QUATTRO PERSONE FINITE IN CARCERE NELLE ULTIME ORE NEL SALENTO
Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce ________________
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, quotidianamente impegnati a garantire sicurezza e legalità attraverso un’azione capillare e incisiva su tutto il territorio salentino.
Negli ultimi giorni, tale impegno si è concretizzato in una serie di operazioni di particolare rilievo, frutto di un’attenta attività di monitoraggio, prevenzione e intervento tempestivo.
Nella serata di ieri, ad Alezio, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto un uomo 40enne del posto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in data odierna dalla Corte di Appello di Lecce.
L’uomo era già sottoposto agli arresti domiciliari per pregresse condotte persecutorie nei confronti della ex convivente, nonché al divieto di avvicinamento alla persona offesa. Il provvedimento scaturisce da una nuova querela presentata dalla donna, 38enne, che ha denunciato il protrarsi e l’aggravarsi delle condotte persecutorie.
In particolare, la vittima ha riferito di reiterati comportamenti molesti e minatori, consistiti in pedinamenti, messaggi e chiamate dal contenuto intimidatorio, intensificatisi nell’ultimo periodo e tali da ingenerare un concreto e persistente timore per la propria incolumità.
L’attività investigativa condotta dai militari dell’Arma ha consentito di accertare plurime violazioni delle prescrizioni imposte, in particolare del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Nella stessa serata, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Lecce hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo, classe 1972, originario di Squinzano, già sottoposto agli arresti domiciliari per il reato di associazione di tipo mafioso.
Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce – Direzione Distrettuale Antimafia, è scaturito a seguito delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte.
Determinante è stata l’attività di controllo svolta dai militari, che in data 5 aprile avevano sorpreso l’uomo nel capoluogo salentino in violazione delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.
Nella notte precedente, a Copertino, i Carabinieri della locale Tenenza hanno eseguito un ordine di carcerazione per cumulo pene, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce.
L’attività ha portato all’arresto di un uomo di 63 anni del posto, destinatario di una condanna definitiva alla pena complessiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione per reati commessi tra il 2016 e il 2018 nei comuni di Porto Cesareo e Copertino. Tra questi figurano violazioni della normativa sulle aree marine protette, connesse alla pesca illegale, nonché un furto in abitazione aggravato.
Nel pomeriggio invece, a Tricase, i militari della locale Stazione, coadiuvati da personale del Nucleo Radiomobile, hanno eseguito un’ulteriore ordinanza di aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia in carcere nei confronti di un uomo del posto, classe 1987, già sottoposto a controllo mediante braccialetto elettronico.
Il provvedimento, emesso dalla Corte d’Appello di Lecce – Seconda Sezione Penale, è scaturito da una puntuale attività investigativa che ha documentato reiterate violazioni delle prescrizioni imposte. In particolare, attraverso mirati servizi di osservazione, i militari hanno accertato come l’uomo intrattenesse frequenti contatti con soggetti estranei al proprio nucleo familiare, molti dei quali gravati da precedenti per reati analoghi, in aperta violazione delle disposizioni vigenti. L’uomo era stato già condannato a una pena di 7 anni e 6 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti.
Dopo le formalità di rito, tutti gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce.
Le operazioni descritte rappresentano un’ulteriore testimonianza della sinergia istituzionale tra la Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini e l’efficacia dell’azione dell’Arma dei Carabinieri, fondata su una costante presenza sul territorio, su un’attenta attività di prevenzione e una tempestiva capacità di intervento.
Un impegno quotidiano che si traduce in risultati concreti, rafforzando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e contribuendo in maniera determinante alla tutela della sicurezza pubblica e al rispetto della legalità.
È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase preliminare e che eventuali colpevolezze in ordine alle violazioni contestate dovranno essere accertate in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Lecce,15 aprile 2026
Category: Costume e società






























