… PER QUEST’ANNO NON CAMBIARE….

| 4 Giugno 2026 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo ________________

Stagione nuova, soliti incivili: le dune di Torre dell’Orso ancora sotto assedio

Con l’avvio della stagione estiva si ripropone puntualmente uno dei fenomeni più gravi e preoccupanti per la tutela del delicato sistema dunale di Torre dell’Orso e di tutto il Salento in generale: il continuo e diffuso calpestio delle dune da parte di bagnanti e gruppi di giovani che, incuranti dei divieti esistenti, utilizzano queste aree protette come normali spazi di spiaggia.

Per questo motivo abbiamo trasmesso una segnalazione al Sindaco di Melendugno, al Comandante della Polizia Locale e, per conoscenza, al Comandante della Capitaneria di Porto di Otranto, chiedendo un immediato rafforzamento dei controlli e una verifica dell’effettiva attività di vigilanza svolta negli ultimi anni.

I nostri volontari hanno infatti constatato direttamente come, in numerosi punti del litorale, decine di persone transitino e sostino abitualmente sulle dune, vi piantino ombrelloni, stendano asciugamani e svolgano attività ludiche e sportive, nonostante la presenza di cartelli di divieto e delle staccionate che dovrebbero impedire o quantomeno scoraggiare l’accesso alle aree maggiormente sensibili.

Il fenomeno appare particolarmente evidente lungo i tratti dunali prossimi agli accessi alla spiaggia, ma risulta in realtà esteso all’intera fascia sabbiosa compresa tra le scogliere che delimitano la baia.

Nella nota inviata alle autorità abbiamo pertanto chiesto non solo l’intensificazione dei controlli sul territorio, ma anche di conoscere, nell’ambito della normativa sull’accesso civico generalizzato, il numero e la frequenza delle verifiche effettuate per il rispetto dell’ordinanza comunale vigente in materia di tutela delle dune e della relativa cartellonistica, nonché il numero delle infrazioni accertate e contestate nel corso degli anni 2025 e 2026.

La salvaguardia delle dune costiere non rappresenta un mero adempimento formale, ma costituisce un’esigenza concreta di tutela ambientale. Le dune sono ecosistemi fragili e insostituibili, fondamentali per la difesa naturale della costa dall’erosione e per la conservazione della biodiversità. Consentirne il progressivo degrado significa compromettere un patrimonio naturale che appartiene all’intera collettività.

Attendiamo ora un urgente riscontro da parte delle amministrazioni competenti e confidiamo nell’adozione di misure efficaci per prevenire e reprimere comportamenti che, anno dopo anno, continuano a mettere a rischio uno dei paesaggi più preziosi del litorale adriatico salentino. 

Avv. Alessandro Presicce

ADOC Lecce

Category: Costume e società, Cronaca, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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