TARANTO VUOLE UN FUTURO SENZA ILVA

(Rdl) ____________ FONTE: comuncati stampa e post social delle associazioni organizzatrici della manifestazione _________
Oggi Taranto è tornata in piazza con @L’ora di Taranto, una mobilitazione che ha riunito diverse associazioni, collettivi e realtà sociali del territorio.
La marcia è partita da Piazza della Vittoria per raggiungere il Varco Est: un momento non solo di protesta, ma anche di proposta, per chiedere un futuro “senza Ilva” e che tenga insieme “salute e lavoro sano”.
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Cittadini e associazioni sono in piazza oggi a Taranto per dire no al salvataggio dell’ex Ilva e chiedere una riconversione economica del territorio. Nel capoluogo ionico è in corso la manifestazione ‘L’ora di Taranto’, partita da piazza della Vittoria e diretta al varco est del porto con cinque tappe che ospitano “testimonianze di chi sta già costruendo un futuro diverso per Taranto. Perché il cambiamento non arriva da solo. Ce lo prendiamo insieme”, dicono. Tra striscioni e slogan per “Taranto libera”, i promotori spiegano: “Taranto torna in piazza. È una città ferita, ma viva. E piena di possibilità”.
Numerose le associazioni aderenti, tra cui Giustizia per Taranto, Ail, Altamarea, Anpi, Afo6, Codacons, Isde, Lilt, Mare Vivo, Peacelink, Taranto Grand Tour, Taranto Respira, Veraleaks e Wwf. “Taranto – sostengono – è una città splendida, con potenzialità straordinarie ignorate da decenni per rendere accettabili fabbriche che inquinano e causano dolore”. Critiche al governo: “Ancora una volta si cerca di salvare l’ex Ilva nonostante nessuno la voglia e piani di decarbonizzazione non credibili”. ____________
Taranto è una città splendida, con potenzialità straordinarie che vengono ignorate e mortificate da decenni allo scopo di rendere accettabili fabbriche che inquinano il nostro territorio e causano dolore alla nostra gente.
Ancora una volta, Governo e istituzioni stanno cercando di salvare l’ex-Ilva nonostante l’attuale gestione statale abbia aggravato ulteriormente la situazione e nonostante gli avvisi di gara per la sua vendita abbiano dimostrato che non la vuole nessuno. I piani di decarbonizzazione del Governo non sono credibili, né percorribili e non offrono soluzioni ai nostri problemi ambientali, economici e occupazionali.
Da quasi vent’anni assistiamo a tentativi che sono puntualmente falliti e a guai giudiziari senza fine. Non esiste più alcuna contrapposizione fra salute e lavoro, perché mancano entrambi! Per questo riteniamo che ora sia arrivato il tempo di pretendere, tutte e tutti insieme, soluzioni nuove!
Molte città industriali hanno già scelto la riconversione investendo su bonifiche, ricerca, nuove economie e lavoro sano e lo hanno fatto con meno fondi di quelli sprecati per il salvataggio.
Anche Taranto può farlo: serve una scelta politica chiara e coraggiosa che solo un’ampia alleanza del territorio può rendere possibile.
BASTA con i ricatti, i drammi sociali e gli sprechi. BASTA accontentarci di ciò che vogliono per noi! Taranto può vivere di altro e questa manifestazione servirà a dimostrarlo!
Il 29 novembre scendiamo in strada per chiedere di essere risarciti delle nostre sofferenze con un piano per rilanciare Taranto e difendere il lavoro.
Sarà una manifestazione sorprendente, che renderà visibili le alternative già operanti sul territorio e le vocazioni su cui puntare!
Lo faremo con un nome che richiama agli Ori di Taranto, simbolo della grandezza di Taranto nel mondo e in coincidenza con l’anniversario delle prime, grandi, manifestazioni per l’ambiente organizzate da AltaMarea, che portarono in strada migliaia di persone.
Negli stessi giorni in cui manifesteremo è prevista la decisione dei commissari Ilva sulla cessione della fabbrica e sarà importante dire la nostra!

LA RICERCA nel nostro articolo del 14 novembre scorso
L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 25 gennaio scorso
Category: Costume e società


























