I VECCHI LIBRI NON MUOIONO MAI / QUEL “Quaderno proibito” DI ALBA DE CESPEDES

| 24 Ottobre 2026 | 0 Comments

di Raffaele Polo ________________

Era un mondo diverso.

Lontano, lontanissimo dai tempi attuali.

Basti pensare che nei rotocalchi dell’epoca (ancora la presenza debordante della televisione non era cominciata…) si pubblicavano, a puntate, quelli che sarebbero poi diventati i best sellers del momento.  È il caso di ‘Quaderno proibito’, il romanzo della scrittrice italiana Alba de Céspedes, pubblicato per la prima volta in Italia in ventisei puntate dal 23 dicembre 1950 al 16 giugno 1951 su La Settimana Incom illustrata – rotocalco cui all’epoca de Céspedes collaborava – e nel dicembre del 1952 in volume unico da Mondadori.

É un libro importante perchè sintetizza, con garbo e drammatico procedere, la vita dell’immediato Dopoguerra, vista dalla parte delle donne che cominciavano a rendersi conto della loro routine fatta esclusivamente di una serie di ‘doveri’ che la società (maschile) si aspettava dovessero essere sempre quelli, a senso unico, e relativi a famiglia, marito e figli…

La de Cespedes riesce a coinvolgere l’attenzione dei lettori attraverso il riuscito escamotage del quaderno che la protagonista acquista di nascosto e utilizza, in gran segreto, come diario per le sue vicissitudini che sono il panorama e la summa della società del tempo, molto ben conosciuta da Alba che conduce la sua battaglia attraverso gli scritti, i giornali, la radio, divenendo in breve il vero punto di riferimento per conoscere la condizione femminile.

Pure, la conclusione del romanzo non lascia molte speranze, con la decisione di Valeria Cossati (la donna protagonista) di smettere di scrivere sul suo diario e di accettare il proprio destino di sottomissione domestica, rinunciando alla propria individualità .

‘Quaderno Proibito’ va letto ancora oggi, per riuscire a comprendere come, nonostante tutto, la società attuale abbia ancora tanto cammino da fare verso quella uguaglianza mai raggiunta e, anzi, sempre più bistrattata.

Indimenticabile l’incipit dello scritto: «Ho fatto male a comperare questo quaderno, malissimo. Ma ormai è troppo tardi per rammaricarmene, il danno è fatto».

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( 25 – continua )

Category: Cultura, Libri

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