faccio allarmismo. Chiedo verità.
Chiedo una Commissione d’inchiesta parlamentare sui roghi in Puglia. Su chi appicca, su chi ci guadagna, sul piano antincendio, sui mezzi aerei, sulle norme che ci impediscono di prevenire.
La Puglia non può essere lasciata sola a bruciare. E anche altre regioni del mezzogiorno non sono da meno meno, purtroppo.


























