A LEQUILE IN FIAMME L’ECOCENTRO / GLI AGGIORNAMENTI DELLA PREFETTURA

| 1 Settembre 2026 | 0 Comments

Comunucazione istituzionale della Prfettura di Lecce ______________

Incendio sviluppatosi il 29 agosto 2026 nel territorio del comune di Lequile propagatosi all’impianto di gestione rifiuti

Come noto, nel pomeriggio di sabato 29 agosto 2026 si è sviluppato un incendio nel territorio del comune di Lequile, successivamente propagatosi all’impianto di gestione rifiuti ubicato in prossimità della S.S. 101.

In adesione alle procedure previste dal Piano di Emergenza Esterna (PEE) per gli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti – documento adottato e approvato formalmente da questa Prefettura sulla base delle schede tecniche fornite dal gestore dell’impianto e dal Comune di Lequile – questo Ufficio territoriale del Governo ha assicurato, fin dalle prime fasi dell’emergenza, la costante attivazione delle funzioni di coordinamento attribuitele dalla vigente normativa, promuovendo il raccordo tra tutte le componenti del sistema di protezione civile e le amministrazioni coinvolte, con l’esclusivo obiettivo di garantire la tutela della pubblica incolumità e della salute dei cittadini.

Tale attività, in particolare, è stata svolta in stretto raccordo con il Comando provinciale dei Vigili del fuoco, i Sindaci coinvolti, le Forze di polizia, l’ARPA e l’ASL, attivando al riguardo il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), tuttora aperto in modalità permanente e che si aggiorna costantemente mediante riunioni convocate di volta in volta avuto riguardo alle indicazioni degli organismi tecnici competenti.

Questo Ufficio si è altresì attivato con la massima tempestività al fine di acquisire dagli enti tecnici competenti ogni utile elemento di valutazione. In tale contesto, gli esiti delle attività di monitoraggio ambientale svolte da ARPA Puglia, in corso di acquisizione, sono stati resi disponibili in tempi particolarmente celeri rispetto all’evoluzione dell’emergenza, consentendo alle autorità preposte di disporre tempestivamente di un quadro tecnico attendibile per l’adozione delle conseguenti determinazioni.

Nel corso delle prime riunioni del CCS è stato condiviso che, a solo scopo precauzionale, è opportuno mantenere chiuse porte e finestre in presenza di fumo o nelle aree esposte all’incendio; è fortemente sconsigliato il consumo di ortaggi e l’utilizzo dell’acqua dei pozzi nei territori comunali interessati dall’evento; è sconsigliato lo stazionamento di persone all’aperto e, conseguentemente, lo svolgimento di manifestazioni nei territori comunali che hanno risentito maggiormente dell’evento; è stata esclusa la presenza di amianto.

Parallelamente, questa Prefettura ha assicurato, senza soluzione di continuità e nell’arco delle ventiquattro ore, la piena disponibilità dei propri uffici per fornire chiarimenti, aggiornamenti, supporto operativo e ogni necessaria informazione alle autorità locali coinvolte, in conformità alle funzioni di coordinamento e raccordo attribuite dalla normativa vigente.

In queste ore sono in corso le operazioni di bonifica da parte delle squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce, del gruppo GOS con le macchine movimento terra del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari e della cisterna da 25.000 litri del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto. Tali operazioni sono finalizzate al controllo e al minuzioso spegnimento del materiale che presenta ancora residui segni di combustione, nonché a evitare nuovi inneschi.

Al fine di continuare a monitorare l’evolversi della situazione e di fornire alla popolazione, tramite i Sindaci, costanti aggiornamenti sulla vicenda, è convocata per oggi, martedì 1° settembre, alle ore 16:30, una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS).

Un’analoga riunione verrà convocata per venerdì 4 settembre, al fine di condividere in modo completo gli esiti delle analisi condotte da ARPA Puglia.

Questa Prefettura, inoltre, tenuto conto di questo devastante incendio che ha interessato in modalità particolarmente impattante lo stabilimento di stoccaggio e trattamento dei rifiuti di Lequile e che ha coinvolto anche i territori dei comuni limitrofi – mettendo a serio rischio l’incolumità della popolazione, la salubrità dell’aria e l’ambiente, richiedendo un notevole dispiegamento di forze in campo per meglio fronteggiare con la massima celerità e con la massima efficacia il fronte del fuoco – ha diramato un’apposita circolare a tutti i Sindaci della provincia richiamando l’attenzione sulla necessità di provvedere a trasmettere tempestivamente i dati di competenza comunale finalizzati alla redazione della parte speciale del Piano di emergenza esterna per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, così come previsto dall’art. 26 bis, comma 5 del decreto legge n. 113/2018 convertito dalla legge n. 132/2018.

Nella medesima nota, proprio in virtù di quanto accaduto, i Sindaci sono stati invitati a sollecitare i gestori degli impianti presenti sui territori di pertinenza ad attivare/integrare i sistemi di vigilanza attiva e passiva mediante la posa in opera di sistemi di videosorveglianza, ovvero mediante un rinforzo del sistema di guardiania a mezzo di Istituti di Vigilanza privati, soprattutto per quegli impianti che sorgono in prossimità di aree pinetate, terreni incolti o comunque in zone considerate ad alto rischio incendio.

IL CAPO DI GABINETTO

M. Sergi

Lecce, 1° settembre 2026

Agli organi di stampa

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LA RICERCA nel nostro articolo del 30 agosto scorso

Category: Cronaca

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