NOTTE DI HALLOWEEN IN ANTICIPO, A FROSINONE HORROR SHOW DEL LECCE

(Rdl) _______________ Per prima cosa, sportivamente: onore al merito al Frosinone, complimenti! Un squadra costruita dalla società con poco e niente di risorse economiche, ma con competenza tecnica e applicazione metodica. Senza i fronzoli dei tatticismi, del possesso palla, della costruzione dal basso su cui si arrovellano e si avvitano in tanti scienziati del pallone: ma ritmo, aggressività, lucidità, voglia, e verticalizzazioni improvvise micidiali. Poi, interpreti motivati, ecco. Persino nelle riserve subentrate a risultato acquisito, persino nei minuti del recupero finale, a risultato ancora più ampiamente acquisito. Complimenti ancora. Ieri sera i Ciociari sembravano giganti del calcio e non perché avessero di fronte una squadra medio mediocre come il Lecce – a quanto ci raccontano le cronache sportive, al di là dei risultati finali, hanno fatto sempre bene, anche con le così dette ‘grandi’ – e non perchè ieri sera han fatto una partita perfetta: puro spettacolo, lotta continua, non è stato un caso.
Ora, per i Giallorossi ci sarebbe l’ attenuante di aver ritrovato l’arbitro Abisso, che li ha trascinati nell’abisso, mettendoci del suo in un momento cruciale della partita, quando ha negato un rigore abbastanza netto al Lecce e immediatamente dopo ne ha assegnato uno dubbio al Frosinone. Ma questa non è un’attenuante: è un’aggravante. Sì, perché se dopo tutti i misfatti patiti ad opera di questo singolare interprete dell’arbitraggio negli anni precedenti, te lo ritrovi davanti, vuol dire che come società in Lega e in Federazione non conti nulla.
E poi perchè non puoi parlare dell’arbitro, quando prendi una batosta simile, nel punteggio, ma soprattutto nel gioco e nell’atteggiamento dimostrati in campo.
Beh, c’è da imparare. Invece di tirare in ballo gli episodi, invece di appellarsi alle assenze, invece di parlare delle occasioni pure avute, oltre quel gol di Monteiro che un tempo si sarebbe definito “il gol della bandiera”, c’è da imparare. Ecco qua, e basta.
TABELLINO
5 – 1
Frosinone: Palmisani, Calvani (80’ Fayed), Ghedjemis (70′ Fini), Raimondo (70′ Birligea), Schmid (76′ Hasa), Calò (76′ El Azzouzi), Cichella, Kvernadze, Oyono, Monterisi, Terzić.
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Cittadini, Amey, Zerbin, Akpoguma, Masini, Bracaglia, Bobček, Tchato. Allenatore: Massimiliano Alvini
Lecce: Falcone, Ndaba (46′ Fatah), Siebert, Maleh (58′ Gorter), Gandelman (58′ N’Dri), Veiga, Esteban (58′ Stulic), Gallo, Tiago Gabriel, Ngom, Monteiro (83′ Kaba).
A disposizione: Bleve, Borbei, Dembélé, Fofana, N’Dri, Jean, Scott.
Allenatore: Eusebio Di Francesco
Marcatori: 25’ Cichella, 45’ Calò (rigore), 59′ Raimondo, 72′ Birligea, 82′ Monteiro, 94′ Birligea.
Ammoniti: 38’ Tiago Gabriel, 51′ Ngom, 79′ Siebert
Recupero: 1’ pt – 4’ st
Arbitro: Rosario Abisso di Palermo.
COMMENTI A FINE GARA
Eusebio Di Francesco:
“Il risultato legittimo, il Frosinone ha meritato, ma l’episodio del rigore ha spostato gli equilibri. Vedo delle cose, dal mio punto di vista, assurde. Per me non è rigore, non so cosa dire, sono più rammaricato dalla nostra prestazione che da questo episodio, ma comunque mi infastidisce. Vorrei capire di più quando è rigore e quando no. Siamo partiti bene, ma alla lunga hanno avuto ragione loro”.
Massimiliano Alvini:
“Mi piace dare il merito ai nostri ragazzi. Penso che il calcio sia uno spettacolo, è divertimento nel bene e nel male. Vai allo stadio per divertirti e per fare il massimo: l’allenatore cerca di fare risultato con un percorso per fare bene. Il calcio è lo sport più bello del mondo, se lo spettacolo è piacevole ancora meglio. Ma poi la fortuna di un allenatore è avere determinati calciatori come i nostri”
NOTIZIE
Il Lecce, chiamato subito a reagire alla batosta subita, con una priva di orgoglio, riprende gli allenamenti già questo pomeriggio, in vista della prossima partita, domenica 1 novembre alle 18.00 al Via del Mare è di scena il Genoa.
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il risultato e chiaro i valori anche considerando l emergenza e poi mancava Ramadani nn è una battuta per 1 milione abbiamo perso l unico leader lo pagheremo caramente.Poi psicologia applicata al calcio Stulic terza scelta nn lo recupereremo mai