UOMO MUORE DURANTE BLITZ ANTIDROGA DELLA POLIZIA DI STATO / SVILUPPI

| 16 Dicembre 2025 | 0 Comments

(f.f.)_____________

Restano detenuti in carcere Antonio Viola, 35 anni, e Alessia Potenza, 26, arrestati quattro giorni fa a seguito di un’operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato nel comune di Presicce-Acquarica. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Angelo Zizzari, ha convalidato i provvedimenti restrittivi ed ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura.

I due sono indagati per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, ma la vicenda giudiziaria è strettamente collegata a un secondo procedimento aperto per fare luce sulla morte di Stefano Urso, 48 anni, deceduto nel corso dell’intervento di polizia.

In relazione a quest’ultimo episodio, infatti, tre agenti risultano iscritti nel registro degli indagati per omicidio preterintenzionale, atto ritenuto necessario per consentire gli accertamenti sull’accaduto.

L’operazione risale alla notte dell’11 dicembre, quando gli agenti del commissariato di Taurisano hanno effettuato un controllo all’interno dell’abitazione di Antonio Viola, sulla base di informazioni confidenziali considerate attendibili, che segnalavano la possibile presenza di armi, munizioni o materiale esplodente. Le verifiche erano state avviate dopo alcune segnalazioni relative a colpi d’arma da fuoco esplosi nei giorni precedenti nella zona.

Durante le fasi preliminari, i poliziotti avevano individuato un’Audi Q2 parcheggiata nelle immediate vicinanze dell’abitazione, danneggiata da quelli che apparivano come fori compatibili con colpi di fucile esplosi a breve distanza. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro.

Intorno alle 22, due squadre di polizia hanno fatto ingresso nell’abitazione da accessi differenti. All’interno si trovavano sei persone. Secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza del gip, Stefano Urso avrebbe reagito con violenza all’ingresso degli agenti, aggredendoli fisicamente nonostante i tentativi di qualificazione. Nel corso della colluttazione, l’uomo sarebbe caduto a terra insieme a due poliziotti e, subito dopo, avrebbe perso conoscenza.

Una volta immobilizzato, gli agenti avrebbero immediatamente interrotto l’azione coercitiva, rimuovendo le manette e avviando le manovre di rianimazione. Alle 22.13 è stato richiesto l’intervento dei sanitari del 118: l’automedica giunta sul posto ha proseguito a lungo i tentativi di soccorso, protrattisi per oltre un’ora. Nonostante ciò, Stefano Urso è deceduto alle 23.45, a causa di un arresto cardiocircolatorio.

Durante le operazioni di soccorso, l’ambiente all’interno dell’abitazione sarebbe diventato particolarmente teso. Secondo quanto riportato negli atti, Antonio Viola avrebbe assunto un comportamento aggressivo, tentando di avvicinarsi agli agenti impegnati nelle manovre salvavita, danneggiando oggetti presenti nella stanza e provocando la dispersione di una sostanza biancastra, presumibilmente stupefacente, che ha compromesso le successive attività di repertazione.

Sul posto sono intervenuti ulteriori equipaggi della polizia, personale della squadra mobile, del reparto prevenzione crimine e della polizia scientifica. Le indagini proseguono su un doppio fronte: da un lato l’accusa di spaccio che ha portato all’arresto di Viola e Potenza, dall’altro l’inchiesta volta a chiarire ogni aspetto della morte di Stefano Urso. ______________

LA RICERCA nel nostri articoli del 12 dicembre scorso

Category: Cronaca

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