ANZIANI NELLA RETE DEI TRUFFATORI: NEL SALENTO A SEGNO COLPI A RAFFICA

| 3 Giugno 2026 | 0 Comments

(f.f.)______________

Nuova emergenza truffe nel Salento, dove negli ultimi giorni diversi cittadini, in particolare persone anziane, sono stati presi di mira da criminali che utilizzano ormai schemi consolidati per sottrarre denaro e oggetti di valore. Le forze dell’ordine stanno lavorando su più fronti dopo una serie di denunce che hanno fatto emergere un fenomeno preoccupante e in rapida diffusione.

L’episodio più grave si è verificato a Specchia, nel basso Salento, dove una pensionata è stata contattata telefonicamente da un individuo che si è presentato come un suo familiare. Con un racconto costruito ad arte e facendo leva sulla fiducia della donna, il malvivente sarebbe riuscito a convincerla a consegnare ingenti somme di denaro a un presunto rappresentante delle forze dell’ordine giunto poco dopo presso la sua abitazione.

La vittima, credendo di aiutare il proprio nipote in una situazione di difficoltà, avrebbe aperto la cassaforte di casa consegnando circa 30mila euro in contanti insieme a diversi preziosi in oro. Dopo aver ottenuto il bottino, il falso militare si sarebbe allontanato senza lasciare tracce.

Un altro raggiro è stato denunciato a Bagnolo del Salento. In questo caso una donna ottantenne sarebbe stata avvicinata da uno sconosciuto che le avrebbe riferito di presunti problemi giudiziari riguardanti la figlia. Spaventata dalla possibilità che la familiare potesse incorrere in conseguenze legali, l’anziana avrebbe consegnato oltre 3mila euro e alcuni gioielli custoditi in casa. Solo successivamente avrebbe compreso di essere stata vittima di un inganno.

Le segnalazioni non si fermano qui. In una località del territorio di Vernole, una donna ultraottantenne ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da un sedicente nipote che tentava di ottenere informazioni e dati relativi ai suoi rapporti bancari. Poco dopo, un complice si sarebbe presentato alla porta dell’abitazione riuscendo a farsi consegnare denaro contante e alcuni oggetti di valore.

Anche nel capoluogo salentino è stato registrato un episodio analogo. Un pensionato ha infatti riferito ai carabinieri di essere stato contattato da persone che si qualificavano come operatori bancari e appartenenti alle forze dell’ordine, nel tentativo di convincerlo a effettuare consegne di denaro o a fornire informazioni sensibili.

Gli investigatori stanno ora raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile per risalire agli autori dei raggiri. Particolare attenzione viene rivolta all’analisi delle chiamate telefoniche e alle modalità operative utilizzate dai truffatori, che sembrano seguire uno schema ben organizzato.

Le autorità rinnovano intanto l’invito alla prudenza, ricordando che nessun appartenente alle forze dell’ordine richiede denaro, gioielli o dati bancari a domicilio. In presenza di richieste sospette o telefonate allarmanti da parte di presunti parenti in difficoltà, il consiglio è quello di interrompere immediatamente la conversazione e contattare il numero di emergenza 112 per effettuare le opportune verifiche.

L’ennesima serie di episodi conferma come i truffatori continuino a sfruttare la fragilità emotiva delle persone più anziane, facendo leva sull’affetto verso figli e nipoti e sulla paura di improvvise conseguenze giudiziarie o economiche per i propri cari. Una strategia che, purtroppo, continua a produrre vittime e danni economici rilevanti.

Category: Cronaca

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