LA CACCIA NUOCE GRAVEMENTE ALLA BIO DIVERSITA’: NIENTE GIUSTIFICA LA CACCIA

(Rdl) ________ Post social della Lac, Lega Abolizione Caccia, di questa mattina_______________
La caccia ha gravi impatti sulla fauna selvatica, causando il declino delle specie, inquinamento da piombo e disturbo agli ecosistemi. Oltre alle migliaia di animali uccisi perchè concesso, si calcolano 5 milioni di uccelli uccisi illegalmente (fra specie non consentite e modi) ogni anno in Italia, mentre il piombo dei munizionamenti avvelena il terreno e gli animali.
La caccia altera i processi riproduttivi, causando spesso un aumento paradossale di alcune specie (es. la specie cinghiale).
La caccia porta una riduzione drastica della biodiversità: Il 43% delle specie di uccelli in Italia è cacciabile, con 21 specie in uno stato di conservazione negativo (come ad esempio la tipica fauna alpina già in seria crisi di sopravvivenza, l’allodola, ecc…). .
Avvelenamento da piombo: Il munizionamento al piombo rappresenta una fonte di inquinamento, causando avvelenamento sia nella fauna selvatica che nel terreno.
Alterazione degli ecosistemi: La pressione venatoria influisce sui tassi di riproduzione, inducendo ad esempio i cinghiali a riprodursi in età più giovane, portando all’errantismo di specie che altrimenti rimarrebbero nelle zone boscate e costrette ad uscire per scampare alle fucilate, arrivano in zone urbane e nei coltivi…oltre a questo, il passaggio dei cacciatori e l’uso di cani da caccia/tana creano un forte disturbo, interrompendo i cicli riproduttivi e , in caso di virus come la psa, fungendo da vettore.
La caccia incide non solo sulle specie cacciabili, ma anche su predatori e specie protette a causa del disturbo provocato.
Di seguito le specie ancora cacciabili in Italia, numero notevolmente superiore dalla media europea e lista che l’attuale governo vuole, nonostante la difficoltà di conservazione degli animali selvatici, aumentare:
Quaglia (Coturnix coturnix)
tortora (Streptopelia turtur)
merlo (Turdus merula);
allodola (Alauda arvensis);
starna (Perdix perdix);
pernice rossa (Alectoris rufa);
pernice sarda (Alectoris barbara);
lepre comune (Lepus europaeus);
lepre sarda (Lepus capensis);
coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus);
minilepre (Silvilagus floridanus);
cesena (Turdus pilaris);
tordo bottaccio (Turdus philomelos);
tordo sassello (Turdus iliacus);
fagiano (Phasianus colchicus);
germano reale (Anas platyrhynchos);
folaga (Fulica atra);
gallinella d’acqua (Gallinula chloropus);
alzavola (Anas crecca);
canapiglia (Mareca strepera);
porciglione (Rallus acquaticus);
fischione (Mareca penelope);
codone (Anas acuta);
marzaiola (Spatula querquedula);
mestolone (Spatula clypeata);
moriglione (Aythya ferina);
moretta (Aythya fuligula);
beccaccino (Gallinago gallinago);
colombaccio (Columba palumbus);
frullino (Lymnocryptes minimus);
combattente (Calidris pugnax);
beccaccia (Scolopax rusticola);
cornacchia nera (Corvus corone);
pavoncella (Vanellus vanellus);
cornacchia grigia (Corvus corone cornix);
ghiandaia (Garrulus glandarius);
gazza (Pica pica);
volpe (Vulpes vulpes);
pernice bianca (Lagopus mutus);
fagiano di monte (Tetrao tetrix);
coturnice (Alectoris graeca);
camoscio alpino (Rupicapra rupicapra);
capriolo (Capreolus capreolus);
cervo (Cervus elaphus);
daino (Dama dama);
muflone (Ovis musimon), con esclusione della popolazione sarda;
lepre bianca (Lepus timidus);
cinghiale (Sus scrofa);
Lepre italica (Lepus corsicanus)
In foto: pernice bianca, in serio declino eppure ancora cacciabile. Scatto di Enrico Melotti
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A QUESTO LINK LE INFO SULLA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE ‘NIENTE GIUSTIFICA LA CACCIA’
Category: Costume e società, Cronaca, Politica



























