CONTRO IL MONZA PARTITA INUSUALE, E DI FESTA PER IL POPOLO GIALLOROSSO

(Rdl) ________________ Il Lecce trova gol, punti pesanti e, soprattutto, in prospettiva, una quadratura della squadra, battendo il Monza al Via del Mare, al termine di una partita inusuale, e di festa per il popolo Giallorosso.
Avvio pirotecnico, quattro reti nei primi venti minuti. Doppio vantaggio iniziale su calcio d’angolo fotocopia, battuti magistralmente dal nuovo arrivato Ilic, che sulle palle inattive, con i suoi cross potenti quanto precisi, crea sempre pericoli per gli avversari.
Se non segnano gli attaccanti – è uno sporco lavoro, però fondamentale e qualcuno lo deve pur fare – allora ci pensano gli altri, avanzati dalla difesa e dal centrocampo, con i loro ‘colpi di testa’ in opportune sortite offensive.
La reazione del Monza c’è stata, anzi è stato il momento migliore degli ospiti, che, dopo aver sfiorato il gol, evitato da Falcone, sono riusciti a segnare.
A questo punto però è arrivato il terzo gol dei padroni di casa e il secondo personale di Coulibaly, di piede questa volta, lesto a spingere in porta un pallone invitante.
A questo punto la partita si è sostanzialmente bloccata. Da bella è diventata pian pianino finanche un po’ noiosa, dal primo al secondo tempo fino alla fine, col Lecce che controllava agevolmente e col Monza che non riusciva ad essere più incisivo.
Ma si può vincere tranquilli? No, non si può mai vincere tranquilli!
Sembrava strano, come è avvenuto per settanta minuti, un Lecce in doppio vantaggio e in costante controllo…Talmente strano, che infatti, allo scadere del tempo regolamentare, Falcone, che di solito i gol avversari li evita, ne regala uno al Monza.
Però ormai è troppo tardi per ristabilire un risultato compromesso per gli ospiti e giusto per i padroni di casa.
COMMENTI NEGLI SPOGLIATOI
Eusebio Di Francesco: “Non si può giocare a calcio senza furore. Il Monza vive di duelli e noi siamo stati bravi a impattare bene sulla gara. Sono contento, ma non mi accontento, bisogna dare continuità a quello che stiamo facendo…Ci saranno alti e bassi, ma non deve mai mancare l’atteggiamento e l’approccio. Oggi ho rivisto il DNA del Lecce, ho visto l’atteggiamento giusto, ho visto la squadra che volevo”.
Ivan Juric: “Difensivamente non abbiamo concesso nulla, abbiamo concesso tre gol con leggerezza, ma il calcio è così. La nostra squadra è giovane e pimpante, gioca bene a calcio ma se non diventa più cattiva non si va lontano. Giochiamo un ottimo calcio e se alziamo il livello possiamo solo migliorare. Loro avevano cattiveria nell’attacca sui piazzati e noi poca cattiveria nel difendere. Abbiamo creato tanto, Falcone ha fatto grandi parate al di là dell’errore. La fase difensiva la facciamo benissimo, non ricordo parate del nostro portiere. E abbiamo avuto sei grandi occasioni da gol”.
TABELLINO
3 – 2
Lecce: Falcone, Siebert, Stulic (74′ Esteban), N’Dri (46′ Pierotti), Maleh (70′ Kaba), Veiga, Ilic (77′ Ngom), Gallo, Coulibaly, Tiago Gabriel, Monteiro (74′ Fatah).
A disposizione: Bleve, Borbei, Dembélé, Ndaba, Gaspar, Fofana, Jean, Gorter, Scott.
Monza: Thiam, Lucchesi, Mangas (46′ Bakoune), Varela (75′ Forson), Akinsanmiro (83′ Mout), Birindelli, Colpani (65′ Zeballos), Carboni, Robinson (65′ Cutrone), Kouadio, Folorunsho.
A disposizione: Tornqvist, Strajnar, Goglichidze, Maye, Antov, Foe Ondoa, Colombo, Dany Mota.
Marcatori: 3’ Coulibaly, 11’ Tiago Gabriel, 20’ Mangas, 21’ Coulibaly, 89’ Zeballos
Ammoniti: 38’ N’Dri
Recupero: 2’ pt – 4’ st
Spettatori: 25.764 di cui 22.804 abbonati
Arbitro: Valerio Crezzini di Siena
Prossima fermata, a Milano, contro il Milan, domenica 20 settembre ore 20.45.
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