UN ARRESTO CON L’ACCUSA DI LESIONI

(Rdl) ________________ L’altro ieri pomeriggio la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 47 anni, residente a Merine di Lizzanello, ma in realtà senza fissa dimora, con le accuse di resistenza, lesioni e rifiuto di fornire le generalità a pubblico ufficiale, oltre a denunciarlo per false attestazioni sulla propria identità e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Si trova ora nel carcere di Borgo San Nicola, come disposto dal pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce
Gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Lecce sono intervenuti a San Cataldo, nei pressi del centro visite del Nucleo Tutela Biodiversità, a seguito di una segnalazione riguardante una persona riversa a terra e apparentemente priva di sensi. Sul posto erano presenti i Carabinieri del Gruppo Forestale ed i sanitari del 118, i quali gli hanno prestato le prime cure mentre si riprendeva da abuso di alcol.
Nel corso delle operazioni di soccorso, dai vestiti dell’uomo è caduto un coltello a scatto della lunghezza complessiva di 21 centimetri, con una lama di 9,5 centimetri, che è stato immediatamente sequestrato.
L’uomo, apparso poco lucido e per nulla collaborativo, si è rifiutato di fornire le proprie generalità e di sottoporsi al trasporto in ospedale per ulteriori accertamenti sanitari. Gli agenti lo hanno quindi invitato a salire sull’auto di servizio per essere accompagnato negli uffici della Questura al fine di procedere alla sua identificazione, ma l’uomo ha assunto un atteggiamento ostile, rifiutando ogni forma di dialogo e tentando di allontanarsi. Durante le fasi per farlo salire a bordo del veicolo, ha opposto una violenta resistenza. Ad un certo punto si è scagliato contro un poliziotto, colpendolo al capo e procurandogli graffi al volto: il ferito è stato inizialmente medicato sul posto dal personale sanitario del 118 e successivamente sottoposto a visita specialistica oculistica presso il pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi, da cui è stato dimesso con una prognosi di sette giorni.
Intanto l’uomo, una volta condotto presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica per gli accertamenti identificativi, ha fornito inizialmente un nome di fantasia, ma i successivi riscontri dattiloscopici hanno permesso di accertare la sua reale identità e di evidenziare a suo carico numerosi precedenti penali specifici, in particolare per reati di resistenza a pubblico ufficiale: è quindi scattato l’arresto.
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