PROVERBIO SALENTINO DI OGGI VENERDI’ 1 LUGLIO

| 1 Luglio 2016 | 0 Comments

CI MANEGGIA FISTEGGIA.
Chi maneggia ( si da da fare) festeggia ( porta a casa sempre qualcosa).
La parola maneggiare ha il significato di trattare con le mani, soprattutto materie cedevoli come: la pasta, la creta, la cera.
Ma anche tastare, palpeggiare parti del corpo, soprattutto di animali.
In senso figurativo, come nel nostro caso, viene utilizzato facendo riferimento al denaro, quindi averne continuamente tra le mani, e quindi esercitare un’attività proficua, soprattutto di natura commerciale o finanziaria, avere un largo giro d’affari, farlo fruttare, maneggiare i capitali altrui, amministrarli.
“Chi maneggia, festeggia”  Proverbio del mio paese. Chi amministra il denaro ha da festeggiare perché gli rimane sempre qualcosa. Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale? Penso che i nostri progèni ne sapevano già qualcosa. Anticipo dei tempi? No, mania secolare!

Ed ecco cosa scrive Alberto Sobrero a tal proposito.

E poi dicono che i proverbi sono anticaglie, roba da età della pietra. Sfido il lettore a trovare una legge new economy o una massima new philosophy più attuale di questo vecchio proverbio, e più calzante per la descrizione del momento che stiamo vivendo. La vita arride a chi maneggia denaro altrui: oggi usurai, strozzini, banchieri, agenti di borsa, manager e supermanager, ieri cambiavalute e prestavalute. Le attività sono sempre le stesse, e sono di due tipi: prestare soldi a tasso di usura o procurarseli con speculazioni finanziarie, per lo più allo scoperto o su derivati. In parole povere, si tratta di convincere chi ha un gruzzoletto ad affidartelo, metterlo insieme ad altri gruzzoletti e fare ‘fruttare’ il tutto, con artifici che nei secoli sono diventati sempre più sofisticati, sino allo spostamento virtuale di denaro inesistente (metodo moderno) e a incastri di scatole cinesi che allontanano sempre più il denaro dall’economia reale, con gran profitto per chi ‘maneggia’ e l’apertura di voragini sempre più profonde nell’economia reale di chi lavora e produce, dei suoi figli e dei suoi nipoti (metodo post-moderno).

      Sembra proprio una verità eterna. E in effetti il potere di chi maneggia denaro altrui è tanto immenso che può cambiare il corso della storia. Per dirne una, nell’antica Roma la congiura di Catilina (63 a.C.) ebbe origine dalla posizione superprivilegiata conquistata dai prestavalute, in seguito alla penuria di denaro contante, e dalle rivoluzionarie conseguenze socioeconomiche che ne derivarono. A due millenni di distanza il Presidente della più grande potenza del mondo si gioca la rielezione sulle enormi difficoltà che incontra nell’attuare un progetto – apparentemente sin troppo ovvio – di porre un tetto ai super compensi dei banchieri: nonostante l’appoggio delle inferocite Working Families, e soprattutto del buon senso comune (sostenuto per l’occasione dai princìpi basilari della democrazia, o quanto meno della progressività delle imposte) pare che non riesca ad intaccare la posizione superprivilegiata di coloro che hanno arrecato danni spaventosi all’economia statunitense, attraverso operazioni finanziarie spregiudicatissime che hanno arricchito enormemente uno strato sottile della popolazione e ne hanno portato un altro, ben più consistente, alla rovina totale. Qualcosa di molto simile stiamo vivendo anche da questo lato dell’Atlantico.

      “Chi maneggia festeggia”: non un adagio improvvisato per un paesino del profondo Sud ma uno dei pochi proverbi che vanno bene per tutte le stagioni, per tutti i periodi storici, per tutti i lati della società: in alto (i superbanchieri e i supermanager) e in basso (gli strozzini del vicolo), a destra (il capitalismo cinico e sfrontato) e a sinistra (le finte cooperative e le finte ONLUS). Una rima baciata antica e moderna, con l’aggiunta di uno sgradevole retrosapore sulfureo: dietro la peste dell’economia in rovina sembra di sentire l’olezzo sinistro del denaro ‘sterco del diavolo’. 

      Cose da Medioevo, insomma. Speriamo che non sia il Medioevo prossimo venturo.

Category: Costume e società

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