IL LECCE DOMINATO, COLPITO E AFFONDATO SUL LAGO DI COMO

(Rdl) _____________ Como alla ricerca di punti per andare in Europa, Lecce per restare in serie A.
In un pomeriggio nuvoloso e di temperatura mite, almeno per l’inverno del Nord Italia, agli ordini del signor Francesco Fourneau di Roma, Cesc Fabregas ed Eusebio Di Francesco mandano in campo, rispettivamente
Butez; Van Der Brempt, Ramon, Kempf, Moreno; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Caqueret, Jesus Rodriguez; Dovuikas
Falcone; Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba; Veiga, Coulibaly, Ramadani, Gandelman, Gallo; Banda, Cheddira
Primi minuti di supremazia dei padroni di casa, che però vanno al tiro in porta solo una volta, al 9′, con Douvikas: respinta di Falcone con i piedi.
Poi alla prima vera azione offensiva segnano gli ospiti. IL VANTAGGIO DEL LECCE! COULIBALY! 13′. 0 – 1.
Azione di Banda sulla destra e cross preciso in area, dove Coulibaly si smarca, salta più in alto di tutti e insacca di testa.
La reazione dei Lariani è veemente. E perviene presto al pareggio. Perrone lancia Rodriguez, che serve con un assist delizioso Douvikas, il quale insacca di piatto. 18′. 1 – 1.
32′. Tiro di Da Cunha, centrale, parato da Falcone. Poi padroni di casa in vantaggio. Azione di Perrone che approfitta di una scivolata di Coulibaly, gli ruba palla e erve Jesus Rodriguez, il quale si sposta sulla destra, evita l’uscita di Falcone e la mette dentro. 36′. 2- 1.
Il Lecce, spesso in difficoltà sulle manovre offensive degli avversari, così si ritrova ribaltato. Prova a reagire con una conclusione dalla distanza di Ramadani, ma la palla finisce abbondantemente fuori.
E sul finire del primo tempo, arriva anche il terzo gol dei padroni di casa. Calcio di punizione battuto con il sinistro morbido da Da Cunha, su cui di testa in volo d’angelo c’è Kempf a metterla dentro. 44′. 3 – 1.
Al rientro delle squadre in campo, ci sono da una parte Santos Silva al posto di Kempf e dall’altro Pierotti al posto di Ndaba.
Il primo quarto d’ora della ripresa e ne va senza altri scossoni ad una partita che pare abbondantemente segnata sia nell’esito, sia nell’andamento, entrambi nettamente a favore del Como.
Allora Di Francesco fa altri due cambi, in contemporanea, dentro Stulic e Ngom, fuori Cheddira e Galdelman. Seguono due cambi decisi da Fabregas.
La partita scende di tono: ora i padroni di casa, ovviamente, non spingono più di tanto, limitandosi a tenere palla e quindi a tenerla lontano dalla propria area, mentre gli ospiti confermano tutti i propri limiti offensivi anche con l’ingresso di Sottil al posto di Banda, e i propri limiti in generale, avendo offerto di nuovo una prestazione dimessa, sottomessa ed evanescente.
Mancano quindici minuti alla fine, ma è come se la partita fosse già finita.
Il neo entrato Sottil almeno ci prova con un conclusione respinta dalla difesa avversaria in calcio d’angolo, rimasto senza esito, poi ancora Ramadani dalla distanza, di nuovo fuori bersaglio.
Insomma il Lecce non crea pericoli, mentre il Como, quando allunga, è sempre pericoloso, come al minuto 80 con Nico Paz e Morata.
Sul taccuino della cronaca ci sono da segnare solamente altre sostituzioni.
Altri tentativi offensivi solo dei Lariani, sventati da Falcone. E triplice fischio, dopo cinque minuti di recupero finale del tutto inutile.
Così il Lecce dopo aver perso e subito con Inter e Como, prendendo cinque gol e non segnandone nessuno, è ripiombato in piena zona rossa retrocessione.
Domenica prossima 8 marzo all’ora di pranzo al Via del Mare arriva la Cremonese, che non è certo né l’Inter, né il Como ed è diventata una diretta concorrente, insomma, uno scontro – salvezza decisivo.
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