ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI CONTRO I CONSORZI DI BONIFICA PUGLIESI: “Sono peggio della Sud-Est”

| 20 Gennaio 2017 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato congiunto di associazioni di consumatori.______

«I consorzi di bonifica pugliesi sono pieni di debiti e di irregolarità come la Sud Est». La Lega Consumatori, con gli avvocati Antonio Cossa e Carmen Antonaci, assieme ad altre quattro associazioni dei consumatori Adoc, Adiconsum, Altroconsumo e La voce del cittadino scende di nuovo in campo per chiedere maggiore trasparenza sui conti dei consorzi «Ugento li Foggi» e «Arneo» e l’annullamento in autotutela degli avvisi di pagamento.

Su molti cittadini, infatti, gravano ancora le cartelle di pagamento dei tributi 630 e 648 per l’anno 2014, nonostante l’impegno assunto dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Leonardo Di Gioia, nel corso di un incontro tenutosi a Bari il 10 agosto scorso.

A tal proposito, nelle settimane scorse, era stata presentata un’istanza all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) da parte delle stesse associazioni, di concerto con 19 Comuni salentini (Cutrofiano, Sogliano Cavour, Collepasso, Ruffano, Parabita, Tuglie, Neviano, Alezio, Taviano, Casarano, Montesano salentino, Santa Cesarea Terme, Aradeo, Soleto, Sternatia, Botrugno, Nociglia, Nardò, Minervino).

«I cittadini pugliesi ed i nostri associati devono essere tutelati. Andremo fino in fondo per ottenere risposte», dice l’avvocato Carmen Antonaci, della Lega Consumatori sportello comunale di Cutrofiano. «Abbiamo inviato a novembre scorso una istanza all’ANAC per dare seguito alle opportune verifiche. Attendiamo ancora un riscontro, necessario anche ai fini dei ricorsi già presentati in Commissione tributaria».

Si contestano, in particolare, gravi irregolarità nella gestione dei consorzi e poca trasparenza nei conti. Si denuncia l’illegittimità dell’affidamento diretto alla Soget spa, ente preposto alla riscossione dei tributi 630 e 648 per l’anno 2014 a favore dei due consorzi di bonifica. Si ritiene illegittima la notifica delle ingiunzioni di pagamento inferiori ad euro 50, in contrasto con la convenzione 21438 del 27 novembre 2015 che regola i rapporti tra la società di riscossione e i consorzi.

Si evidenzia, inoltre, l’illegittimità della delibera commissariale 154 del primo luglio scorso, nella quale si prevedeva, a posteriori, una modifica del programma relativo all’anno 2014, con l’inserimento di nuovi interventi di bonifica da eseguirsi nel corso del 2014, in modo tale da giustificare la richiesta di pagamento dei tributi. Si fa presente l’illegittimità, a carico dei contribuenti, dell’aggio dell’8 per cento, oltre l’iva sulle somme riscosse, a cui si aggiungono le spese di notifica e di esecuzione per la riscossione coattiva.

Sulla questione, va ricordato, è intervenuto anche il Garante del contribuente della Regione Puglia che ha invitato formalmente sia i consorzi che la Soget «a procedere all’annullamento in autotutela di tutti gli atti impositivi, quali iscrizioni a ruolo, avvisi bonari di pagamento, cartelle di pagamento ed ingiunzioni».

La Commissione d’indagine, istituita ad hoc per esaminare la gestione dei consorzi di bonifica, non ha prodotto alcun risultato apprezzabile, perché gli stessi consorzi e gli uffici regionali non hanno fornito la documentazione richiesta.

Non è stata pure fornita alcuna risposta in merito alla composizione del debito e su come siano stati utilizzati i contributi della Regione; non è stato consegnato alcun elenco delle opere pubbliche finanziate. Non si sa nulla a proposito del reclutamento del personale e degli incarichi legali e professionali affidati ad esterni, nonché sulla situazione debitoria nei confronti delle imprese terze.

 

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