I POLIZIOTTI GESTISCONO AL MEGLIO UNA SITUAZIONE DIFFICILE E POI ARRESTANO UN LECCESE PER VIOLENZE IN FAMIGLIA

(Rdl) _________________ L’altro ieri, martedì 21 luglio, la Polizia di Stato di Lecce ha arrestato in flagranza di reato un uomo di 41 anni, di Lecce, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e di resistenza a Pubblico Ufficiale.
A seguito di una richiesta di soccorso giunta al 112, equipaggi della Squadra Volante si sono portati rapidamente sul posto, dove hanno avvertito forti grida già dall’ingresso dell’edificio. Saliti al terzo piano, i poliziotti hanno notato sul pianerottolo il quarantunenne, persona già nota alle forze dell’ordine, a torso nudo, visibilmente agitato mentre inveiva con violenza contro i propri familiari.
Nel tentativo di sedare gli animi ed evitare contatti fisici, gli operatori si sono interposti tra l’uomo e i congiunti, invitandolo più volte a calmarsi. Per tutta risposta, egli ha opposto resistenza, continuando a rivolgere ingiurie ai presenti e cercando di divincolarsi con la forza.
In un gesto repentino, poi ha afferrato un quadretto appeso al muro del corridoio per scagliarlo con violenza contro la madre, ma l’intervento di un agente, che è riuscito a bloccargli il braccio in tempo, ha impedito che l’oggetto colpisse la donna, facendolo frantumare a terra.
I poliziotti sono infine riusciti a immobilizzare l’uomo, portarlo in macchina e a condurlo presso gli Uffici della Questura, dove è fatto intervenire anche il personale sanitario del 118 per le opportune valutazioni sullo stato di salute del fermato.
Dalle ricostruzioni e dalle testimonianze raccolte è emerso un quadro che durava da circa due anni, caratterizzato da continue violenze psicologiche, minacce e ingiurie perpetrate dal figlio nei confronti della madre, pretendendo insistentemente somme di denaro, spingendo la donna, ormai esausta, a sporgere formale denuncia presso i Carabinieri proprio nella mattinata dello stesso giorno.
Dai controlli incrociati effettuati presso le banche dati è emerso che l’uomo annovera numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, tra cui furto, spaccio di stupefacenti, percosse, ricettazione, rapina, violenza privata e danneggiamento aggravato, oltre a segnalazioni per liti in famiglia.
Alla luce della gravità dei fatti il pm di turno presso la Procura della Repubblica ha disposto che fosse rinchiuso nel carcere di Borgo San Nicola.
Lecce, 23 luglio 2026
Category: Cronaca

























